Squilibri Incontri di lettura, Venerdì 27 ottobre, Lella Costa, gli studenti, la biblioteca dei destini Incrociati

Seconda giornata di

Squilibri Incontri di lettura

XI Edizione

sul tema Metamorfosi

 

L’Attrice LELLA COSTA, Gli STUDENTI, e LA BIBLIOTECA DEI DESTINI INCROCIATI

I Protagonisti della seconda giornata di Squilibri Incontri di Lettura

 

NAPOLI, BIBLIOTECA NAZIONALE

P.zza Plebiscito, 1

 

Venerdì 27 ottobre, alle 9,30, Salone delle letture della Biblioteca Nazionale, dieci istituti scolastici napoletani con il coinvolgimento di oltre 200 studenti parteciperanno al Reading Finale per leggere la pagina più amata sul tema delle Metamorfosi. Il coordinamento è di Enrica Buongiorno.

I veri protagonisti, come sempre, sono i giovani lettori attraverso l’attenzione dedicata alla pagina più amata perché l’obiettivo di Squilibri Incontri di Lettura è di moltiplicare le occasioni per coinvolgere i giovani studenti nella lettura a voce alta con la collaborazione dei docenti degli Istituti scolastici.

“Ancora una volta le scuole del centro e della periferia sono al nostro fianco – dichiara Marinella Pomarici, presidente di A Voce Alta – dall’Alberti, al Vittorio Emanuele, al Garibaldi, al Labriola, al Vittorini, al de Nicola, al Mazzini, al Cartesio, al Villari, al Vittorio Veneto. Gli studenti si alterneranno nello splendido scenario della Biblioteca Nazionale leggendo ad alta voce le pagine più amate sul tema delle metamorfosi. E sarà bello ascoltarli. Dal 2005, il nostro lavoro con le scuole è continuo ed incessante, la lettura non come dovere ma come piacere, fedeli a Pennac (Il verbo leggere non sopporta l’imperativo). Da questi ragazzi riparte un futuro meno fosco”.

 

Alle 16.30, nella sezione venezuelana della Biblioteca Nazionale, “La Biblioteca dei Destini Incrociati il libro che cura: metamorfosi dell’io”, incontro con Francesco Blasi psichiatra, Luigi D’Amato bibliotecario, Marco De Gemmis poeta, Antonio Mancini psichiatra, Lucia Marinelli bibliotecaria, Enza Silvestrini docente e scrittrice, Le cooperative Officina 25 (CDR Fuorigrotta) e La Fiera dell’Est (Soccavo). Il laboratorio per la trasformazione della sofferenza oscura racconta il processo di metamorfosi attraverso le attività di lettura scrittura creativa e pittura collettiva. E’ seguito da persone con disagio psichico, operatori del settore, poeti, bibliotecari e utenti di biblioteca, ha elaborato anche testi legati ai temi dell’espressione dell’io, alcuni dei quali verranno letti durante l’incontro.

Alle 18,30, sempre alla Biblioteca Nazionale, “Parole in Metamorfosi”, l’atteso incontro con l’attrice LELLA COSTA che leggerà alcune tra le più belle pagine di prosa e poesia dedicate al tema delle METAMORFOSI (tratte da “Musica per camaleonti” di Truman Capote,  “La moglie del mondo” di Carol Ann Duffy, a “Todo Cambia” di Mercedes Sosa (testo di Julio Numhauser, poeta e musicista cileno, etc.).

 

Nella Biblioteca si potrà ammirare, nei giorni della rassegna, in tutto il suo pregio il codice miniato delle Metamorfosi, tanto importante da essere conosciuto fra gli studiosi come l’”Ovidio napoletano”. 

 

Proprio nei giorni della rassegna, La rassegna è promossa dalle associazioni culturali A Voce Alta e Soup, in stretta collaborazione con la Biblioteca Nazionale, dove proseguiranno gli incontri nei giorni 27 e 28 ottobre.

