#Stilelibero: «La mozzarella è sicura» | «Di Terre dei fuochi ne ho viste tante»

Il cacciatore di frodi: «La mozzarella di bufala è un prodotto sicuro»

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La videoreporter: «Ho visto Terre dei Fuochi anche in Lombardia, Toscana e Umbria».

Così Riccardo Quintili, direttore de «Il Test», il mensile che ha scoperto
la truffa del finto extravergine, e Amalia De Simone, videoreporter del Corriere.it, tra gli altri, ospiti di #Stilelibero su New Radio Network

CASERTA. «La mozzarella di bufala? Possiamo stare tranquilli, perché le nostre analisi hanno dimostrato la correttezza di questo mercato. Abbiamo fatto delle indagini per verificare che tipo di latte viene utilizzato, visti i recenti scandali, e abbiamo trovato che tutte e 19 le marche analizzate utilizzavano solo latte di bufala. Un’ottima notizia, non ci succede sempre e quando capita bisogna sottolinearlo». è quello che ha rivelato il direttore del mensile «Il Test» Riccardo Quintili a Stilelibero, la trasmissione radiofonica di approfondimento ideata da Claudio Lombardi e da Antonio Salvati e condotta da Salvati, ogni martedì, a partire dalle 16, dagli studi di New Radio Network (www.newradionetwork.com), a Maddaloni (Caserta).
“Cibo per il corpo e cibo per la mente, cosa c’è in tavola” era il titolo della puntata, nata per capire con cosa ci nutriamo e con che cosa alimentiamo la nostra mente.
Amalia De Simone, videoreporter del Corriere.it, ha sottolineato come la Terra dei Fuochi non sia più un luogo geografico ma un problema «che riguardo tutto il Paese. Ho trovato tante Terre dei Fuochi in Lombardia, in Toscana, in Umbria. I nostri territori? I controlli in Italia sono pochi e la maggior parte sono fatti in Campania. In Umbria ho trovato il latte e le uova tossiche, in Toscana l’acqua rossa e in Maremma c’è ormai pochissima acqua potabile».

PER VIVERE A LUNGO LA PREVENZIONE INIZIA A TAVOLA
Lucilla Titta, nutrizionista e ricercatrice del Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell’Ieo di Milano, dopo aver spiegato cosa realmente ha voluto dire l’Oms con la riclassificazione delle carni rosse lavorate, ha fornito una serie di consigli pratici. «Cosa mettere a tavola per abbassare il rischio di ammalarci di tumore? Un pasto ideale dovrebbe essere formato per tre quarti da vegetali, non solo frutta e verdura, ma anche cereali (pasta e riso) e legumi. L’altro quarto può essere occupato da alimenti di natura animale, prediligendo il pesce e le carni bianche». Per Francesca Prisco, scrittrice e ristoratrice, «la crisi ci sta aiutando a tornare indietro, abbandonando quel concetto troppo intellettuale con cui catalogavamo il cibo. La crisi ci ha riportato davanti ai fornelli e indotto a ricercare i prodotti a chilometro zero. Come si fa a portare la qualità a tavola? Il trucco è che non devono esserci trucchi».

LA CULTURA CONTRO L’“OSCURA” DELLA SOCIETÀ OCCIDENTALE
Nella seconda parte, Stilelibero ha ospitato Rosario Esposito La Rossa, editore, che ha aperto, dopo 37 anni, una libreria nel quartiere Scampia di Napoli.
«Dopo la morte di nostro cugino, Antonio Landieri, vittima innocente di camorra, il gruppo ha deciso di fare due cose: la prima è stata quella di restare a Scampia, la seconda, di investire in cultura fondando una casa editrice e diventando un esempio per i ragazzi».
Può la musica nutrire il nostro spirito ma anche curare il corpo? Per Rino Capitanata, musicoterapeuta, le cui composizioni sono sperimentate in diversi ospedali in Italia, la risposta è sì: «La musica è un linguaggio che non passa attraverso la mente ma entra direttamente dentro e lavora sui blocchi emozionali che abbiamo subito. Una melodia creata in un momento particolare può andare a sciogliere i traumi e liberare le energie ferme».
Angelo Crescente, medico cardiologo, da sindaco di Capodrise aveva incentrato l’azione amministrativa sui principi fondamentali su cui si regge la città ideale, come la bellezza, la verità e il bene. «Siamo penetrati nella notte oscura della cultura del mondo occidentale che è paragonabile a una bellissima nave, ormai in mare aperto ma senza gli strumenti di bordo. Recuperare i principi penso sia un dovere di ogni autorità pubblica».

LE REGOLE D’ORO DEL BUONUMORE
La chiusura della puntata di Stilelibero è stata affidata a Giovanna Menditto, psicologa motivazionale e mental coach della nazionale indiana di tiro al piattello. Fiducia in se stessi e pensare in modo flessibile sono le leve per sollevarsi dalla sconfitta. «Apprezzare se stessi, cogliere gli aspetti positivi di ciò che ci capita quotidianamente e prendersi un po’ in giro», i suoi suggerimenti per nutrire la mente e vivere meglio.

Caserta, 25 novembre 2015
Contatti
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