UNITRE; chiusura anno accademico

CHIUSO IL 20° ANNO ACCADEMICO

DELL’UNITRE, UNIVERSITÀ CASERTANA DELLE TRE ETÀ

                         

CONSEGNATI GLI ATTESTATI DI PARTECIPAZIONE AI DOCENTI E LE PERGAMENE DI MERITO AI FREQUENTATORI PER ININTERROTTA VENTENNALE ISCRIZIONE

 

di Domenico Petrillo

Ieri 31 maggio, nella sala “Don Rua” dell’Istituto Salesiano di Caserta, ha avuto luogo la cerimonia di chiusura dell’anno accademico 2018 – 2019 dell’Università delle Tre Età operativa in città da ben 20 anni. La presidente Aida Pavesio, in apertura dell’evento, dopo i saluti alle autorità, agli ospiti, ai docenti e non per ultimo ai fedeli frequentatori, ha ben evidenziato come l’anno accademico appena concluso è trascorso intensamente con il susseguirsi di ben  76 incontri. Per inciso, ha evidenziato che il programma formativo si è svolto con la trattazione di materie tra le più disparate come storia del territorio, psicoterapia, geriatria e grafologia, enogastronomia, la canapa come nuova ricchezza, la musica e il canto come mezzo di comunicazione, salute ed età, astronomia e tanti altri argomenti. Sono stati, altresì, organizzati tre laboratori di cui uno riguardante il WWF e quindi la difesa dell’ambiente e delle specie a rischio, un altro di fisica e chimica e il terzo  sull’astronomia. Anche il corso di ginnastica dolce, tenuto presso il prestigioso Circolo Nazionale, è stato ben apprezzato come pure, molto istruttivi sono risultati i 4 incontri per il corso di informatica tenutosi presso l’Istituto Tecnico Buonarroti di viale Michelangelo.  Non sono mancate alcune uscite culturali tra le quali spiccano per interesse artistico, storico e naturalistico quelle effettuate all’’Orto Botanico di Napoli, al borgo di Nemi paese delle fragole, a Castel Gandolfo , Montesarchio  e al Giardino Segreto di Airola, angolo paradisiaco che accoglie oltre 16.000 specie di piante e 300 animali provenienti da tutto il mondo. Considerato il tema previsto per l’evento di chiusura basato sulla difesa della nostra salute, il Sindaco Marino, nell’indirizzo di saluto,  ha voluto esplicitare come la prevenzione sia l’elemento più importante per una buona e lunga conservazione del nostro corpo augurandosi che le nuove generazioni facciano tesoro delle nostre memorie per creare un futuro migliore. Il Direttore Scientifico Giovanni Villarossa, nel suo breve intervento, ha specificato che la salute di una persona funge da termometro per la salute di un’intera comunità e di come la vita, grazie alla prevenzione e ai medicinali, si è allungata  di molto anche se dopo gli 85 anni si manifestano molte patologie generative. La cerimonia è seguita con l’intervento di Gianfranco Infante del Distretto sanitario 12 di Caserta. Il direttore Infante ha relazionato sulla predittività in medicina ovvero  la probabilità che un soggetto, positivo ad un test di screening, sia effettivamente malato. Ha spiegato che essa è direttamente legata alla prevalenza di una malattia nella popolazione e non è una caratteristica intrinseca del test. La cosa migliore è la prevenzione e ha chiarito che per prevenire bisogna informare , educare e convincere le popolazioni. Ha poi preso la parola il senologo Rino Zullo che ha spiegato come le decine di migliaia di casi di cancro alla mammella che si verificano ogni anno, potrebbero diminuire sensibilmente se solo aumentasse la prevenzione con i progetti di screening gratuiti previsti dalle A.S.L.. Solo a titolo statistico, basti pensare che in Campania vengono effettuati appena che il 22% di screening contro l’84% del Trentino. Quali sono i maggiori fattori  di rischio ???  Aera geografica, familiarità della malattia, ereditarietà, mancato allattamento al seno, tarda menopausa e obesità. Quale invece il miglior mezzo per la ricerca e guarigione di tante patologie ?  La diagnosi precoce.   A conclusione dell’anno accademico ci si è chiesto quali siano stati i risultati ottenuti. L’evidenza ha dimostrato che i frequentatori dell’UNITRE hanno vissuto un altro anno insieme consolidando quell’unione che vede nella cultura, la massima espressione della condivisione di ideali e amicizia. La presidente Pavesio ha specificato che l’obiettivo dell’UNITRE casertana, ancora una volta, ha posto la conoscenza e il sapere degl’uni a disposizione degli altri promuovendo strategie di aggregazione e di incontro sociale utili per lo sviluppo delle relazioni intergenerazionali. Non a caso tra le finalità dell’UNITRE rientrano soprattutto le tematiche legate all’inclusione sociale dei lavoratori al momento del pensionamento affinché non venga meno in essi la volontà di investire le proprie energie e  potenzialità in una realtà dove, seppur non esistono più  “ titoli ”, esistono persone che hanno molto da trasmettere. Persone appassionate e assetate di ulteriori conoscenze; persone che per la società del domani rappresentano un valore aggiunto poiché con la propria memoria e i propri ricordi svolgono un ruolo fondamentale di unione intergenerazionale. Senza la memoria non può funzionare il presente e non ci può essere futuro.  Frequentare l’UNITRE significa dare via libera alla propria creatività  ritardando  l’invecchiamento , tenere allenata la propria mente, fare previsioni e risvegliare interessi sopiti o giammai coltivati.  Ci si pone un’altra domanda; come si può avverare tutto ciò? La risposta è facile; soprattutto grazie alla professionalità e disponibilità dei docenti che costantemente trasmettono ai frequentatori esperienze e nozioni  per un accrescimento che non sia solo culturale ma innanzitutto umano. A loro va il più vivo apprezzamento del Direttore Scientifico e della Presidente con l’augurio che  il nome dell’UNITRE casertana possa raggiungere sempre traguardi più nobili nell’interesse dei singoli e della comunità tutta. In chiusura, sono stati consegnati  attestati di partecipazione ai docenti e le pergamene di merito a cinque frequentatori per ininterrotta ventennale iscrizione. Chi sono? Maria Pia Agizza, Italo Caprio, Sandra Colella, Angelo Cepparulo e Tania Vitale. A loro i  migliori auguri dalla redazione.

 

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