 

STAMPA E COMUNICAZIONE

Diletta Capissi 335.8185695 – diletta.capissi2@gmail.com

 

Ingresso gratuito per gli incontri: Biblioteca Nazionale

Infoline: bn-na.urp@beniculturali.it081.7819231- P.zza Plebiscito, 1

mpavocealta@virgilio.it – alessandra.calvo@hotmail.it

Infoline +39 329 1399296; +39 339 1144572

info: incontridiletturaavocealta@gmail.com

https://www.facebook.com/Incontridiletturaavocealta2017

info@neazetesis.it – Via Andrea d’Isernia, 59, Napoli

Infoline: 081 7612296 –  Per le letture nella casa privata: +39 339 1144572

 

 

 

Squilibri  Incontri di lettura

XI Edizione

sul tema Metamorfosi

 

Napoli, Biblioteca Nazionale

26-27-28 ottobre 2017

I protagonisti

 

Domenico Basile

Domenico Basile, scrittore , è discendente diretto di Gianbattista Basile. Vive a Roma dove continua il suo lavoro di traduzione delle opere del Basile! Dopo aver completato la traduzione in cinque edizioni, de Lo Cunto de Li cunti” sta adesso lavorando alla traduzione di un’altra opera dialettale del Basile. Continua a tenere, quando gli viene richiesto corsi di formazione o seminari sulla fiaba per insegnanti  e laboratori di teatro e di scrittura drammaturgica presso le scuole primarie e secondarie. Si occupa da sempre di sviluppare progetti di scrittura creativa e di teatro nei luoghi del disagio. Prima nel carcere di Scampia dove per anni ha tenuto laboratori di arti audiovisive che hanno prodotto due spettacoli portati anche al Teatro Mercandante, e diversi cortometraggi di cui due girati in collaborazione con la RAI di Napoli e gli attori di Un posto al sole. A seguire ha lavorato molto nelle scuole del disagio, promuovendo attraverso progetti PON, laboratori di scrittura creativa per bambini, ed avvicinando gli stessi alle fiabe del Basile.

Ha tenuto 5 lezioni magistrali presso la facoltà di Psicologia della Sapienza di Roma presso la cattedra del professor Gianni Montesarchio. E’ stato direttore artistico e promotore  delle manifestazioni celebrative per il  450° anniversario della nascita di Giovambattista Basile.

 

Lella Costa

Dopo gli studi in lettere e il diploma all’Accademia dei Filodrammatici, Lella Costa esordisce a teatro nel 1980 con il monologo Repertorio, cioè l’orfana e il reggicalze. È l’inizio di un percorso che la porta a frequentare autori contemporanei, a lavorare in radio, ad avvicinarsi al teatrocabaret e a divenire una delle più rinomate attrici italiane. Nel 1987 debutta con Adlib, monologo che segna anche l’inizio della sua attività di autrice. Seguiranno Coincidenze, Malsottile, Magoni (con le musiche originali di Ivano Fossati), La daga nel Loden, Stanca di guerra, (scritto in collaborazione con Alessandro Baricco), Un’altra storia (con la regia di Gabriele Vacis), Precise parole e Traviata, sempre con la regia di Vacis.

Negli anni Duemila, Lella Costa torna a calcare il palcoscenico dei grandi teatri italiani con Alice. Una meraviglia di paese, Amleto e Ragazze. Nelle lande scoperchiate del fuori, spettacoli che si avvalgono della regia di Giorgio Gallione e delle musiche di Stefano Bollani. Nella pièce Arie (2011) conferma la sua predilezione per il monologo, mentre nel 2014 recita insieme a Paolo Calabresi nella commedia per quattro personaggi Nuda proprietà, scritta da Lidia Ravera e diretta da Emanuela Giordano. Insieme a Massimo Cirri e Giorgio Gallione è co-autrice di molti degli spettacoli da lei interpretati. Negli ultimi anni, è stata tra le protagoniste di Ferite a morte, spettacolo pluripremiato sulla questione attualissima della violenza di genere e sul femminicidio.

Attualmente è in tournée con alcuni spettacoli: HUMAN di cui è protagonista insieme a Marco Baliani sul tema del dramma dei migranti e dell’accoglienza; QUESTIONI DI CUORE, in cui da voce alla nota rubrica di Natalia Aspesi sul Venerdì di Repubblica; Traviata – L’intelligenza del cuore con la regia di Gabriele Vacis e Il Pranzo di Babette, un reading di riflessione sulla necessità della condivisione.

