Vibrata protesta del Cavaliere della Repubblica e giornalista pubblicista Nunzio De Pinto

Egr. Direttore e colleghi tutti della Gazzetta di Caserta, quelli che lavorano dalla sede e quelli che lavorano da casa,
vorrei sottoporre alla Vostra attenzione, scusandomi in anticipo per il tempo che Vi ruberò nel leggere questa mia. Ciò che mi è accaduto oggi, mercoledì 23 dicembre 2015, a sole 48 ore dal Santo Natale, dove per antonomasia tutti dovrebbero essere più buoni, per me ha dell’incredibile. Stamattina sono andato a comprare, come faccio oramai 365 giorni l’anno da circa un decennio (365 euro annui per circa 10 anni per chi fosse un po’ a digiuno delle regole delle quattro operazioni di matematica) la copia della Gazzetta di Caserta per la quale sono corrispondente per i comuni di San Nicola la Strada, San Marco Evangelista, Casagiove e Castel Morrone ed alla quale invio quotidianamente cinque articoli. Grande è stata la mia delusione nel vedere che sulla copia di oggi manca completamente la pagina relativa ai quattro comuni casertani di mia pertinenza. In pratica, la pagina in questione era stata eliminata per fare posto alla pubblicità, così come pure la seconda pagina che è dedicata ai maggiori eventi nazionali e/o regionali. Quello che mi ha fatto male, tanto, non è stato il fatto che la pagina fosse stata tagliata per fare posto ai proventi derivanti dalla pubblicità, quanto piuttosto il fatto che nessuno di quella che resta la redazione di Caserta (o forse restava perché il numero telefonico della sede risulta suonare a vuoto e nessuno risponde) ha sentito il bisogno di prendere il telefono (a quantomeno la mia mail) ed avvisarmi che la pagina di San Nicola-San Marco-Casagiove-Castel Morrone sarebbe stata eliminata per fare posto ai soldi della pubblicità. Insomma, avrei voluto ricevere quantomeno una e dico una telefonata. D’altra parte è nota a tutti i giornalisti della Campania l’attuale situazione in cui versa la Nuova Gazzetta di Caserta. Ma lo scrivente, seppure non fosse all’altezza di Vossignoria (giornalisti professionisti e non pubblicisti) ha comunque una dignità propria e PRETENDE di essere trattato come una persona non come una COSA della quale si può disporre a piacimento. Sono sicuramente un vecchio dinosauro, oramai superato dai tempi, ma per me l’amicizia e la lealtà sono principi indissolubili, nonostante i tempi in cui viviamo. I direttori che si sono susseguiti nel tempo alla guida della Gazzetta di Caserta sanno bene che solo con l’allora direttore Clemente Pasquale ho percepito un rimborso spese di 100 euro per circa due anni (non ce la facevo neppure per pagare le ricariche telefoniche, sapete tutti quanto si spende per chiamare politici vari e persone che possano darci notizie), poi per i restanti circa otto anni ho LAVORATO GRATIS perché tutti i cittadini potessero conoscere la verità di ciò che accade nella loro Città. Non ho sottolineato ciò per rendermi bello nei Vostri confronti o per ricevere commiserazione, ma solo perché ho creduto e credo tutt’ora in questo giornale e merito un trattamento più dignitoso. Ciò che più di tutti mi ha profondamente deluso è stato Alessandro con il quale intrattenevo un rapporto amicale (che evidentemente non era corrisposto) e dal quale mi sarei aspettato una telefonata in proposito e non solo quando il sabato mi chiamava per chiedermi di inviargli gli articoli prima perché era lui il responsabile della mia pagina di competenza e voleva chiuderla subito. Quello di cui la società di oggi difetta è l’indifferenza, che è quella cosa per cui se vedi per strada qualcuno che si sente male, tiri dritto e te ne vai, tanto non te ne può fregar di meno, e il calpestare la dignità altrui. Vi ringrazio per l’attenzione e Vi esorto a far comprare la Nuova Gazzetta di Caserta. Invio a tutti i familiari dei giornalisti della Nuova Gazzetta di Caserta i miglior Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo; a Voi, giornalisti, solo un gesto di noncuranza perché non siete degni della mia Amicizia e Stima. Distinti saluti, Nunzio De Pinto

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