Sul Coronavirus, dal Post

A oggi sono stati segnalati 230.555 casi positivi in Italia.
Sono le 18 e 06.
“Assistenti civici” che quasi non lo erano. Parliamone.

Domenica scorsa, il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, aveva annunciato un bando per reclutare 60mila volontari, dicendo che sarebbero poi stati coordinati dalla Protezione Civile per aiutare a gestire la “Fase 2”, facendo assistenza nei comuni per verificare il rispetto delle pratiche richieste per ridurre il rischio di nuovi contagi, a partire dal distanziamento fisico. Boccia aveva persino mostrato una pettorina blu con la scritta “Assistente civico”, dando l’idea che la decisione fosse ormai assunta e soprattutto condivisa dal governo e della maggioranza che lo sostiene.

Nelle ore successive all’annuncio è però diventato evidente che le cose stessero diversamente: oltre alle prese in giro sui social network, l’idea è stata ampiamente criticata da numerosi osservatori e da diversi membri della maggioranza di governo. Tra le critiche sono emerse preoccupazioni piuttosto condivise sul rischio di introdurre una sorta di corpo di controllo alternativo, con prerogative che dovrebbero essere esclusivamente delle forze dell’ordine.

Dopo una giornata di polemiche, nella serata di ieri il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha partecipato a una riunione con Boccia, la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, e quella del Lavoro, Nunzia Catalfo, per sentire le perplessità emerse soprattutto da parte dei funzionari di polizia e circoscrivere meglio le funzioni che potranno avere gli “assistenti civici”. Il governo ha poi diffuso una nota nella quale ha spiegato che: “La loro attività non avrà nulla a che vedere con le attività a cui sono tradizionalmente preposte le forze di polizia”.

Secondo le ricostruzioni, l’idea degli “assistenti civici” era stata presa piuttosto autonomamente da Boccia, insieme con il sindaco di Bari e presidente dell’ANCI, Antonio Decaro, e senza che fosse comunicata adeguatamente al resto del governo. Lamorgese e il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, hanno poi protestato con Conte, chiedendo di avere un confronto sul tema. Senza una definizione chiara dei compiti, c’era il rischio di abusi e di situazioni di ordine pubblico difficili da mantenere.

Ma quindi che cosa farà un “assistente civico”?

Ce lo siamo chiesti anche noi e per ora non siamo riusciti a trovare risposte molto soddisfacenti. I volontari, non stipendiati, dovrebbero avere ruoli simili a quelli di chi fa volontariato nella Protezione Civile: saranno persone che decideranno di dedicare un po’ del loro tempo ai comuni della loro zona, ricevendo incarichi da parte dei sindaci. Potranno per esempio fare assistenza ai frequentatori dei parchi cittadini, aiutare a gestire gli accessi per evitare che alcuni luoghi come i mercati rionali diventino troppo affollati, e cose di questo tipo.

Le critiche per l’iniziativa non si sono comunque fermate, anche perché in molti si sono chiesti se non fosse più utile destinare energie e risorse alla formazione di un maggior numero di persone per fare il tracciamento dei contatti, essenziale per ridurre la diffusione dell’epidemia. 

In Italia, oggi
La Protezione Civile ha annunciato che dall’inizio dell’epidemia in Italia sono stati rilevati 230.555 casi positivi, 397 in più rispetto a ieri, quando erano stati 300 in più rispetto al giorno precedente. I morti totali sono 32.955, quindi 78 in più di ieri. Nei reparti di terapia intensiva sono ricoverate 521 persone con COVID-19.

Immuni
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha annunciato che l’applicazione Immuni per il tracciamento dei contatti sarà sperimentata in Liguria, Abruzzo e Puglia. L’applicazione dovrebbe poi essere disponibile tra la fine di maggio e l’inizio di giugno per tutti. Le tre regioni scelte sono state giudicate rappresentative per settentrione, centro e meridione. 

Superfici
Il ministero della Salute ha diffuso una circolare con consigli e indicazioni per effettuare la disinfezione delle superfici, in modo da ridurre il rischio di entrare in contatto con particelle virali, che potrebbero poi portare a un’infezione. Oltre a consigliare l’impiego di alcol e candeggina, la circolare ricorda che i trattamenti di sanificazione possono cambiare a seconda delle superfici, sulla base delle ricerche svolte finora per valutare la durata del coronavirus fuori dal nostro organismo. Il tema è dibattuto da mesi, ma grazie ad alcuni nuovi studi si possono identificare periodi temporali un poco più precisi, come mostra questa tabella.

