Tamburrino ribatte alle accuse di Celiento: è stato bocciato dai cittadini. L’odio e la vecchia politica non pagano

COMUNE DI VILLA LITERNO

 

Fanno tenerezza le parole intrise di odio e di rabbia scritte sulla pagina Facebook del gruppo la Svolta da Antonio Celiento dal momento che testimoniano come lui non abbia ancora smaltito la delusione per la bocciatura netta subita dai cittadini di Villa Literno. Già, perché il distacco netto subito da Celiento lo scorso 5 giugno può essere definito solo come una sonora bocciatura per un personaggio che ha fallito completamente nella costruzione di un progetto politico credibile agli occhi dei cittadini. Addossare ad altri queste responsabilità è stucchevole, ma, dall’altra parte fotografa l’incapacità di un uomo di ammettere una sconfitta senza appelli e senza giustificazioni da ricercare solo negli innumerevoli errori commessi in questi mesi. Il veleno, le accuse pretestuose, le mistificazioni, non hanno fatto presa sui cittadini di Villa Literno che si conoscono e ci conoscono. Non basta issare una nuova bandiera per costruire un nuovo progetto. La politica di Celiento è figlia di logiche vecchie, superate, costruita sull’odio e non sulla volontà di lavorare per il bene del paese. Il nostro gruppo politico in maniera #responsabile ha sempre preso le decisioni per il bene del paese, senza ricercare capri espiatori, adottando anche provvedimenti impopolari a prima vista che, però, garantiscono il bene di Villa Literno. Abbiamo avuto la capacità di coinvolgere alcune delle migliori intelligenze del paese, mettendo assieme in un mix vincente, vecchio e nuovo. E’ questa la differenza tra noi e Celiento. Ed è questo che ci ha consentito di stravincere, doppiando quasi i nostri avversari. I livori personali, le invidie, le smanie di rivalsa, sono state bocciate da un elettorato #responsabile. Leggo di accuse, pazzesche nei nostri confronti. Bene, se Celiento ha le prove di quello che dice ci andasse a denunciare: non temiamo nulla perché abbiamo operato sempre nella massima trasparenza e lealtà. Visto che, invece, si limita a sputare veleno significa che non ne ha e cerca visibilità tentando di gettare ombre su un gruppo granitico e compatto che può contare sul sostegno di un intero paese. Per quello che ci riguarda, comunque, ci riserviamo di tutelarci nelle sedi opportune per gli attacchi subiti. Una vecchia canzone recitava “Bisogna saper perdere… ”, ma forse Celiento non la conosce.

Nicola Tamburrino, sindaco di Villa Literno

 

 

Villa Literno, 6 settembre 2016

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