“Tra le parole e l’infinito” conferito a Matilde Maisto 10° premio- Segnalazione di merito speciale

CANCELLO ED ARNONE (Elisa Cacciapuoti) – La Commissione Giudicatrice della XIII Edizione Premio Letterario Internazionale di Narrativa edita ed inedita “Tra le parole e l’infinito”, ideato dal Cav. Nicola Paone, conferisce a Matilde Maisto il 10° Premio – segnalazione di merito speciale, con la seguente motivazione: “Saper riferire astrazioni che arrivano da lontano ma che diventano espressione di vita attraverso voci riflesse, con la parola innalzata dai mezzi che l’enfasi ci mette a disposizione, diventa così l’ispirato, l’invasato, colui che riesce a cogliere ciò che molti occhi non vedono e orecchie non odono, grazie alla sua sensibilità tenue.

La manifestazione di premiazione è avvenuta presso la bella cornice del Castello Giusso di Vico Equense (Na).

Premiata dall’Assessore alla Cultura del Comune di Vico equense con il Trofeo Scudo di Bronzo la Maisto con il suo libro “Ho bisogno di sognare” si è aggiudicata il 10° posto su 345 partecipanti provenienti sia dall’Italia che dall’estero.

In proposito il cav. Nicola Paone, presidente e ideatore del premio, dice: “Il Premio “Tra le parole e l’infinito” è nato con l’obiettivo di premiare coloro che si sono distinti nel campo della Letteratura come della Poesia, ha ritenuto opportuno allargare il proprio orizzonte, creando una speciale sezione: il Riconoscimento alla Carriera “Labore Civitatis”. Esso ha lo scopo di onorare e valorizzare l’esperienza di personalità del nostro Paese, che hanno speso la loro vita al servizio degli ideali e dei valori su cui fonda la nostra attuale civiltà, nel campo delle Scienze, della Storia, della Letteratura, del Giornalismo, dell’Arte, dello Spettacolo, nonchè del delicato settore delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. Circa questo Premio, oramai importante appuntamento fisso nel panorama delle attività culturali e sociali della nostra Regione, mi è gradito evidenziare che, in un momento storico come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da progresso tecnologico ed evoluzione del pensiero, ma anche da molteplici forme di lacerazioni sociali, questa manifestazione rappresenta una amena e lieta occasione da parte dei cittadini di conoscere o incontrare valenti personaggi della nostra era. Personaggi ai quali così come impone una moderna ed evoluta società protesa verso il futuro di sempre più ampi e luminosi traguardi, è doveroso esprimere tutto il proprio apprezzamento, ma anche trarre dal loro diretto contatto, stimoli, fermenti ed insegnamenti”.

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