All’attività teatrale affianca da anni anche diverse e significative partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive; nello stesso tempo porta avanti un costante impegno civile, soprattutto a favore di Emergency.

 

 

Andrea De Rosa

Laureato in Filosofia nel 1994, firma i primi cortometraggi tra cui Appunti per una fenomenologia della visione, premiato al Festival Internazionale Cinema Giovani di Torino. Nel 2014 la prima regia operistica, Idomeneo di Mozart. Da allora alterna il lavoro fra prosa e lirica. In campo operistico spazia dal Novecento con Curlew river di Britten, Satyricon di Maderna e un trittico per il São Carlos di Lisbona (Sancta Susanna di Hindemith, Erwartung di Schoenberg e, in prima mondiale, Il dissoluto assolto di Corghi) al melodramma ottocentesco con Macbeth di Verdi, L’elisir d’amore (Donizetti) a Copenhagen, Maria Stuarda (Donizetti) a Napoli e Don Pasquale (Donizetti) a Ravenna (2006) e Madrid (2013), diretto da Riccardo Muti con il quale collabora nuovamente al Festival di Pentecoste di Salisburgo (2008) con Il matrimonio inaspettato di Paisiello. Le produzioni di prosa sono caratterizzate da un grande interesse per i personaggi tragici: Encomio di Elena dal testo del filosofo sofista Gorgia da Lentini, Le Troiane di Euripide, Il decimo anno da Euripide ed Eschilo, Elettra di von Hofmannsthal, Maria Stuart di Schiller, Molly Sweeney di Brian Friel, La Tempesta e Macbeth di Shakespeare. Negli ultimi anni ha dato vita a un progetto di teatro filosofico mettendo in scena uno spettacolo su Hiedegger e uno su Platone. Nel giugno del 2011, per lo Stabile e il Regio di Torino, firma Manfred di G.G. Byron, nell’edizione teatrale completa con le musiche di Schumann dirette da Noseda. Negli ultimi anni ha portato in scena Falstaff (un suo adattamento dall’Enrico IV ed Enrico V shakespeariani) e Fedra da Seneca (premio della critica ANCT 2016). Per l’opera i suoi ultimi impegni sono stati Norma per l’Opera di Roma alle Terme di Caracalla, Il trovatore, a San Paolo, l’inaugurazione di Stagione a La Fenice con Simon Boccanegra diretto da Myung-Whun Chung, il dittico Goyescas e Suor Angelica a Torino in coproduzione con il Comunale di Firenze e il San Carlo di Napoli, Luisa Miller a Napoli, Simon Boccanegra a San Pietroburgo.

Nel 2017 ha portato in scena Maria Stuarda di Donizetti al Teatro dell’opera di Roma e, per la prosa, un adattamento dal Giulio Cesare di Shakespeare al teatro Bellini di Napoli e successivamente Le baccanti di Euripide al Teatro Grande di Pompei.

Dal 2008 al 2010 è stato direttore del Teatro Stabile di Napoli.

 

Cristina Dicolandrea

Nata a Bacoli (Napoli) si laurea prima in Filosofia a Napoli presso l’Università degli Studi Federico II e successivamente all’Università degli Studi di Roma “ La Sapienza” in Psicologia. Frequenta il Corso Quadriennale di Formazione in Psicoterapia Gestaltica, presso il Gestalt Istituite Rome, tenuto dal prof. Barrie Simmons. Negli anni di formazione frequenta l’Ospedale Psichiatrico “Leonardo Bianchi” in qualità di psicologa volontaria. Diventa docente formatore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della Gestalt, riconosciuta dal MIUR presso l’Istituto Nea Zetesis di Napoli e collabora con il prof. M. Mastropaolo alla cattedra di “Psicologia generale” del corso di Laurea in Psicologia – Facoltà di Lettere e Filosofia Federico II di Napoli. Partecipa a numerosissimi convegni in Italia e all’estero come rappresentante della Scuola di Psicologia della Gestalt.

