SAN MARCO EVANGELISTA – Ambito C5, al via il progetto relativo all’affido familiare per single, coppie con o senza figli

L’affido (regolamentato dalla L. 184/83, rivista e ampliata dalla successiva L. 149/01) è un progetto di accoglienza, da parte di una famiglia o di un single, per bambini e adolescenti che vivono una situazione di difficoltà all’interno della propria famiglia d’origine. Nell’affido, persone e famiglie si aprono alla possibilità di offrire uno spazio, dentro se stessi e dentro la propria casa, ad un bambino che ha spesso alla spalle una storia difficile e che temporaneamente, per motivi diversi, non può crescere con i suoi genitori. Gli affidatari attraverso il loro impegno e la loro disponibilità possono assicurare al bambino il sostegno e l’affetto di cui ha bisogno per crescere, nel rispetto della sua storia e delle sue relazioni significative. I progetti di affido possono essere diversi per durata, tipologia, finalità e prevedono la possibilità di un affiancamento del bambino da poche ore al giorno o alla settimana, fino ad un’accoglienza a tempo pieno. Durante l’affido il minore mantiene regolari rapporti con la sua famiglia d’origine, con tempi e modalità definite dai servizi sociali competenti. In quest’ottica ha preso il via il progetto di accoglienza per l’infanzia nel Comune di San Marco Evangelista, nell’ambito dell’affido familiare dell’Ambito C5, di cui il Comune di San Marco Evangelista fa parte, unitamente ai Comuni di Marcianise, capofila, Capodrise, Macerata Campania, Portico di Caserta e Recale. Il Servizio S.A.T. (Servizio di Affido Territoriale) dell’Ambito C5 si avvale di un’ATI composta: Cooperativa Sociale l’Arca e Antigone come enti gestori. L’affidamento familiare nell’ambito del predetto progetto è un intervento temporaneo di aiuto e di sostegno a un minore che proviene da una famiglia che non è in grado di occuparsi in modo sufficiente e completo delle sue necessità. Si tratta di un’accoglienza che educa alla gratuità, all’apertura della vita del minore accolto nella propria casa, fino ad amarne tutta la sua storia, la sua famiglia, la sua diversità. Questa esperienza educa soprattutto al “non possesso”, che è il vero amore di un padre e di una madre. L’opinione pubblica considera spesso l’affido come un’esperienza “eccezionale”. E’ invece un’esperienza possibile per qualunque famiglia. Infatti è caratteristica propria di una famiglia sana la capacità di accogliere senza tornaconto e senza calcolo. L’affido familiare può essere a tempo parziale (alcune ore al giorno, per il fine settimana, per le vacanze) o a tempo pieno (per diversi mesi o qualche anno). I cittadini residenti nei comuni facenti capo all’Ambito C5 possono rivolgersi ai Servizi Sociali dei loro comuni e fare richiesta di poter essere “una famiglia affidataria”.

Nunzio De Pinto

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *