Santillo lavora al nuovo progetto con Santangelo e lancia le prime battaglie per il Matese: potenziare l’istituto agrario, no alla cancellazione delle corse dell’Alifana.

«Ringrazio l’amico Vincenzo Santangelo per l’opportunità che mi ha dato di entrare in consiglio provinciale. Con lui è cominciato un percorso che ci vedrà protagonisti della costruzione di un progetto al di la dei partiti che tiene dentro tutti quegli amministratori e quei politici che hanno voglia di impegnarsi per il territorio. La degenerazione del sistema partitico, infatti, ha fatto in modo che avessero la peggio i territori dal momento che, al di la dei proclami, si è persa la capacità di fare squadra per un obiettivo comune che deve portare solo ed esclusivamente al benessere dei cittadini». Idee chiare per il neo consigliere provinciale Gianluigi Santillo che spiega lo spirito con il quale comincia questa nuova avventura. «Stiano tranquilli gli elettori di Maddaloni che hanno permesso l’elezione di Santangelo – ha detto Santillo – sarò garante anche delle loro istanze. Noi siamo consiglieri provinciali e, quindi, dobbiamo curare l’interesse dell’intera provincia». Santillo lancia anche un messaggio chiaro all’area dell’alto Casertano. «Sarò una voce in più accanto ai sindaci per far rispettare le esigenze di un territorio che è stato letteralmente abbandonato – ha tuonato Santillo – nei prossimi giorni scompariranno le corse pomeridiane dell’alifana che, per anni, è stato il treno che ha trasportato quattromila studenti del Matese oltre ai pendolari. Ci sono i lavoratori delle comunità montane senza stipendio, quelli del Cub che vivono una situazione che rasenta la disperazione. E’ mia ferma intenzione, assieme al gruppo che stiamo costruendo, di dare voce agli ultimi. Per la mia zona, poi, è importantissimo che l’istituto agrario ritorni allo splendore che gli appartiene e che vengano superati i problemi di questi mesi».

Caserta, 3 ottobre

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