Sul Coronavirus, dal Post

A oggi sono stati segnalati 240.578 casi positivi in Italia.
Sono le 18 e 12.
Il 27 gennaio scorso, Camilla Rothe, una ricercatrice specializzata in malattie infettive presso l’ospedale universitario di Monaco, scoprì il primo caso positivo da coronavirus in Germania e uno dei primi in Europa, ma qualcosa non tornava.

Il suo paziente risultato positivo poteva essere stato infettato solamente da una persona, in visita dalla Cina, che però non aveva manifestato sintomi da COVID-19 nei suoi giorni di permanenza in Germania: si sarebbe sentita male solo al suo ritorno in Cina, dove tramite un test con tampone avrebbe poi scoperto di essere infetta. 

Rothe era stata così tra i primi ricercatori a scoprire che le persone che contraggono il coronavirus possono essere contagiose ancora prima di avere i sintomi, e di accorgersi di essere malate. Gli asintomatici contagiosi, come la signora cinese, hanno probabilmente influito sulla diffusione dell’epidemia e hanno condizionato in parte il modo in cui si è sviluppata la pandemia, eppure il loro ruolo è sfuggito a lungo agli esperti e soprattutto alle istituzioni sanitarie e ai governi di buona parte del mondo.

Un lungo articolo del New York Times ha ricostruito la storia di Rothe, la pubblicazione dei primi studi sugli asintomatici, il dibattito che hanno avviato nella comunità scientifica e le critiche non sempre giustificate che hanno distolto il confronto dai fatti e da ciò che stavano rilevando diversi medici. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e diverse istituzioni sanitarie nazionali si mostrarono restie a rivedere parte delle loro assunzioni sulle modalità di diffusione del contagio. Furono mantenute indicazioni estremamente caute sul ruolo degli asintomatici, contribuendo in alcuni casi a generare ulteriori confusioni su un tema così complesso e delicato. L’OMS fornì messaggi contraddittori, a volte anche a causa di dichiarazioni di singoli funzionari, amplificate dai giornali senza fornire le necessarie informazioni di contesto.

Col senno di poi, dicono ora alcuni medici e ricercatori, mesi fa sarebbe stato opportuno dichiarare che gli infetti senza sintomi fossero contagiosi, ma che non fosse ancora chiaro il peso di questa circostanza sulle dinamiche della diffusione dell’epidemia. Farlo, però, avrebbe comportato ammettere che le misure restrittive e gli altri provvedimenti decisi dai governi si sarebbero potuti rivelare insufficienti, come abbiamo raccontato più estesamente qui.

In Italia, oggi
La Protezione Civile ha comunicato che dall’inizio dell’epidemia in Italia sono stati rilevati 240.578 casi positivi, 142 in più di ieri, quando ne erano stati segnalati 126 in più rispetto al giorno precedente. Dopo la Lombardia, con un incremento di 62 casi rispetto a ieri, c’è la Campania con 24.

I morti totali sono 34.767, quindi 23 in più rispetto a ieri. Nei reparti di terapia intensiva sono ricoverate 93 persone con COVID-19.

Lombardia
Ieri sera il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato una nuova ordinanza che contiene le regole che saranno in vigore nella regione a partire dall’1 luglio, e che varranno fino a martedì 14 luglio. Comprendono l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, tranne nel caso di intense attività motorie o sportive, e tranne quando ci si trova nei cinema, nelle arene e negli anfiteatri all’aperto (ma sarà comunque obbligatorio indossarla finché non si raggiunge il proprio posto). Qui gli altri dettagli.

Indagini
Da più di due mesi la procura di Bergamo sta indagando sulla gestione della pandemia nella provincia di Bergamo, la più interessata dal coronavirus in tutta Italia e una delle più colpite al mondo. In questo periodo i magistrati bergamaschi hanno parlato con tutti i principali protagonisti: dal presidente della Lombardia Attilio Fontana al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Hanno ricevuto gli esposti e le testimonianze raccolte dai comitati di parenti delle vittime e sequestrato migliaia di pagine di documenti. Siamo andati a vedere a che punto sono le indagini.

In un ospedale di Voronezh, in Russia, un’operatrice sanitaria attende che un paziente affetto da COVID-19 esprima il proprio voto su una riforma costituzionale che permetterebbe al presidente Vladimir Putin, se rieletto, di rimanere in carica fino al 2036 (AP Photo/Alexei Sazonov)

Frontiere
Ieri vi avevamo anticipato l’accordo tra gli stati membri dell’Unione Europea per riaprire parzialmente i confini esterni da domani. Ora siamo anche in grado di fornirvi la lista dei paesi interessati: Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Thailandia, Serbia, Algeria, Andorra, Georgia, Montenegro, Marocco, Ruanda, Tunisia, Uruguay. Della lista non fanno parte Stati Uniti, Russia, Brasile e India. Sono per ora esclusi Stati Uniti, Russia, Brasile e India. La Cina, invece, è inserita in coda ai paesi elencati, con la specifica annotazione che la riapertura delle frontiere è condizionata alla “conferma della reciprocità”.

Il calendario della Serie A a luglio ⚽️

Lockdown
In Inghilterra è stato deciso un lockdown di due settimane a Leicester (si pronuncia così). Nelle ultime settimane nella città ci sono stati «il 10 per cento di tutti i casi positivi nel paese». Da oggi sono chiuse tutte le attività commerciali non essenziali e da giovedì chiuderà la maggior parte delle scuole. Inoltre non ci sarà l’allentamento delle misure, previsto in tutta l’Inghilterra dal 6 luglio, che permetterà tra le altre cose la riapertura di pub e ristoranti. Agli abitanti di Leicester è stato consigliato di rimanere a casa il più possibile, per evitare un ulteriore aumento dei contagi.

Circo
Il Cirque du Soleil – il più famoso circo al mondo – ha chiesto l’amministrazione straordinaria per ristrutturare il suo debito. La decisione è stata presa anche a causa del lungo periodo di inattività dovuto all’epidemia da coronavirus. Qualche mese fa, nell’arco di poche settimane, il Cirque du Soleil aveva dovuto sospendere 44 spettacoli in decine di città, lasciando senza lavoro il 95 per cento dei proprio dipendenti, poco meno di 5mila persone. Ma già prima della pandemia da coronavirus, il Cirque du Soleil non se la passava particolarmente bene.

“Mai come prima”
L’amministratore delegato e fondatore di Airbnb, Brian Chesky, pensa che la pandemia abbia cambiato per sempre l’industria del turismo e che in futuro le persone viaggeranno soprattutto all’interno dei loro paesi, visiteranno luoghi più isolati e lo faranno per periodi di tempo più lunghi. Chesky dice che il giro di affari della sua azienda è tornato al livello precedente all’epidemia per quanto riguarda il turismo interno, ma i viaggiatori internazionali sono ancora pochissimi

Noi ci sentiamo domani, in tanti come sempre. Ciao!

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