Uiltrasporti chiede tavolo istituzionale per definire la vicenda dei dipendenti appalto pulizie caserme

by giovanna paolino

Continua la battaglia dei lavoratori dell’appalto pulizie caserme dei Carabinieri e Immobili della Polizia di Stato di Caserta e Provincia gestito dalla Societa’ ” La Splendor di Palmieri Giuseppe &Company Snc”.

La Segreteria Uiltrasporti di Caserta ha chiesto la convocazione di un tavolo istituzionale per cercare una risoluzione alla vicenda dei lavoratori dell’appalto che gia’ venerdi’ 18 marzo hanno  proclamato una giornata di sciopero con un pacifico sit in dinanzi alla Prefettura di Caserta per protestare contro la mancata attuazione del contratto collettivo di lavoro.

In questa occasione, nonostante le richieste dei lavoratori, il Prefetto Arturo De Felice non ha incontrato i dipendenti ne’ i loro rappresentanti sindacali.

Per tale motivo la  Uiltrasporti ha chiesto la partecipazione al tavolo oltre che del Prefetto Arturo De Felice anche  della  Dtl di Caserta, dell’Ufficio Vertenze Collettive , della Questura di Caserta, della Ditta ”  La Splendor snc” e del Consorzio ” Romeo Facility”. E cio’ al fine di evitare ulteriori proclamazioni di scioperi e arrecare ulteriori disagi al servizio pubblico.

In data 12.06.2016 la Segreteria Uilt Caserta ha chiestoal Prefetto, senza ottenere risposta,  la procedura di raffreddamento in relazione alla forte riduzione, pari all’80%, subita dai lavoratori addetti alle pulizie dell’appalto dal momento che la societa’ La Splendor Snc  continua ad inserire personale esterno all’interno contravvenendo alle norme contrattuali.

Il recente accertamento effettuato dalla Dtl , mediante l’acquisizione della documentazione di lavoro – registri forniti dalle Caserme, contratti individuali di lavoro e dichiarazioni dei dipendenti –  ha evidenziato che i lavoratori interessati dal passaggio di cantiere tra la ditta cessante – Pulirapida – e la ditta subentrante – La Splendor -, avvenuto nel 2013,  ” hanno sottoscritto dei contratti di lavoro part time al di sotto dei limiti previsti dal Ccnl di categoria ; addirittura sono stati riscontrati dei contratti individuali di lavoro che prevedono lo svolgimento di un orario di lavoro di 46 minuti settimanali, di 54 minuti settimanali, e di 1 ora e 12 minuti settimanali”.

Legale rappresentante dei dipendenti della societa’ ” La Splendor” e’ l’Avvocato Michele  Marra che da anni sta portando avanti la battaglia dei lavoratori dell’appalto iscritti alla Uiltrasporti e alla Fisascat Cisl.

” Riteniamo – dice l’Avvocato Michele Marra-  che a tutt’oggi nessuna delle Istituzioni coinvolte nella vicenda Splendor ha ritenuto di prendere in considerazione , in modo concreto ed operativo , la situazione  dei dipendenti dell’appalto”.  Michele Marra ha inviato a tale riguardo una dettagliata nota alla Autorita’ Nazionale Anticorruzione.

E da qui Michele Marra enuncia una serie di casi che la sua difesa ha considerato vere e proprie violazioni di legge.

” Pensiamo che sia  doveroso-  afferma –  che gli Enti spieghino quale sia la norma che obblighi il lavoratore Di Maio Luigi , ad esempio, a svolgere in un ‘ora e 20 minuti tutte le mansioni di cui al capitolato d’appalto , per cira 2mila mq , all’interno della Scuola Allievi di Polizia , oppure quale sia la norma che consenta al lavoratore Luigi Venale di svolgere tutte le mansioni di cui al capitolato d’appalto presso la Caserma di Marcianise dei Carabinieri impegnato per 3 ore ed in tale orario deve pulire 3700mq. Cosa dire, poi, di  Massimo Menditto, che lavora si 3mila mq interni con un orario di 8 ore settimanali presso il Comando Provinciale di Caserta e di Angela Feola, che lavora presso la Scuola di Polizia per circa 2mila mq ,  e cosi’ per tutti gli altri dipendenti”.

L’Avvocato Michele Marra   , al riguardo, cita l’articolo 603bis del codice di procedura civile e  parla di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.  Il legale dei dipendenti dell’appalto denuncia anche continue violazioni delle norme di sicurezza a danno dei lavoratori .  ” La Asl di Caserta – conclude – dovrebbe intervenire immediatamente per evitare che i dipendenti possano subire un infortunio sul lavoro con lesione del diritto alla salute costituzionalmente garantito”.

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