Sul Coronavirus, dal Post

Come vi avevamo anticipato nei giorni scorsi, quella di oggi è l’ultima newsletter: ci prenderemo una pausa nel mese di agosto e intanto penseremo come adattarla a questa nuova fase, nella quale ognuno di noi si è costruito una propria normalità, seppure dentro a un periodo storico così straordinariamente insolito.

Ci aggiorneremo a settembre e saremo pronti a ripensare questo spazio ogni volta che sarà necessario, per mantenervi informati e per provare a capire che cosa ci sta succedendo intorno. Insieme. A oggi sono stati segnalati 247.158 casi positivi in Italia.
Sono le 18 e 15.

Nei 160 giorni trascorsi dai primi casi positivi rilevati nel Nord Italia, la situazione dell’epidemia in Italia ha avuto numerose evoluzioni: dal periodo di piena emergenza sanitaria, tra marzo e aprile, al progressivo miglioramento da metà maggio, con una sensibile riduzione dei nuovi casi registrati. 

Con quasi 250mila casi rilevati e oltre 35mila morti, il nostro è stato uno dei paesi più interessati dalla pandemia. Le cose vanno meglio, anche se gli aumenti dei nuovi positivi degli ultimi giorni ci ricordano che il coronavirus è ancora in circolazione, e che non potremo distrarci, ma dovremo proseguire con il distanziamento fisico, l’uso delle mascherine quando necessario e le buone pratiche igieniche, come lavarsi bene e spesso le mani.

Il numero di morti giornalieri è diminuito sensibilmente e nelle ultime settimane è stato spesso sotto la decina. Negli ospedali sono ricoverate meno di 800 persone con COVID-19 e nei reparti di terapia intensiva ci sono meno di 50 pazienti con sintomi gravi da coronavirus, una quantità contenuta se confrontata con gli oltre 4mila ricoveri in questi reparti nella fase più acuta dell’emergenza sanitaria.

I rischi non sono però scomparsi, come ricordano gli esperti, e ci muoviamo comunque tra grandi incertezze, soprattutto se osserviamo che cosa sta accadendo in paesi come la Spagna, dove i casi giornalieri rilevati sono tornati ad aumentare in modo cospicuo, dopo una fase in cui sembrava che l’epidemia stesse rallentando.

Dovremo convivere ancora a lungo con le incertezze su un possibile nuovo peggioramento nei prossimi mesi, senza troppe ansie: fa parte del nuovo normale in cui viviamo.

Curva epidemica dei casi di COVID-19 segnalati in Italia per data di prelievo o diagnosi (verde) e per data di inizio dei sintomi (blu)

La situazione in Italia
Oggi la Protezione Civile ha comunicato che dall’inizio dell’epidemia in Italia sono stati rilevati 247.158 casi positivi, 386 in più rispetto a ieri, mercoledì 29 luglio, quando era stato segnalato un aumento di 289 rispetto a martedì. 

I morti totali sono 35.132, quindi 3 in più di ieri. Nei reparti di terapia intensiva sono ricoverati 47 pazienti con COVID-19.

Focolai
1. Circa 90 persone che avevano partecipato a una festa di matrimonio a Nicosia, in provincia di Enna, lo scorso 26 luglio, sono state messe in quarantena dopo che uno degli invitati – che vive e lavora in Germania – è risultato positivo al coronavirus ed è stato ricoverato in ospedale. Gli invitati saranno sottoposti al test con tampone; una delle partecipanti è già risultata positiva ed è stata trasferita in ospedale a Catania.
2. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha detto che nel Centro di accoglienza dell’ex caserma Serena di Treviso circa 130 persone sulle 330 testate, tra migranti e operatori, sono risultate positive al coronavirus.

Banchi
Il bando dello scorso 20 luglio del commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri per acquistare centinaia di migliaia di nuovi banchi, ritenuti molto importanti per riaprire le scuole in sicurezza durante l’epidemia da coronavirus, è già stato modificato due volte da quando è stato pubblicato, dieci giorni fa. L’ultima volta è successo martedì, per prorogare la scadenza per la pubblicazione delle offerte di cinque giorni. 

Il motivo è che i requisiti contenuti nel bando originale, ma anche nella sua versione modificata, rendono difficilissimo – secondo molti impossibile – parteciparvi: perché è richiesta una quantità di banchi e una velocità di produzione insostenibili dalle aziende italiane. Ci vorrà ancora qualche giorno, però, per capire se il bando andrà deserto, cioè senza adesioni.