 

Arturo Lando

Unisce da sempre la professione giornalistica e lo studio del cinema. Giornalista di professione e critico cinematografico negli anni ’80 e ’90 (“Il Giornale di Napoli”, “La Tribuna”, “La Città”), si sposta progressivamente nell’università. Insegna oggi “Teorie e tecniche dei media” nell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Nello stesso ateneo è coordinatore scientifico del Master in Cinema e Televisione, giunto quest’anno alla sua III edizione. Tra le sue pubblicazioni, il volume “Azione, smarrimento ed estasi nel cinema: introduzione all’estetica del film” (Editoriale Scientifica). Nel 2003 è stato tra i fondatori della Scuola di giornalismo “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, struttura di formazione e factory multimediale che dà ai propri allievi l’accesso al praticantato professionale e all’esame di Stato per l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Fino al 2009 ha diretto “InChiostro” e “InchiostrOnline”, le testate d’informazione della struttura. Ha coordinato quest’ultima fino a quando, nel 2015, ha dato vita al progetto del Master in Cinema e Televisione con la direzione del produttore cinematografico Nicola Giuliano (Oscar per “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino).

 

Luigi Spina

Nato a Salerno, è stato professore ordinario di Filologia classica (Grammatica greca e latina, Storia della retorica classica) presso il Dipartimento di Filologia Classica Francesco Arnaldi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in pensione per dimissioni dal primo novembre 2009, ha insegnato Storia della lingua greca nell’Università della Calabria. È stato titolare di una Chaire Gutenberg per il 2009 nell’Università di Strasburgo. È membro della International Society for the History of Rhetoric e Associate Editor della rivista Rhetorica. È membro del Centre pour l’analyse des rhétoriques Religieuses de l’Antiquité (CARRA) di Strasburgo. È segretario della Associazione Antropologia e Mondo Antico. È membro del Comitato Scientifico della Collana Classici Contro (editore Mimesis, Milano) diretta da A. Camerotto e F. Pontani.

Volumi pubblicati:

Il cittadino alla tribuna. Diritto e libertà di parola nell’Atene democratica, Liguori, Napoli 1986.

La forma breve del dolore. Ricerche sugli epigrammi funerari greci, Suppl. Lexis 8, Hakkert, Amsterdam 2000.

L’oratore scriteriato. Per una storia letteraria e politica di Tersite, Loffredo, Napoli 2001.

Lucilio, Questioni innaturali. Risposte a Seneca, Lucio Anneo (Collana Autentici falsi d’autore), Guida, Napoli 2005.

  1. Bettini-L. Spina Il mito delle sirene, Einaudi, Torino 2007.
  2. Ieranò- L. Spina, Antichi silenzi, Mimesis, Udine-Milano, 2015.

 

Paolo Valerio

Professore Ordinario di Psicologia Clinica, Università Napoli Federico II. Dirigente Unità Operativa Complessa di Psicologia, Azienda Universitaria Ospedaliera Policlinico Federico II. Direttore del Centro “Servizi per l’Inclusione Attiva e Partecipata degli Studenti” – SInAPSi, Università Napoli Federico II. Presidente dell’ “Osservatorio Nazionale Identità di Genere” – ONIG. Presidente della Fondazione “Genere Identità Cultura”

Le sue principali aree di ricerca e di intervento vertono su tematiche connesse agli orientamenti sessuali, all’identità di genere, alle disforie di genere in età infantile, adolescenziale e adulta,  all’intersessalità, all’omo/transfobiae e al mondo dei “femminielli”napoletani.

E’ autore di numerosi libri e di articoli pubblicati su riviste nazionali e internazionali nei quali sono descritti i risultati delle sue ricerche.

 

La Biblioteca dei Destini Incrociati

Nata quattro anni fa come gruppo di lettura dedicato ai sofferenti psichici ma aperto a tutti, si è trasformata negli anni in un vero e proprio laboratorio di scrittura creativa, pittura collettiva (secondo il metodo di Caroline Peyron) e danza di gruppo finalizzato alla trasformazione della sofferenza psichica. Il laboratorio coinvolge persone di cultura ed estrazione diverse, dai sofferenti psichici agli utenti di biblioteca, dai poeti ed artisti ai bibliotecari, dagli psichiatri agli operatori delle cooperative sociali, a chiunque sia interessato.

Gli incontri mensili, che si svolgono in genere nella Sezione Americana della Biblioteca Nazionale – ma che sono stati ospitati anche dal Museo Archeologico Nazionale ed dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – hanno visto nel tempo una vera trasformazione nei singoli (sofferenti e non) e nelle relazioni fra le persone. Questa metamorfosi dei singoli e collettiva, i successi, le difficoltà e le prospettive future del laboratorio saranno oggetto della presentazione nell’ambito della manifestazione Squilibri del 27 ottobre.

Partecipano: Francesco Blasi (psichiatra), Luigi D’Amato (bibliotecario) Marco De Gemmis (poeta), Antonio Mancini (psichiatra), Lucia Marinelli (bibliotecaria), Enza Silvestrini (poetessa), Le cooperative La Fiera dell’Est e Officina 25.

 

 

 

PUBLIO OVIDIO NASONE :Metamorphoses Manoscritto membranaceo, secolo XI ex, illustrato, miniato, cc. I, 201, II, mm. 279×168 Scrittura beneventana barese (type Bari) Biblioteca Nazionale di Napoli, Ms. IV F 3

La Biblioteca Nazionale di Napoli, in occasione dell’undicesima edizione di Squilibri offre nei giorni 27 e il 28 ottobre l’opportunità di ammirare un prezioso codice miniato delle Metamorfosi esemplato in epoca medievale e noto come “Ovidio Napoletano”, ritenuto tra le fonti più autorevoli del testo ovidiano per la corretta lectio del poema.
Da un punto di vista artistico il manoscritto napoletano è l’unico esempio illustrato delle Metamorfosi che si conosca in età medievale. Le figure che corredano il testo, per lo più lungo i margini, sono svelte, colorate e vivaci, accompagnate spesso da ornamenti bizantini e forse islamici: sfingi, arpie, uccelli non necessariamente in rapporto con il testo.
Il prezioso codice, trascritto quasi sicuramente nel XII secolo nel monastero di San Benedetto di Bari, solo tra la fine del ‘400 e l’inizio del ‘500 arrivò a Napoli dove confluì nella biblioteca di Antonio Seripando, a cui era stato donato dall’amico Giano Anisio, umanista, amico di Jacopo Sannazaro, Pietro Bembo e Lorenzo Valla. Più tardi il codice passò nella biblioteca del cardinale Girolamo Seripando, fratello di Antonio, Priore Generale degli agostiniani ed uno dei maggiori promotori del Concilio di Trento. Alla morte di questi, per lascito testamentario, il codice fu trasferito nella Biblioteca del convento di San Giovanni a Carbonara di Napoli e di qui, a fine ‘700, nella nascente Biblioteca Reale, poi Borbonica e oggi Nazionale di Napoli.

Il manoscritto è vergato, in latino, in un’ariosa scrittura beneventana, conosciuta dagli studiosi come “type Bari”, perché caratteristica di questa specifica zona geografica. L'”Ovidio Napoletano” riveste un’importanza particolare anche perché quattordici dei quindici libri delle Metamorfosi sono corredati dalle narrationes dello pseudo Lattanzio, che ne accrescono il valore filologico.
Convegni e studi organizzati in occasione del Bimillenario della morte di Ovidio hanno confermato l’attualità della lezione di un classico della letteratura latina. I suoi scritti – in particolare le Metamorfosi – sono in grado di offrire ancora oggi suggestioni che travalicano l’ambito letterario e indicano risposte moderne ai grandi temi dell’esistenza umana, quali il cambiamento, la trasformazione.

Biblioteca Nazionale VITTORIO EMANUELE III NAPOLI, piazza plebiscito 1
SERVIZIO ATTIVITÀ CULTURALI
Email : bn-na.mostreeditoria@beniculturali.it
Telefono: +39 081 7819 325

 

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