Trovate tutti gli altri consigli, compresi quelli per i negozi di abbigliamento da poco riaperti, qui.

Alcol
A proposito di alcol, ma da bere. Il comune di Milano ha vietato ai locali di vendere bevande da asporto dopo le 19, per evitare potenziali assembramenti al loro esterno. Nei giorni scorsi erano circolate sui social network diverse foto che sembravano mostrare moltissime persone nei principali punti di ritrovo della città, con capannelli che avevano suscitato preoccupazioni da parte del sindaco, Beppe Sala, e di diversi altri esperti.

Bici
Il ministero dell’Ambiente ha chiarito alcuni dettagli sul funzionamento del cosiddetto “bonus mobilità”, voluto dal governo per incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto più sostenibili e alternativi all’auto e ai mezzi pubblici. Prevede un contributo del 60 per cento del prezzo di acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, o veicoli elettrici come monopattini e hoverboard. Il contributo non potrà superare i 500 euro e il bonus sarà valido per acquisti effettuati dal 4 maggio al 31 dicembre 2020. Il ministero ha spiegato che è al lavoro per la realizzazione di un sito web per gestire il sistema e la riscossione del buono in formato digitale. 

Indebitati
Secondo le stime ufficiali del governo, alla fine del 2020 il debito pubblico raggiungerà il suo massimo storico: oltre il 155 per cento del prodotto interno lordo (PIL), per un totale di quasi 2.500 miliardi di euro; rispetto al 2019 è un aumento del 20 per cento circa. A questo peggioramento ha contribuito la crisi dovuta al coronavirus, ma economisti e analisti ritengono che dovremmo riuscire a gestire la situazione senza che diventi un guaio.

Mecca
Da questa settimana l’Arabia Saudita comincerà gradualmente ad attenuare le misure di isolamento imposte da più di due mesi per ostacolare la diffusione del coronavirus. Si tornerà alla normalità in tre fasi che si concluderanno con la fine del coprifuoco dal 21 giugno, che varrà per tutto il territorio del Paese tranne che per la Mecca: i pellegrinaggi rimarranno sospesi a tempo indeterminato.
Un film all’aperto all’aeroporto Internazionale di Carrasco, convertito in cinema drive-in (AP Photo/Matilde Campodonico/LaPresse)

Pardon
Il presidente della Repubblica austriaco, Alexander Van der Bellen, si è scusato per aver violato le restrizioni per il coronavirus imposte dal governo. Sabato sera Van der Bellen è stato visto seduto al tavolo di un ristorante poco dopo la mezzanotte, mentre le misure per contenere i contagi da coronavirus adottate in Austria prevedono che i locali debbano restare aperti al pubblico solo fino alle 23.

Idrossiclorochina
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha sospeso i test per verificare l’utilità dell’idrossiclorochina contro il coronavirus. Il farmaco, impiegato per la malaria, era tra quelli in fase di valutazione per trattare la COVID-19, ma l’OMS ha ritenuto fosse prudente interrompere la sperimentazione considerati i rischi rispetto ai benefici, tutti da verificare. La settimana scorsa si era parlato molto di idrossiclorochina in seguito ad alcune affermazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che aveva sostenuto di assumere il farmaco per “prevenire il coronavirus”, pratica senza alcun fondamento scientifico.

Affitti
La San Francisco Bay Area – l’area della California in cui si trovano sia la città di San Francisco sia la Silicon Valley – ospita alcune delle più grandi aziende di tecnologia al mondo – come Apple, Google e Facebook – ma è anche nota per essere tra le zone meno vivibili, costose e piene di differenze sociali degli Stati Uniti. Da anni abitare in quell’area costa tantissimo: le case sono poche, e ci sono molte persone disposte a pagare un sacco di soldi per ottenerle. Il coronavirus ha un po’ cambiato le cose: qualcuno ha perso il lavoro e molti altri hanno iniziato a lavorare da casa. Secondo esperti e analisti, queste nuove dinamiche potrebbero portare diverse persone a trasferirsi altrove in cerca di lavoro, riequilibrando la domanda e l’offerta per le abitazioni.

Noi ci sentiamo domani, stanziali o nomadi. Ciao!

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