“UN CUORE DOLCE – AMARO” da: STORIE…TANTE STORIE di Matilde Maisto

Era una sera qualunque, e poteva anche essere un luogo qualunque, con la compagnia di una persona qualunque, quando Elena si fermò un attimo e si mise a pensare a sé stessa: – ma che cos’era quell’astio, quel cuore duro come un sasso, che sentiva battere nel suo petto? Perché? Com’era possibile che fosse cambiata al punto da non riconoscersi più? – Troppe delusioni…troppi conti in sospeso…troppi bocconi amari…troppi rancori… avevano, alla fine, cambiato il dolce e docile carattere di una ragazza poco più che ventenne.
Ora si era chiusa in uno strano mutismo, non desiderava né parlare, né sfogarsi con alcuno, tanto meno con sua sorella, che la innervosiva, l’angustiava ancora di più, perché ad ogni occasione lasciava intendere che Elena fosse cambiata per la sua inaspettata presenza in casa.
Non era così! E lei avrebbe dovuto saperlo, ma peggiorava il suo stato d’animo, giocando a far la vittima, la persona che chiedeva il permesso per fare qualsiasi cosa, chiedeva ora a questo ed ora a quello qualche commissione da farle, perché, secondo il suo parere, chiederlo ad Elena sarebbe stato un motivo di fastidio.
Non immaginava neppure che lei, non essendo il centro dell’universo, anzi dell’universo della ragazza, non fosse affatto la causa del suo mutismo,
del suo chiudersi nello studio dove poteva, finalmente, ritrovare sé stessa, i suoi sbalzi di umore, le sue tristezze, le sue angosce, la sua voglia di riscatto ed anche la sua voglia di umana vendetta.
Nel silenzio del suo angolo preferito, si faceva molto spesso degli esami di coscienza: come poteva desiderare la vendetta nei confronti di esseri umani, che sebbene avessero le sembianze di persone normali, in realtà erano delle persone rabbiose, cattive, vendicative, ma pur sempre il suo prossimo? No! – Si diceva – io non desidero alcuna vendetta, io sono diversa….io VOGLIO essere diversa!
Allora, come per incanto, il suo cuore si apriva al perdono, alla speranza per il futuro, si apriva alla Pace, a Dio con una semplice e dolce preghiera che sgorgava direttamente dalla sua anima e prendeva la forma di un bellissimo fiore che, ancora bagnato dalla rugiada notturna, si apriva al luminoso sole del mattino!
Ed allora, iniziava il suo bellissimo sogno: viaggiava su un magico tappeto volante in uno splendente cielo azzurro, toccava con le mani piccole nuvole che l’avvolgevano come un velo che magicamente si scioglieva come neve al sole.
Poi, stanca di volare, camminava a piedi nudi in un prato ricolmo di piccoli fiori profumati, che raccoglieva per farne un bel mazzo da mettere in casa, oppure correva libera sulla riva del mare, lasciando che si bagnasse leggermente i vestiti per poterli poi asciugare sotto i raggi del sole.
Ed era solo svegliandosi da questo incantevole sogno che pensava a quanto la vita fosse veramente meravigliosa e che valesse la pena di viverla comunque sarebbero andate le cose e qualunque cosa le avesse riservato il destino!
MERAVIGLIOSA…LA VITA!

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