SAGGIO DI FINE ANNO ALLA SCUOLA “VILLA NAZARETH”

di Raffaele CARDILLO.

 

Anche quest’anno alla Scuola Villa Nazareth sita nel Comune di San Cipriano d’Aversa, si è svolto il rituale saggio di fine anno, con protagonisti i bambini, che hanno profuso il meglio delle loro capacità, esibendo un repertorio di altissima fattura, tra canti, balli e recitazione, strabiliando ed entusiasmando la nutrita platea di genitori e non, fornendo una prova maiuscola di rara maestria: un vero miracolo nel come   siano   riusciti a districarsi nelle varie performances, che richiedevano qualità straordinarie, comunque superate, grazie anche alla pazienza certosina di educatori eccezionali: una su tutti, la nostra beneamata <Sorella Vincenza>!

Tessere le lodi dell’alfiere di Villa Nazareth, forse può essere riduttivo e rischiamo di cadere nell’agiografico, tuttavia riteniamo che mai alcuna figura nell’ambito ecclesiale, abbia avuto nel nostro circondario, un ruolo talmente determinante nello svolgere una missione educativa, con un impegno e una dedizione così esemplare!

Tornando ai veri personaggi principali della nostra serata d’eccezione, il cimento che più ci ha colpito, è stato quello relativo al recital denominato “Il Gobbo di Notre Naples”: una sapiente e gradevole mistura ispirata al più famoso dramma di Victor Hugo e all’episodio della <Maschera di Ferro>, tratto dal romanzo <Il Visconte di Bragelonne> di Alexandre Dumas.

Una prestazione di rilievo, con una prova d’attore dei nostri novelli artisti in erba, che ha suscitato applausi scroscianti dell’affollato parterre.

Una recitazione oseremo dire perfetta, senza sbavature, con una dizione e un piglio da Scuola d’Accademia d’Arte Drammatica.

Quello che ci ha stupito enormemente è stata, poi, l’associazione del vernacolo con l’italiano: una piacevole mescolanza  che evocava il suono di mille violini!

Altra chicca della serata sono stati i costumi, che si attagliavano perfettamente all’epoca del dramma: uno sfavillio di colori associato ad una sapienza sartoriale, che rapiva e coinvolgeva anche lo spettatore più disincantato!

Non ultime le musiche, magistralmente dosate e immesse puntuali nei vari contesti, rendendoli gradevoli e non privi di fascino.

Tutti bravi i nostri freschi e potenziali Albertazzi, Gassman, ai quali va il nostro plauso e la nostra ammirazione, soprattutto, per averci regalato una così splendida serata!

Auspichiamo per il futuro che i nostri ragazzi continuino a regalarci queste autentiche perle di bravura, non dimenticando il ruolo primigenio della Scuola <Villa Nazareth> e al suo ineguagliabile staff, vera fucina di eroi per il nostro domani, che speriamo possa essere migliore per tutte le generazioni future!

 

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