Santa Maria Capua Vetere: un grande Peppe Barra con la “Cantata dei pastori” al Garibaldi

Attesissima per sabato 21 la rappresentazione del titanico contrasto tra il Male e il Bene. Salvatore Misticone sarà la stupenda “spalla” del cantante-attore partenopeo

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Raffaele Raimondo) – Sfavillante spettacolo in programma per sabato 21 gennaio (ore 21) al Garibaldi (Info: 0823.79.96.12). Si tratterà dell’ennesima replica (peraltro riveduta e arricchita) de “La Cantata dei Pastori”, classica rappresentazione in due atti di Peppe Barra e Paolo Memoli, liberamente ispirata all’Opera Teatrale Sacra di Andrea Perrucci. Un’autentica fantasmagoria teatrale proposta dalla Modus Art diretta da Nunzio Areni. Personaggi e interpreti Razzullo, Peppe Barra, Sarchiapone, Salvatore Misticone, Demonio, Giacinto Palmarini,  Diavolo Oste/Cidonio, Patrizio Trampetti, Zingara/Gabriello, Maria Letizia Gorga, Ruscellio, Fabio Fiorillo,  Armenzio, Francesco Viglietti, Giuseppe, Andrea Carotenuto, Maria Vergine, Chiara Di Girolamo, Diavolo mangiafuoco, Ciro Di Matteo e Benino, il piccolo Giuseppe De Rosa. Ed in più Il Balletto della Cantata, Le furie (otto danzatori). Musiche: Carmelo Columbro, Lino Cannavacciuolo; e per giunta La Canzone di Razzullo di Roberto De Simone. Orchestra Modus Art

diretta dal maestro Carmelo Columbro. Scene; Tonino di Ronza; costumi: Annalisa Giacci; coreografie: Erminia Sticchi. Assistenti alla regia: Francesco Esposito e Gennaro Monti. Regia di Peppe Barra. Quanto basta (e avanza) per una memorabile serata allo splendido teatro sammaritano.

La storia è imperniata sulle vicende di Giuseppe e Maria che affrontano un viaggio lungo e pieno di traversie, per poter giungere al censimento di Betlemme, voluto per ordine dell’imperatore. i diavoli cospirano contro la santa coppia, le forze del bene e del male si contrastano capeggiate l’una dall’Arcangelo Gabriele e l’altra dal demonio Belfegor ma alla fine il bene trionferà, con la nascita del Bambino, e la luce si imporrà sulle tenebre. Coinvolti e partecipi in questi eventi lo scrivano napoletano Razzullo, cui si affianca, in una versione più tardiva rispetto all’originale, il barbiere omicida Sarchiapone. Anime popolari, testimoni e protagonisti di notevole peso drammaturgico, necessari, con la loro carica di umanità e di comicità, ad avvicinare ancor più il pubblico alla sacra vicenda. Il Perrucci, figlio del suo tempo, muove i passi dal teatro devozionale  morale Gesuitico; del resto, nell’età barocca assistiamo ad una vasta produzione di questi drammi, promossi e composti per conto dei vari ordini religiosi e degli stessi conservatori napoletani.

Drammi di argomento sacro, dai soggetti diversi, ma spesso costruiti con i medesimi ingredienti, mescolando il sacro al profano, in maniera perorativa e talvolta didascalica, al fine di promuovere la fede, di giungere al cuore del popolo utilizzando il suo stesso linguaggio, nonché personaggi popolari tratti dalle maschere della Commedia dell’Arte o del Carnevale napoletano.

Ma a differenza dei tanti episodi del genere il dato interessante resta nel perdurare nel corso dei secoli della sola Cantata dei Pastori.  Drammi e Commedie sacre avevano trovato il loro ideale spazio cronologico nell’età barocca, e perfino quelli scritti in onore del grande Patrono San Gennaro, ad un certo punto scompaiono dalla scena, secondando il mutato sentire dei tempi, ma non la nostra Cantata!”.

Nella giornata di sabato 21 sarà trascorso ormai quasi un mese dal Natale, eppure la magìa di quella festa tornerà d’incanto al Garibaldi, coinvolgendo al massimo gli spettatori in un’esperienza culturale che farà sorridere e ridere, divertirsi e riflettere, poiché in sostanza ciascuno potrà assistere al titanico scontro di sempre tra le forze del Male e del Bene, già sapendo però quali alla fine prevarranno, per la letizia interiore e insieme palpabile di ognuno/a, al/alla quale vorremmo segnalare Salvatore Misticone come eccezionale “spalla” dell’immenso Barra sempre capace di stabilire a più riprese col pubblico un’intesa forte con sollecitazioni e ammiccamenti che soltanto i “maestri” del palcoscenico posso permettersi. Tutta da cogliere, inoltre, una straordinaria circostanza: infatti, prima dello spettacolo, alle ore 18, Peppe Barra sarà ospite alla Libreria Spartaco (via Martucci 18) per l’incontro con il pubblico “Attori-Lettori. Una sera con…”, condotto dalla giornalista Tiziana Di Monaco. Interverrà il direttore artistico di Modus Art Nunzio Areni.

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