Sulla disastrosa viabilità nel Basso Volturno i cronisti incalzano la Provincia.

di Raffaele Raimondo

Caserta. Una delegazione di corrispondenti della stampa locale guidata da Mattia Branco è stata ricevuta martedì 14 febbraio dal presidente f.f. della Provincia, Silvio Lavornia. Al  centro del serrato colloquio ancora una volta il disastro della viabilità di competenza dell’Ente di Corso Trieste che giace pericolosa e negletta da almeno un quinquennio.

Infatti, al fianco dei sindaci del Basso Volturno che, nel tempo, hanno scritto e riscritto sullo spinoso argomento (senza mai giungere però… ad estreme conseguenze), si va schierando un movimento di protesta attentamente interpretato da cronisti disposti a portare decisamente avanti la lotta informativa onde veder realizzati interventi di ripristino della sicurezza delle strade che s’innervano nella pianura che va da Capua al mare.

D’altronde non si contano più automobilisti, camionisti, ciclisti e motociclisti che rischiano ogni giorno, percorrendo le varie provinciali – Sp 18 Santa Maria a Cubito – Cancello ed Arnone; Sp 333 ex SS 264, per il tratto che va dal cavalcavia di Arnone a Grazzanise; Sp 257 Vaticali-Castelvolturno; Sp 21 Cancello ed Arnone-Cappella Reale… – e progressivamente aumentano i cittadini che anche sui social network gridano sdegno e rivendicano il diritto all’incolumità che la necessaria fruizione di tante infrastrutture continua senza sosta a compromettere.

Cordialissimo il confronto tra i giornalisti e il Presidente, ma duro nella sostanza. Da un lato coloro che ritengono sacrosanta l’istanza rivendicativa; dall’altro le ragioni esposte con garbo e altrettanta  fermezza da un’autorità costretta a chiedere risorse finanziarie alla Regione Campania e al Governo nazionale, mancando le quali ogni iniziativa è vanificata.

Davvero lontani i tempi riccardiani che hanno consentito lavori, oggi inimmaginabili, specialmente nell’alto casertano! Quelli eran tempi… in cui un ventriano di ferro, come l’attuale vicesindaco di Grazzanise Marcello Vaio, se fosse stato più avveduto e generoso  verso la collettività di appartenenza, avrebbe potuto ottenere interventi che tuttavia non si sono mai visti. Lavornia ha illustrato a Branco e sodali le enormi difficoltà in cui la Provincia, già in dissesto,tenta di muoversi.

In particolare ha riferito della cruciale importanza della seduta consiliare convocata per mercoledì 15 (e poi rinviata a lunedì 20 col seguente odg: 1: Esame ed approvazione verbale seduta precedente del 27 gennaio 2017; 2. Decreto Preidenziale n° 4 del 31/01/2017: “Autorizzazione alla gestione provvisoria del primo semestre 2017. Proposte al Consiglio Provinciale; 3. Problematiche connesse alla carenza di personale sulla viabilità Provinciale a seguito Decreto del Presidente della Provincia di Caserta n. 38/2015. Atto di indirizzo”.

Nel contempo ha rivelato che per oggi, 16 febbraio, è prevista una riunione promossa dall’Upi (Unione delle Province d’Italia) durante la quale oltre ottanta Presidenti chiederanno al Governo, nelle more del destino che tocca alla “famigerata” légge Del Rio, la linfa indispensabile ad onorare le competenze istituzionali comunque ancora assegnate. Ha anticipato che minaccerebbero “dimissioni di massa”, in caso di esiti non soddisfacenti. Leggeremo nelle prossime ore i resoconti di quest’altro… “pietoso” raduno. In un’Italia ormai affogata dalle spire dell’interminabile contrasto politico le conseguenze maggiori son pagate da Amministrazioni di territori con mille ritardi. E si sa in quale bassifondo di classifica la classe dirigente di Terra di Lavoro lascia marcire da decenni le nostre contrade!

Ciò nonostante, qualche gara d’appalto è in corso: il Presidente ha sollecitato, seduta stante, una funzionaria che comunque non ha esitato a perorare, per tutta risposta, la causa dello stipendio che i dipendenti legittimamente vogliono salvaguardare.

 La battaglia quindi prosegue. C’è da sperare soltanto che non s’inasprisca e che, intanto, non accadano incidenti stradali. Sarebbe un’eventualità tremenda che, dopotutto, nessuno auspica.

N.B. nella foto il giornalista Mattia Branco ed il Presidente della Provincia Silvio Lavornia

 

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