SOLISTI AQUILANI 23 LUGLIO CANTIERI IMMAGINARIO

23 luglio – L’Aquila, Chiesa di Santa Maria del Suffragio ore 21.30

“ITALIA – GERMANIA 4-3”, un incontro di arte e stili

 

 Per “I Cantieri dell’Immaginario” I Solisti Aquilani, ricorrendo ad una metafora calcistica,  propongono una “partita” tra due mostri sacri della musica, Corelli e Händel. Maestro concertatore e violino Alberto Sanna, musicologo e violinista specializzato nella musica italiana della prima età moderna. Il suo lavoro di ricerca unisce le riflessioni storico-teoriche alle attività pratico-interpretative. Come musicologo, studia i comportamenti e le forme di pensiero dei musicisti del passato così come risultano dai documenti e dalle composizioni del loro tempo; come violinista, studia le prassi esecutive antiche della musica d’insieme. La sua educazione musicale si è svolta a Milano, Boston ed Oxford. Ha studiato violino moderno con Felice Cusano e Zinaida Gilels, violino antico con Phoebe Carrai e Manfredo Kraemer, musicologia storica con Laurence Dreyfus.

 

In programma il Concerto n. 1 in re maggiore op. 6, il Concerto n. 3 in do minore op. 6 e il Concerto n. 12 in fa maggiore op. 6. In controcanto G.F. Händel. con il Concerto n. 1 in sol maggiore op. 6, Concerto n. 10 in re minore op. 6 e il Concerto n. 7 in si bemolle maggiore op. 6

La semifinale del campionato mondiale di calcio 1970 giocata a Città del Messico il 17 giugno dalle nazionali Italia e Germania è stata definita “la partita del secolo” più per i suoi contenuti emotivi che per quelli tecnico-tattici. Anche i giudizi musicali sono spesso motivati da considerazioni di carattere sentimentale più che dall’analisi formale o storica. È questo il caso di due delle più famose serie di concerti orchestrali di tutti i tempi: i Concerti Grossi di Arcangelo Corelli  e i Grand Concertos di Georg Friedrich Händel, entrambe opera sesta. Si tratta di un confronto dal punto di vista strutturale ed espressivo tra i capolavori orchestrali dei due compositori settecenteschi. La riproduzione delle tecniche esecutive storicamente appropriate ai due distinti repertori consentirà agli strumentisti di realizzare con maggiore consapevolezza e coerenza le intenzioni dei due autori e al pubblico di apprezzare una più ampia gamma di concetti e di affetti musicali. Perché, per tornare all’analogia calcistica da cui siamo partiti, non conta solo il risultato ma anche lo spettacolo.

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

 

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