Un primo successo contro i conflitti di interesse nello Sport

La battaglia prosegue con l’azione dell’avvocato Filippo Pucino

Dopo aver depositato, alla Procura della Repubblica, da parte dell’avvocato Filippo Pucino, il documento in merito al conflitto di interesse tra Figc e Fiat vengono i primi risultati. Ma ricordiamo il fatto: il 14 settembre 2015 entrò in carica, come commissario straordinario del Comitato Campania della Lega Dilettanti, il dott. Paolo De Fiore, ex presidente (in pensione) del Tribunale di Roma. Intorno al 10 aprile 2016, inspiegabilmente, il commissario De Fiore si dimise dall’incarico. Si è saputo, poi, che esse furono determinate da un grave problema giudiziario: il rinvio a giudizio del De Fiore, per peculato (uso per fini personali dei fondi per la giustizia!), che l’ex presidente del tribunale di Roma scelse di chiudere con un patteggiamento della pena. Il 14 aprile, come un fulmine napoleonico, arriva il senatore Sibilia al Comitato. Il 14 gennaio 2016, alla pag. 1321 del comunicato ufficiale n. 66, il Comitato Campania (con le firme del segretario Andrea Vecchione e del commissario Paolo De Fiore) pubblicò una delibera del Giudice Sportivo, avv. Filippo Pucino. La decisione riguardava la società Juve Pro Poggiomarino, che s’era ritirata dal campionato di Promozione. Il pubblico ministero, dott. Danilo De Simone, ha accertato che la delibera pubblicata sul comunicato era stata stravolta, rispetto a quella originale, a firma dell’avv. Pucino. In pratica, secondo quanto accertato dalla pubblica accusa, il segretario Vecchione aveva “falsificato un atto che fa fede fino a querela di falso” (circostanza aggravante). Lo scopo della manipolazione della delibera era evidente: favorire la Rinascita Vico di Palma Campania (presieduta dall’avv. Vincenzo Ciccone), simultaneamente danneggiando il Nola 1925 (presidente il dott. Francesco Allocca; direttore generale, il dott. Giovanni De Micco). L’esito del campionato fu: primo posto alla Rinascita Vico; qualificazione alla fase dei play-off (con successiva promozione in Eccellenza) per il Nola 1925. In pratica, un campionato artefatto (di Promozione, secondo gradino regionale, dopo l’Eccellenza). Sulla base di meticolose indagini (articolate anche su due successivi sequestri di computer ed hardware del Comitato Campania, il primo disposto dalla Procura di Nola, il secondo dalla Procura di Napoli), suffragate anche da una perizia tecnica d’ufficio, ordinata dal dott. De Simone, risultò che la manipolazione degli atti della giustizia sportiva (giudicati dal pubblico ministero e confermati tali dal giudice dell’udienza preliminare del 13 dicembre scorso, dott. ssa Giovanna Cervo) fosse stata eseguita dal computer in uso al segretario Andrea Vecchione. Un’autentica bomba (senza precedenti, nella storia del Comitato Campania), a maggior ragione perché il giudice sportivo avv. Pucino ed altri due suoi colleghi, avv. Gaetano Annella ed avv. Gianluca Barbato, erano stati sospesi dalla commissione di garanzia, a seguito di un procedimento attivato dal senatore Sibilia. Un’iniziativa improvvida, quella di Sibilia, in quanto risultata immotivata ed, anzi, addirittura basata su presupposti “rovesciati”, rispetto alla verità dei fatti. L’allora senatore (oggi deputato alla Camera), infatti, aveva accusato Pucino ed Annella (vittime della manipolazione eseguita da Vecchione) di aver essi manipolato gli atti. Una vicenda che ha dell’incredibile e che potrà avere sviluppi clamorosi. Per ora, Luigi Barbiero (reggente del Comitato Campania) e Cosimo Sibilia (nel frattempo, diventato presidente della Lega Nazionale Dilettanti, partendo proprio dal trampolino del Comitato Campania) sono stati qualificati, nel decreto di rinvio a giudizio del segretario Vecchione, responsabili civili. Ma emerge un aspetto ancor più inquietante: nella richiesta di rinvio a giudizio, si legge che Vecchione, “in concorso con altre persone allo stato non identificate… formava il falso comunicato n. 66 del 14 gennaio 2016”. Nel dibattimento, nel corso del processo penale, che inizierà il 27 febbraio prossimo, emergerà l’identità di queste persone. Ma l’attesa e la curiosità sono davvero spasmodiche…

Giuseppe De Girolamo

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