Sul Coronavirus, dal Post

A oggi sono stati segnalati 239.961 casi positivi in Italia.
Sono le 18 e 17.
Oggi si vola.

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC, l’autorità che regolamenta il settore dei voli civili) ha comunicato che a bordo degli aerei su cui ci imbarchiamo in Italia potremo portare solamente bagagli a mano di piccole dimensioni, che stiano sotto ai sedili: trolley, borsoni e valigette dovranno essere imbarcati nella stiva. La decisione è derivata da un’indicazione del ministero della Salute, che di fatto ha consigliato all’ENAC di vietare l’utilizzo delle cappelliere in cabina, per ridurre i rischi legati alla diffusione del coronavirus.

La nuova regola complicherà un poco la vita a chi è ormai abituato a viaggiare con un trolley da portare in cabina, evitando di imbarcare una valigia nella stiva, pratica che comporta maggiori tempi di attesa e talvolta il rischio che il proprio bagaglio venga perduto. L’ENAC non ha comunicato per quanto tempo non si potranno utilizzare le cappelliere, ma è probabile che la regola sia applicata per buona parte dell’estate.

La possibilità di portarsi i trolley a bordo negli ultimi anni ha causato qualche complicazione nelle attività di imbarco: spesso si arriva a bordo e si trova la cappelliera in corrispondenza del proprio posto già piena, e questo comporta andare alla ricerca di un altro spazio, percorrendo lo stretto corridoio tra i sedili dove stanno transitando gli altri passeggeri. Il divieto di utilizzare le cappelliere dovrebbe escludere questo problema, consentendo di mantenere un maggiore distanziamento fisico a bordo.

Non tutti sono però convinti dell’utilità del divieto, considerato che da metà giugno le compagnie aeree non sono più obbligate a distanziare i passeggeri, lasciando alcuni sedili vuoti. L’Italia era uno dei pochi paesi ad avere previsto vincoli sul distanziamento, poi rimossi a patto che gli aerei siano dotati di sistemi di filtraggio adeguati per l’aria. I filtri in questione devono essere di tipo HEPA, da molti anni installati sulla maggior parte degli aeroplani venduti dai principali costruttori.

In sintesi, queste sono le cose da sapere se avete intenzione di fare un viaggio in aereo:
• gli addetti in aeroporto verificheranno che non abbiate più di 37,5 °C di temperatura, in caso positivo non potrete imbarcarvi;
• dovrete compilare un’autocertificazione nella quale dichiarate di non avere avuto contatti stretti con persone malate di COVID-19 “negli ultimi due giorni, prima dell’insorgenza dei sintomi e fino a 14 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi”, e nella quale vi impegnate a segnalare alla compagnia aerea e alle autorità sanitarie l’eventuale comparsa di sintomi entro 8 giorni dal vostro sbarco;
• dovrete sempre indossare la mascherina;
• non potrete utilizzare le cappelliere a bordo;
• potrete portare in cabina solo un piccolo bagaglio, con dimensioni tali da poter essere riposto sotto al sedile di fronte al vostro.

In Italia, oggi
La Protezione Civile ha comunicato che dall’inizio dell’epidemia in Italia sono stati rilevati 239.961 casi positivi, 259 in più di ieri quando ne erano stati segnalati 296 in più rispetto al giorno precedente. 

I morti dall’inizio dell’epidemia sono 34.708, con un aumento di 30 rispetto a ieri. Nei reparti di terapia intensiva sono ricoverate 105 persone, due in più rispetto al dato di ieri.

14 settembre
I rappresentanti delle regioni e degli enti locali insieme col governo hanno infine approvato le linee guida proposte dal ministero dell’Istruzione per il rientro degli studenti a scuola. Il nuovo anno scolastico inizierà il prossimo 14 settembre, e gli studenti parteciperanno alle lezioni fisicamente e non a distanza (dal primo settembre torneranno a scuola gli studenti che devono frequentare corsi di recupero). Ci sono ancora diversi punti da chiarire, comunque.

