Salvatore Costanzo: l’inevitabile ricercatezza dell’Urbanistica

La presentazione del libro sarà ospitata dall’Associazione “Vanvitelli”

Nell’ambito delle iniziative culturali promosse dall’associazione “Vanvitelli” di Caserta, retta dal Presidente Aldo Maria Pagella,  è prevista  il 28 Aprile alle ore 16.30 presso la Sala Consiliare del Palazzo dell’Amministrazione Provinciale,  la  presentazione del libro di Salvatore Costanzo, URBANISTICA IN TERRA DI LAVORO. Dai segni del passato ai modelli insediativi del presente (Giannini Editore-Napoli 2016, pp. 520).

“Dall’ultimo quarto del Novecento si assiste ormai a un crescente interesse degli studiosi sul ruolo e sul significato storico dell’Urbanistica casertana, come confermano il numero e l’importanza delle recenti ricerche e i contributi elaborati. Il presente lavoro nasce sotto il segno dell’aggiornamento, e quindi di una sicura novità, sia nel campo delle strutture insediative umane – in termini di modificazioni territoriali e ambientali -, sia in quello della ricerca metodologica di nuovi processi di sviluppo urbano”.

Così l’architetto e storico dell’arte Salvatore Costanzo apre le pagine introduttive del suo ultimo volume frutto di una meticolosa ricerca, che ampia il ventaglio delle conoscenze storiche ed urbanistiche dell’area casertana. L’opera si compone di una veste grafica pregevolissima al pari delle precedenti pubblicazioni di Costanzo, e costituisce uno straordinario continuum narrativo dei profili sulle problematiche e sviluppi del territorio casertano. Il saggio punta l’interesse  sulle trasformazioni di un cospicuo numero di agglomerati edilizi ricadenti nelle vaste aree dell’antica provincia di Terra di Lavoro, ma anche sull’evoluzione delle scienze urbane (economia spaziale, statistica, sociologia, ecologia urbana, ecc.), oggi intesa come una disciplina che – è bene ricordarlo – ha come fine la pianificazione, il riordinamento, il risanamento, l’adattamento funzionale di contesti abitativi già esistenti, nonché la riorganizzazione e la rivitalizzazione di nuovi aggregati  con  le  logiche di crescita nel tempo. Notevole nel testo lo stretto legame che unisce l’Urbanistica ad altre discipline (l’archeologia, la storia, la sociologia, le geoscienze, la pianificazione territoriale, ecc.), sia l’attualità del passato e il suo vincolo inscindibile con il presente. Il tema delle origini della forma urbana, della diversità delle stratificazioni  e degli scenari urbanistici resta una delle acquisizioni indiscutibili non solo nei confronti della moderna critica sulla pianificazione, ma anche della metodologia più aggiornata sulla provincia di Terra di Lavoro che in epoche più recenti (1861, Unità d’Italia), risultava una delle più estese province del regno: oltre all’attuale area della Provincia di Caserta e ad una porzione delle province di Benevento, Avellino, Isernia, giova ricordare che alla provincia di Terra di Lavoro appartenevano pure  gli ambiti territoriali dei Circondari di Gaeta e Sora e tutta la parte dell’Agro Nolano compresa nell’odierna provincia di Napoli.

Punto fondamentale nello studio del prof. Costanzo è il giusto rilievo dato al valore conoscitivo delle diverse immagini tematiche, che testimoniano la grande eredità culturale dell’area casertana, e che per il lettore di oggi è essenziale, in certi casi addirittura più della parola. Tutto questo grazie ad un ricchissimo apparato illustrativo composto da oltre 800 immagini (mappe antiche, carte archeologiche, vedute a stampa, incisioni, rilievi, ecc.) di  luoghi e contesti edilizi spesso altamente stratificati, dove i loro principali nuclei abitativi  costituiscono un valido sussidio percettivo, un mezzo per ampliare le conoscenze sulle scienze urbane, uno stimolo per l’immaginazione. Innumerevoli disegni planimetrici documentano la stratificazione storica di questi luoghi, ma anche la loro esclusione dai confini della neo-costituita provincia di Caserta nel 1945 (si vedano, ad esempio, i centri urbani di San Germano, attuale Cassino; Formia, nata dall’unione dei comuni di Castellone e Mola di Gaeta; Gaeta, Sora, Isola del Liri, Fondi, Nola, Venafro; i comuni delle Isole Ponziane, quelli della valle Caudina e Telesina ecc.).

Il libro di Costanzo è dedicato alla memoria del Soprintendente Gian Marco Jacobitti che nel lontano 1988 tenne a battesimo la prima pubblicazione di Architettura dell’autore.

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