Scade il 31 dicembre il termine per richiedere l’area del Vicolo Casermette, bene demaniale presente sul territorio

SAN NICOLA LA STRADA – Il Decreto “Milleproroghe” – art.10, comma 6 bis – ha previsto la riapertura dei termini per la richiesta di beni di proprietà dello Stato, come definito nell’art 56-bis del Dl 69/2013 sul Federalismo Demaniale. Le Amministrazioni locali, quindi anche il Comune di San Nicola la Strada, fino al termine del 31 dicembre 2016 potranno presentare domande di trasferimento di beni presenti sul proprio territorio, da valorizzare con progetti di recupero in linea con i programmi di rigenerazione urbana e con le esigenze dei cittadini. A tale scopo, sul territorio cittadino insiste un’area di proprietà militare denominata “Baraccamenti del Mulino Palomba”,  non quelle che si vedono dal Viale Carlo III^ e che ricadono sul territorio di Caserta, ma quelle che sono proprio alle spalle dell’ex “Molino Palomba” ed il cui accesso è da una traversa di Via Alcide De Gasperi, detta “Vicolo Casermette”. Quest’area, molto vasta potrebbe essere ottenuta senza spendere un euro, così come avvenne per l’immobile denominato “Ex Deposito Munizioni Sanduia” (sito in Via Appia Antica, Via Ponteselice per Recale”. Infatti, “In data 3 novembre 2014, con verbale di consegna nr.13644 del 2014, l’Agenzia del Demanio della Regione Campania ha consegnato al Comune di San Nicola la Strada, rappresentato dall’allora Assessore al Patrimonio Antonio Terracciano, l’immobile “Ex Deposito Munizioni Sanduia”. Si tratta della prima  acquisizione al Patrimonio Comunale dei beni richiesti con istanza datata 30 novembre 2013, ai sensi del D.L 21 giugno 2013 nr. 69, convertito con modificazioni con legge 9 agosto 2013 nr. 98, riguardante il federalismo demaniale e successiva delibera di Consiglio Comunale nr. 47 del 21 luglio 2014. Ora è l’ultima occasione per ottenere “gratis” l’area del vicolo casermette. L’Agenzia del Demanio è al servizio degli Enti territoriali attraverso gli strumenti di conoscenza del patrimonio immobiliare dello Stato e l’esperienza consolidata nei progetti di valorizzazione degli immobili pubblici, e sta svolgendo parallelamente un’attività di monitoraggio sugli utilizzi dei beni acquisiti dagli Enti locali dopo tre anni dal termine della prima fase del Federalismo Demaniale. Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni potranno richiedere beni sui quali attivare progetti di riuso sostenibili, in linea con le esigenze e le aspettative della cittadinanza. Anche gli Enti territoriali che avevano già richiesto e/o acquisito altri immobili dello Stato con il Federalismo Demaniale entro il termine precedente – 30 novembre 2013 –  potranno accedere nuovamente alla procedura ed effettuare ulteriori richieste.

Nunzio De Pinto

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