Vangelo di MatteoDOMENICA 5 LUGLIO 2020

Il Dio di Gesù di Nazaret sta con gli umili, i piccoli, i poveri non con i presuntosi e arroganti
Vangelo di Matteo 11,25-30
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e
dela terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli
intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è
piaciuto a te.  Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce
il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e
colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che
siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo
sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e
troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero»
.Il messaggio del vangelo (oggi Matteo 11,25-30) entra nelle coscienze, le
sollecita, richiama e sostiene per costruire l’umanità della giustizia e
della pace.La preghiera di gratitudine che Gesù esprime è rivoluzionaria: “Ti ringrazio Padre, Signore di tutto l’universo perché hai voluto far
conoscere a gente povera e semplice quelle cose che hai lasciato nascoste ai sapienti e agli intelligenti. Sì, Padre, così tu hai voluto”.Gesù esprime l’esperienza che sta vivendo: coloro che presumono di essere sapienti e
intelligenti rifiutano la sua persona e il suo messaggio. Chi sono?Gli
uomini del potere religioso: i sacerdoti del tempio, i maestri della legge, i componenti del Sinedrio nella loro rappresentanza politico-religiosa.
Sono gli uomini che garantiscono, perpetuano e difendono il sistema
esistente. Gesù avverte la progressiva crescita del rifiuto nei suoi
confronti che culminerà nella decisione di ucciderlo. Chi sono oggi? Gli
uomini del potere economico, politico, dei mezzi di informazione, della
religione, che pretendono di sapere e di gestire comunità, Paesi, mondo
intero in modo che il sistema attuale si consolidi e si perpetui, che nulla
cambi se non per aumentare i loro vantaggi e il loro potere.E pensando e agendo sono contrari al messaggio del Vangelo, anche se poi unendo
presunzione e arroganza più di qualche volta in modo blasfemo
dichiarano di esserne difensori e promotori. Gesù al contrario constata
che la gente povera e semplice lo cerca, lo ascolta, si sente da lui accolta,
ascoltata, incoraggiata e così trova la speranza per la propria vita, per
cercare di uscire dalle situazioni di oppressione, violenze, privazioni,
stanchezze in cui si trovano. Così dice Gesù: “Venite con me tutti voi che
siete stanchi e oppressi: io vi farò riposare. Accogliete le mie parole e
lasciatevi accogliere da me. Io non tratto nessuno con violenza e sono
buono con tutti”. Chi sono? I bambini e le donne, gli ammalati, coloro che vivono tribolazioni e fatiche, la gente del popolo trascurata e disprezzata.E oggi chi sono? Sono innumerevoli in ogni parte del mondo: tutti coloro che affamati, oppressi, colpiti, considerati esuberi dal sistema cercano
liberazione e riconoscimento della loro dignità. A tanti non arriva il vero volto di Gesù, il suo messaggio autentico perché è così spesso
imprigionato dall’ apparato religioso o presentato in modo sfuocato,
intimistico, moralistico. Quando invece possono entrare in contatto con il Gesù vero e la profondità umana del suo messaggio si sentono accolti e
rincuorati, avvertono la forza della sua presenza che accompagna.

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