VEGLIA DEL GIOVEDI’ SANTO

Celebrazioni di ieri GIOVEDI’ SANTO

Guida del Sacerdote: Siamo qui riuniti stasera dinanzi a questo altare per meditare sulla passione di Cristo. Attraverso tre specifici momenti dei suoi ultimi giorni (cioè la lavanda dei piedi, l’istituzione dell’eucarestia e la veglia nel Getsemani) siamo invitati a scoprire cosa ha da dire il Signore ad ognuno di noi. Chiediamo aiuto allo Spirito Santo perché le parole che sentiremo possano scuoterci e spingerci ad una vera conversione del cuore e non scivolarci addosso come troppo spesso accade nella vita di ognuno di noi.

LA LAVANDA DEI PIEDI – IL SERVIZIO

Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: “Signore, tu lavi i piedi a me?”. Rispose Gesù: “Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo”. Gli disse Simon Pietro: “Non mi laverai mai i piedi!”. Gli rispose Gesù: “Se non ti laverò, non avrai parte di me”. Gli disse Simon Pietro: “Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!”. Soggiunse Gesù: “Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti”. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: “Non tutti siete mondi”. Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: “Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, nè un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica. Non parlo di tutti voi: io conosco quelli che ho scelto; ma si deve adempiere la Scrittuta: Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità vi dico: “Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me, accglie colui che mi ha mandato” (Gv. 13,1-20)

L’EUCARESTIA

Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro dicendo: “Prendete, questo è il mio corpo”. Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: “Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza, versato per molti (Mc 14,22-24)

LA VEGLIA

Giunsero intanto a un podere chiamato Getsemani ed Egli disse ai suoi discepoli: “sedetevi qui, mentre io prego”. Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Gesù disse loro: “la mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate”. Poi, andato un pò innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da Lui quell’ora. E diceva: “Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che tu vuoi”.

Tornato inietro, li trovò addorementati e disse a Pietro: “Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare un’ora sola? Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito è pronto ma la carne è debole”. Allontanatosi di nuovo, pregava dicendo le medesime parole. Ritornato li trovò addormentati, perché i loro occhi si erano appesantiti e non sapevano che cosa rispondergli. Venne la terza volta e disse loro: “Dormite ormai e riposatevi! Basta, è venuta l’ora: ecco, il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani dei peccatori. Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino”. (Mc 14,32-42)

 

L’altare della reposizione e la veglia a cui abbiamo partecipato ci hanno invitato a riflettere su tre momenti ben precisi della passione di Cristo e sul significato che hanno ancora oggi per noi: la lavanda dei piedi è immagine del servizio umile e generoso che Dio ci chiede di esercitare nel mondo; l’ultima cena, rivissuta ad ogni eucarestia che viene celebrata, ci ricorda che Cristo non ci ha lasciati soli ma si è fatto pane per noi; l’orto degli Ulivi ci ammonisce che la preghiera dovrebe costituire l’alimento principale della nostra vita spirituale, se vogiamo sempre di più conformarci al nostro modello, coè a Cristo.

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