“Veronica – Solo l’amore non basta”: il sottile confine tra giusto e sbagliato raccontato da Antonella Palermo

CASERTA – Sono più di 150 le donne che ogni anno muoiono per mano del proprio compagno, e davanti a queste tragedie tacere significa essere colpevoli. Storie di femminicidi, stalking e violenza appaiono quotidianamente sulle prime pagine dei giornali, ma quando è un libro ad occuparsi di vicende simili la prospettiva è diversa, perché si vanno a toccare delle corde dell’animo umano certamente più profonde.

“Veronica – Solo l’amore non basta” è l’opera d’esordio di Antonella Palermo, giornalista del Corriere del Mezzogiorno e già collaboratrice de “Il Mattino”, che ha deciso, scossa dalle tante tragedie ai danni delle donne raccontate nel corso degli anni, di scrivere un romanzo su questo grave ed attuale problema sociale. La presentazione del libro, che si è tenuta sabato 13 febbraio alle 17 presso Villa Vitrone, a Caserta, ha visto la partecipazione di tantissime persone: cittadini, colleghi ed esponenti della politica locale hanno voluto portare il loro saluto all’autrice, consapevoli dell’importanza del tema trattato nel libro. A moderare l’evento, a cui hanno preso parte anche il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli e la parlamentare Camilla Sgambato, è stata la giornalista de “Il Mattino” Daniela Volpecina.

Il libro è ispirato alla storia di Veronica Abbate, la diciannovenne di Mondragone uccisa a colpi di pistola dal suo fidanzato nel 2006 solo perché aveva deciso di lasciarlo, dicendo basta a quel rapporto che non poteva più essere chiamato amore, ma era il desiderio di possedere l’altro a qualsiasi costo. Clementina Ianniello, madre di Veronica, nel suo intervento dice: “Mia figlia era piena di sogni e di speranze, non è giusto morire così. Dopo la sua morte ho aperto una casa di accoglienza per donne in difficoltà, con l’obiettivo di evitare ad altri ciò che è successo a Veronica. Sono convinta però che se gli assassini fossero consapevoli di non uscire più dal carcere non si comporterebbero così. L’uomo che ha distrutto la mia esistenza è detenuto nel carcere di Bollate, e dichiara ai telegiornali che non vede l’ora di rifarsi una vita appena sarà libero”.

La Veronica protagonista del libro però non è solo espressione di quella ragazza che perse la vita dieci anni fa, ma rappresenta tutte le donne che subiscono violenza, non solo fisica. “Insieme alla storia di Veronica Abate” afferma l’autrice Antonella Palermo “ho voluto raccontare la mia esperienza, quella delle mie amiche e di tutte le donne che si ritrovano ad essere vittime di abusi, magari senza nemmeno accorgersene. Perché in ogni rapporto il confine tra giusto e sbagliato è molto sottile, ed è talmente difficile a volte capire che l’amore si sta trasformando in altro che non si fa in tempo a scappare”.

Il libro “Veronica – Solo l’amore non basta” edito da CentoAutori, è disponibile da lunedì 15 febbraio in tutte le librerie di Caserta e in molte librerie d’Italia.

 

 

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