Sicurezza nei comuni, l’attacco di Biagio Ciaramella: “Alcuni fanno solo chiacchiere”

AVERSA. “Noi non calcolati”. E’ duro l’attacco lanciato da Biagio Ciaramella, responsabile di sede dell’AIFVS (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada), all’indirizzo dei sindaci dei comuni di Parete, Lusciano, Carinaro, Teverola, Casaluce e Giugliano.

“Dallo scorso settembre mi sono attivato per portare nei comuni eventi sulla sicurezza stradale – dice il referente di sede -, con l’intento di informare gli assessorati competenti e gli enti direttamente ed indirettamente coinvolti.

Ognuno dei sindaci dei comuni dove mi sono recato – nota -, aveva inserito, nel proprio programma elettorale, il tema della sicurezza stradale. Le promesse con i loro cittadini, per la tutela di questi ultimi, non sono state mantenute. Nonostante i morti aumentino sempre di più, quasi nessuno ha fatto veramente qualcosa per fronteggiare il problema.

I comuni dovrebbero essere informati riguardo all’articolo 208 del Codice della strada, il quale prevede che una parte degli introiti economici venga destinato ad eventi pubblici, a migliorie della segnaletica stradale orizzontale e verticale, ad informare i più giovani nelle scuole o ad apporre manifesti informativi nei paesi. Nessuna campagna di sensibilizzazione è stata attuata finora; non abbiamo ricevuto alcun invito formale e siamo davvero arrabbiati perché le nostre richieste sono sprofondate nel baratro del silenzio. Ci sentiamo poco considerati e siamo stanchi di essere presi in giro.

Per fare una verifica, bisogna andare a Giugliano, ad esempio, per rendersi conto della scarsità della sicurezza stradale: giovani alla guida senza cintura con tanto di cellulari all’orecchio o senza indossare il casco sui motorini. Proprio lì, negli ultimi mesi, ci sono state nuove vittime, ma non è stata ancora resa nota la linea da seguire. Quando vogliamo cominciare? Aspettiamo i prossimi morti? Noi siamo vigilanti – conclude – e, in buona fede, speriamo che qualcuno faccia qualcosa per cambiare la situazione”.

 

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *