Tutti da Balena bianca: la politica rivendica il suo primato

Amministratori locali, professionisti, dirigenti di partito e tantissimi giovani: hanno risposto tutti presente all’invito di Balena bianca. La sala del Gran Hotel Vanvitelli era gremita per il primo giorno del Meeting e non poteva essere altrimenti vista la platea. Tutto l’arco costituzionale ha portato i suoi saluti all’evento dimostrando grande attenzione per il progetto di Balena bianca. Parole di elogio sono state spese, infatti, dal presidente della Provincia Silvio Lavornia, dal coordinatore provinciale di Centro democratico Giuseppe Riccio che si è fatto portavoce anche del saluto del leader nazionale Bruno Tabacci, dal capogruppo civico al Comune di Caserta Gianfausto Iarrobino e dal dirigente socialista Raffaele Piazza. Si è poi entrati nel vivo della discussione con i primi tre tavoli di lavoro che hanno visto come protagonisti i sindaci dei comuni inferiori a 15mila abitanti (Angelo Barretta, Antonio Raiano, Giuseppe Dell’Aversana, Nicola Tamburrino, Nazzaro Pagano), quelli dei grandi centri (Antonello Velardi, Giovanni Schiappa e Giuseppe Mozzillo) e quello del capoluogo Carlo Marino. I primi cittadini si sono confrontati sui temi della governabilità legata all’avanzata del civismo e del voto di protesta. Tutti gli amministratori, partendo dalle loro esperienze personali, hanno ribadito il primato della politica anche se declinata attraverso contenitori civici, sottolineando come la protesta vada affrontata proprio attraverso le buone pratiche politiche. Di grande profilo anche i tavoli del pomeriggio nei quali si sono confrontati prima alcuni degli avvocati più in vista del foro di Santa Maria Capua Vetere (Giuseppe Stellato, Camillo Irace, Romolo Vignola e Gabriele Amodio) e, poi, l’imam della moschea di San Marcellino Nasser Hidouri. Di grande attualità i temi affrontati. Gli avvocati si sono confrontati sulla gestione degli enti locali, tra presunzione di innocenza e diritto di cronaca, sottolineando come, al momento, soprattutto per quello che riguarda quest’ultimo aspetto, ci sono aspetti della normativa vigente ancora lacunosi. Gli avvocati hanno sottolineato come sia necessario rivedere il processo mediatico e come non sia possibile che gli organi di informazione seguano procedimenti ancora nelle primissime fasi delle indagini. L’imam di San Marcellino ha portato, invece, la sua esperienza di integrazione all’interno del tessuto sociale di Terra di Lavoro, sottolineando come la moschea esista nel Comune dell’agro dal lontano 1992 e come la stessa sia aperta ai cristiani e agli esponenti delle altre confessioni religiose. Sono invece saltati i tavoli con gli ex ministri Saverio Romano e Gaetano Quagliariello sul referendum per esigenze televisive nazionali di questi ultimi sopraggiunte in queste ore. Il dibattito riprenderà domani mattina con un’altra giornata di grande politica. Al Vanvitelli, infatti, sarà presente l’eurodeputato Giuseppe Gargani, menoria storica della Dc, che relazionerà sugli errori della Democrazia cristiana e sulla sua eredità valoriale. E’ poi previsto un momento aperto a tutti gli amministratori e ai quadri di partito che vorranno intervenire sui temi lanciati nel corso dei due giorni di lavori.

 

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