Vangelo di domenica 26 Maggio 209

DOMENICA 26 Maggio 2019 Vangelo Giovanni 14,23-29
26/05/2019
DOMENICA 26 MAGGIO 2019
I gesti concreti dell’amore
Vangelo di Giovanni 14,23-29

Gesù rispose: – Se uno mi ama, metterà in pratica la mia parola, e il Padre mio lo amerà. Io verrò da lui con il Padre mio e abiteremo con lui.Chi non mi ama non mette in pratica quello che dico. È la parola che voi udite non viene da me ma dal Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono con voi. Ma il Padre vi manderà nel mio nome un difensore: lo Spirito Santo. Egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quel che ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. La pace che io vi do non è come quella del mondo: non vi preoccupate, non abbiate paura. Avete sentito quel che vi ho detto prima: Me ne vado, ma poi tornerò da voi. Se mi amate, dovreste rallegrarvi che io vada dal Padre, perché il Padre è più grande di me. Tutto questo ve l’ho detto prima, perché quando accadrà abbiate fede in me.

Così il Vangelo di questa domenica (Giovanni 14,23-29) “Se uno mi ama, metterà in pratica la mia parola… Chi non mi ama non mette in pratica quello che io dico”.
L’amore a Dio non è devozionalismo, spiritualismo, pratica religiosa abitudinaria; è coinvolgimento profondo con la sua presenza e il suo insegnamento, ricerca di approfondimento, disponibilità all’attuazione nella vita quotidiana con quella fedeltà che rende credibili.
In questo ultimo periodo convulso due segni hanno suscitato in particolare attenzione e riflessione.
Il proposito di multare fino a 5mila euro chi salva una vita in mare, quasi una sorta di taglia per ogni vita umana salvata con la punizione di chi ha osato infrangere la legge della disumanità.
Una pretesa di onnipotenza, una ossessione di onnipotenza. Si resta davvero sbalorditi che si arrivi a tanto e che questo trovi consenso in tante persone.
L’altro segno si pone all’opposto positivo; il cardinale Konrad Krajewschi, elemosiniere del papa riattiva la corrente in un fabbricato occupato dove vivono 420 persone di cui 98 minorenni dopo aver telefonato invano, ritorna ed agisce.
Gli interrogativi si susseguono: è accettabile dato che ha infranto un provvedimento causato dall’insolvenza di 300mila euro per coprire le spese pregresse? In realtà non ha operato nell’anonimato è ha lasciato segno della sua identità, dichiarando l’impegno, per ora, di coprire le spese dopo la riattivazione.
Per quanto riguarda il pregresso ci sono chiarimenti su chi, come e a chi versare il dovuto.
Il primo segno del tutto e drammaticamente negativo è espressione di totale disumanità; il secondo è stato sollecitato dalle precarie condizioni di vita di tutte quelle persone, a cominciare dai tanti bambini.
La necessità umana ha richiesto il gesto; l’urgenza non cancella la responsabilità le amplia indicando quali, quante, da parte di chi non sono state assunte nel tempo fino a quell’ultima situazione.
Il primo segno nega l’amore, e quindi nello stesso tempo le persone e Dio.
Il secondo esprime l’amore nell’attenzione, nella premura, nel prendersi a cuore e prendersi cura di quelle persone.
E ancora il vangelo: “Vi ho detto queste cose mentre sono con voi. Ma il Padre vi manderà nel mio nome un difensore: lo Spirito Santo. Egli vi insegnerà ogni ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto. Vi lascio al pace, vi do la mia pace. La pace che io vi do non è quella del mondo: non preoccupatevi, non abbiate paura”.
Si avverte l’esigenza profonda di luce, forza interiore, coraggio; di aprirsi con umiltà per accogliere lo Spirito della vita che soffia con libertà e non è catturabile, né strumentalizzabile perché comunica, sempre l’anelito e la forza della profezia, l’orizzonte di un futuro umano.
Contribuisce in modo importante a riconoscere le paure proprie e altrui, ad accettarle per farle evolvere in modo positivo, evitando di lasciarsene determinare. Questo è il cammino della non violenza attiva per costruire la pace, liberandoci dall’avversione, dall’inimicizia, dall’aggressività espressa in parole, gesti, leggi.
 Fonte: Centro Balducci

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