Logistica
Ieri vi avevamo dato la notizia di un nuovo focolaio a Bologna, che si era sviluppato tra i dipendenti di un magazzino dell’azienda di consegne Bartolini (BRT). Ora c’è qualche dettaglio in più.
Le persone risultate positive al coronavirus sono 64 e di queste: 47 sono dipendenti del magazzino bolognese e 17 sono loro familiari e conoscenti. Paolo Pandolfi, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Bologna, ha detto che all’origine del focolaio potrebbe esserci uno scarso rispetto delle misure di prevenzione sanitaria per il coronavirus: “Le regole, in magazzino, non venivano rispettate in modo sistematico”. BRT, dal canto suo, dice che il contagio potrebbe essersi diffuso “da lavoratori di servizi logistici di magazzino gestiti da una società esterna”. I controlli sono ancora in corso.

A che punto siamo ✍️

Mondragone
Ieri a Mondragone, in provincia di Caserta (Campania), ci sono state manifestazioni e scontri tra alcuni residenti italiani e altri bulgari di etnia rom, che da una decina d’anni abitano nei palazzi della zona. Una manifestazione organizzata dalla comunità bulgara, che chiedeva più attenzione nei propri confronti, ha fatto riemergere le tensioni latenti fra la popolazione che vanno avanti da anni, e che si sono accresciute negli ultimi giorni a causa di un focolaio di coronavirus.
Il primo ministro britannico Boris Johnson e il cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak use hand sanitizer during a visit to Pizza Pilgrims in West India Quay, London Docklands, as they prepare to reopen as lockdown rules are eased on July 4th, on June 26, 2020 in London, England. (Photo by Heathcliff O’Malley – WPA Pool/Getty Images)

Desametasone
A metà giugno le prime notizie sul desametasone – un farmaco antinfiammatorio steroideo con risultati promettenti nei casi gravi di COVID-19 secondo una ricerca svolta nel Regno Unito – erano state diffuse con grande enfasi dal governo britannico e accolte con interesse da medici e ricercatori che si occupano della malattia causata dal coronavirus. A distanza di una decina di giorni dall’annuncio alla stampa, il gruppo di ricerca ha infine messo a disposizione il proprio studio online, dal quale emerge che il desametasone potrebbe causare danni in chi ha forme più lievi di COVID-19 e dovrebbe quindi essere utilizzato con grande cautela: vediamo perché.

Cinema
Lo scorso fine settimana il film più visto nei cinema statunitensi è stato Jurassic Park: non un nuovo sequel, ma proprio il film originale di Steven Spielberg del 1993. Il secondo più visto, anch’esso diretto da Spielberg, è stato Lo squalo, uscito nel 1975. Tra venerdì e domenica i due film hanno comunque incassato rispettivamente 517mila e 516mila dollari: pochissimo.

Il fatto che basti mezzo milione di dollari di incassi per essere primo in classifica nel box office statunitense evidenzia la complicata situazione in cui si trova il mondo del cinema a causa della pandemia, con buona parte delle sale chiuse. Una situazione in graduale e lento miglioramento – nel weekend precedente il film più visto era stato L’uomo invisibile, con 383mila dollari di incassi – ma comunque lontanissima dalla normalità: nell’ultimo weekend gli incassi di tutti i cinema statunitensi non hanno superato i 4 milioni di dollari, mentre un anno fa erano stati superiori ai 200 milioni.

Intanto, l’uscita statunitense di Tenet, il nuovo film di Christopher Nolan, è stata nuovamente spostata, questa volta al 12 agosto.

Weekend
È l’ultimo fine settimana di giugno e il secondo dell’estate, iniziano i primi caldi, quindi vi lasciamo qualcosa da leggere mentre cercherete refrigerio all’ombra in spiaggia, su una panchina al parco o in un rifugio alpino.
Il futuro delle televendite, raccontato in un nuovo libro che spiega il marketing sia a chi vuole vendere sia a chi non vuole farsi ingannare dalla pubblicità.
• Le regole per bere rakı e molte altre cose, raccontate nel nuovo numero di The Passenger tutto sulla Turchia.
• La passione delle lontre per i sassi: li usano per rompere i gusci dei molluschi o per giocare e conservano a lungo i loro preferiti.
• Le montagne degli Stati Uniti si abbasseranno, circa: è in corso un grande lavoro per stimare meglio quanto siano davvero alte rispetto al livello del mare.

Noi come sempre ci sentiamo lunedì, nel frattempo fate cose belle. Ciao!

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