Vicenda De Lucia. E’ iniziata la rivoluzione dei maddalonesi indignati. Venerdì 18 Marzo assemblea pubblica

 by giovanna paolino

“ Fuori gli Affaristi dalla citta’ di Maddaloni. Siamo definiti “terra dei fuochi”, ma si continua a speculare sulla questione rifiuti. Non bastano i miasmi dei fuochi che respiriamo, a distruggere la nostra terra, si continua a fare affari sulla pelle dei cittadini.
ORA BASTA!”.

Questo il grido di rabbia e di dolore che stamattina ha accompagnato i circa 200 partecipanti alla manifestazione pubblica organizzata dal Gruppo Maddalonesi Indignati . Un corteo spontaneo che e’ partito alle ore 11.30 da Piazza de Sivo , sede storica del Comune ,  per arrivare a via San Francesco d’Assisi , dove e’ attualmente allocata la sede provvisoria della Casa Comunale di Maddaloni.

La manifestazione e’ stata organizzata all’indomani dell’arresto del Sindaco Rosa De Lucia, dell’Assessore Cecilia D’Anna, i  Consiglieri  Comunali  Giusy Pascarella e  Giancarlo  Vigliotta,  l’Imprenditore Alberto Di Nardi,   per  gli appalti e per la gestione dei rifiuti a Maddaloni.

Tutti i cittadini hanno portato simbolicamente un sacchetto di rifiuti che hanno deposto nei pressi della sede comunale. Tra i presenti anche esponenti politici della disciolta amministrazione comunale , come Luigi Bove e Francesco Capuozzo, ma anche Alfonso Ventrone e Giovanna Sabba, da molti indicata  come candidato Pd alle prossime amministrative.

” I sacchetti di immondizia – ha detto Maria Rosaria Iadevaia tra i promotori della iniziativa-  rappresentano il SIMBOLO della “fallimentare” gestione pubblica della raccolta dei rifiuti, NON l’occasione di smaltimento dei propri scarti. Chiediamo pertanto siano “simbolici”, riempiti di carta, affinché sia possibile poi rimuoverli e portarli lunedì all’isola ecologica. Grazie per la collaborazione.DIFFERENZIAMOCI!”.

Pochi giorni fa – ha ribadito –  il Sindaco della nostra città, ed altri esponenti dell’amministrazione, sono stati arrestati.
I reati contestati:

CORRUZIONE
PECULATO
TENTATA INDUZIONE INDEBITA A DARE E PROMETTERE QUALCOSA

Mazzette in cambio di appalti nel settore dei rifiuti, mentre noi cittadini maddalonesi paghiamo una tassa salatissima per il loro smaltimento.

Commissariati qualche anno fa, oggi rischiamo un ulteriore commissariamento, con conseguenze che noi tutti abbiamo avuto modo di conoscere!

E’ giunto il momento di riprendersi spazi e parola con tutta la trasparenza
che contraddistingue la parte onesta di questa città”.

Intanto, e’ prevista, per venerdi’ 18 marzo, a partire dalle ore 18.00,  una assemblea pubblica , organizzata sempre dal gruppo Maddalonesi Indignati, nella quale i cittadini  intendono porre le basi per una rete civica attraverso la quale esprimere con le azioni , e non solo con le parole, una rete finalizzata a restituire trasparenza alla attivita’ amministrativa della citta’.

“La manifestazione di oggi – ha spiegato Maria Rosaria Iadevaia-  è un atto dovuto dei cittadini maddalonesi verso se stessi. Una reazione a quanto accaduto, ma anche un modo per cominciare a costruire linguaggi nuovi di dignità e rispetto, legalità e giustizia, perché non si ceda più di un millimetro il portato della nostra storia”.

Nel frattempo si attendono le disposizioni del Prefetto Arturo De Felice che dovra’ nominare un Commissario a cui affidare la guida del Comune di Maddaloni fino al 2017 . Nella giornata di giovedi’ 10 marzo, infatti,  13 consiglieri comunali hanno presentato le proprie dimissioni al cospetto del Segretario Comunale di Maddaloni: Teresa Cafarelli, Antonio De Rosa, Franco Merola, Teresa Esposito, Antonietta Bernardo, Giuseppe Lutri, Gennaro Cioffi, Giuseppe Magliocca, Giacomo Lombardi, Giuseppe Carfora, Dora Caturano, Belvito D’ Angelo. Nei giorni precedenti si erano dimessi i consiglieri di opposizione Luigi Bove,  Antonio Di Nuzzo, Clemente Di Rosa, Enrico Pisani, Andrea De Filippo, Francesco Capuozzo, Gaetano Esposito.

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