Persone sorde
Le mascherine sono un problema serio per le persone sorde, che non hanno la possibilità di leggere i movimenti delle labbra, molto importanti per riuscire a ricostruire che cosa stanno dicendo i propri interlocutori. Prevedere eccezioni all’uso delle mascherine per chi ha problemi uditivi sarebbe discriminatorio, e rischioso dal punto di vista sanitario, mentre soluzioni più creative come le mascherine trasparenti si portano dietro diverse difficoltà e complicazioni. Purtroppo non ci sono soluzioni facili.

Conto
La vicenda del conto in banca in Svizzera del presidente della Lombardia Attilio Fontana – emersa in seguito alle indagini della procura di Milano e dei giornali sulla storia dei camici ordinati all’azienda del cognato Andrea Dini – sta attirando sempre più attenzioni. È diventata rilevante nell’inchiesta dei magistrati e ha provocato alcune dichiarazioni contraddittorie di Fontana, che hanno ulteriormente complicato la sua posizione, già difficile per la contestata gestione dell’epidemia da coronavirus in Lombardia.

La grande truffa del rock’n’roll ✍️

PIL
• A causa della pandemia da coronavirus, nel secondo trimestre di quest’anno il prodotto interno lordo (PIL) della Germania è diminuito del 10,1 per cento rispetto al trimestre precedente. È il calo più consistente mai registrato da quando nel 1970 sono iniziate le statistiche trimestrali. 
• Nel secondo trimestre del 2020 il prodotto interno lordo degli Stati Uniti è diminuito del 9,5 per cento rispetto al trimestre precedente: la peggiore contrazione di sempre dell’economia statunitense. La proiezione del calo sull’anno è del 32,9 per cento.

Si litigava per le mascherine anche durante l’influenza spagnola 😷

Bolla
Da circa tre settimane i giocatori di 22 squadre della NBA, il principale campionato di basket nordamericano, vivono confinati nel resort di Disney World, in Florida, seguendo rigidissimi protocolli di igiene e distanziamento fisico: venerdì ci sarà la prima partita dopo quasi cinque mesi di pausa dovuta all’epidemia da coronavirus. Se l’ambizioso progetto della NBA riuscirà, la “bolla”, come è stata definita, servirà a portare a termine una stagione che sembrava destinata a concludersi in anticipo: l’intera operazione dovrebbe costare oltre 160 milioni di dollari, e dovrebbe evitare fino a un miliardo di dollari di mancati introiti televisivi.
Hundreds of Muslim pilgrims circumambulate around the Kaaba, the cubic building at the Grand Mosque, as they keep social destination to protect themselves against Coronavirus a ahead of the Hajj pilgrimage in the Muslim holy city of Mecca, Saudi Arabia, Wednesday, July 29, 2020. (AP Photo)

Due dal mondo
• In Bolivia l’epidemia peggiora: gli ospedali e i cimiteri delle principali città non hanno più posti, e si parla dell’arrivo di una fase ancora più intensa dell’epidemia.
• Come sta andando l’epidemia in Africa: finora il continente è stato molto meno colpito rispetto a Europa, Asia e alle Americhe, ma nelle ultime settimane si è registrato un preoccupante incremento dei contagi.

Vaccini
Il vaccino sperimentale contro il coronavirus sviluppato da Moderna, un’azienda di biotecnologie statunitense, ha mostrato di essere efficace in una serie di test condotti su primati non umani, che hanno mostrato di superare più facilmente l’infezione virale. L’esito non assicura che si possa ottenere lo stesso grado di efficacia negli esseri umani, ma secondo diversi ricercatori ed esperti indica comunque un importante progresso nella ricerca di un vaccino per tenere sotto controllo la pandemia.

Arrivederci
Ci fermiamo qui, con questa nota finale di ottimismo, ma potrete venire a leggere le ultime novità sul Post, ogni volta che lo vorrete e ne sentirete il bisogno, non ci troverete impreparati.

Lo scorso 24 febbraio inviammo questa newsletter con il desiderio esplicito di smettere di farlo il prima possibile, non appena le cose fossero migliorate. In questi cinque mesi trascorsi insieme abbiamo attraversato le evoluzioni di una storia incredibile, più grande di noi e che ha superato l’immaginazione di molti. Dal funzionamento dei virus all’impensabile blocco di intere nazioni, dalle scoperte su una malattia che fino a sette mesi fa nemmeno conoscevamo ai suoi effetti sui pazienti, passando per un’emergenza sanitaria che ha rischiato di portare al collasso il nostro sistema sanitario, vi abbiamo raccontato che cosa stava succedendo in Italia e nel mondo, provando a farlo nel modo più onesto e completo.

Vi ringraziamo perché tutto questo è stato possibile anche grazie alla vostra complicità, all’assiduità con cui ci avete seguito, vi siete abbonati e avete inviato riscontri e scritto suggerimenti per migliorare il nostro lavoro e informarvi al meglio.

We’ll meet again. Ciao!

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