Virale l’entusiasmo dei circa 300 ragazzi che hanno partecipato all’evento Mediolanum “L’era della condivisione”

ALIFE – E’ stato “virale” l’entusiasmo dei circa 300 ragazzi, studenti dell’Itc di Piedimonte Matese, dell’Ipia e Scuola Media di Alife, che mercoledì 22 aprile presso l’Auditorium Ipia, si sono ritrovati insieme per “condividere” l’esperienza dal titolo “L’era della condivisione – Una rete di possibilità”. L’evento, voluto e promosso dal Global Family Banker di Banca Mediolanum Antonio Ferrazzano e patrocinato dal Comune di Alife, ha riscosso un grande successo tra i ragazzi. Dopo i saluti all’assessore con delega alla Pubblica Istruzione Angelo Giammatteo i ringraziamenti sono andati, oltre che ai numerosi studenti, protagonisti della giornata, alle due dirigenti scolastiche, Isabella Balducci e Anna Maria Pascale, che si sono rese disponibili all’iniziativa.

Ferrazzano ha introdotto i lavoro ponendo un interrogativo: “Quali sono i rischi e le opportunità connesse ad un uso poco attento e consapevole dei social network?”

A dare risposta a tele interrogativo, con un linguaggio forbito e creativo, è stato il dott. Gianluca Abbruzzese, imprenditore laureato in marketing e comunicazione, che ha saputo coinvolgere i ragazzi parlando con il loro linguaggio. Tutto ha avuto inizio dalla disamina della parola “condivisione” e dalla parola “identità”, termini che hanno cambiato col tempo la nostra società fino ad arrivare ad una proliferazione enorme di interazioni.

Perché usate Facebook? Questa è stata una delle domande rivolte ai ragazzi durante l’incontro interattivo. “Facebook è un modo per mettermi in mostra ma anche un modo per esprimere le idee”. Questa la risposta di uno dei ragazzi. Facebook, grande intuizione di un’azienda che ha capito la necessità di partire dalle persone, un modo per parlare alle persone, apportando una vera e propria rivoluzione, catapultandoci nell’era della condivisione. E poi ancora un excursus storico sulla nascita di internet, che risale al 1971 come un’operazione militare legata alla necessità di mettere in relazione alcune basi militari, e inevitabile anche il cambiamento della televisione, nata nel 1954 con la sola programmazione della RAI. E dopo un selfie condiviso in tempo reale con l’hashtag “condivisione” e “Mediolanum”, via verso innumerevoli forme di condivisione: l’“hackathon”, modo innovativo per far lavorare numerosi esperti tutti insieme contemporaneamente ad un solo progetto; il “Crowdfunding”, cioè la possibilità di finanziare la realizzazione di un’idea condivisa. Immancabile il rimando a Steve Jobs, fondatore della Apple, che definiva i Beatles e Picasso veri e propri innovatori per eccellenza. Incontro che non poteva non concludersi con una celebre citazione ad hoc dello scrittore George Bernard Shaw: “Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee”.

Quindi i ragazzi sono stati condotti in un percorso ricco di informazioni e istruzioni pratiche per un utilizzo efficace dei social network, in questa che possiamo definire una vera e propria “rivoluzione tecnologica”.

Chi ha cavalcato da sempre questa “rivoluzione tecnologica”, in materia finanziaria, è Banca Mediolanum.

Ricordiamo che la sfida che ha portato alla nascita di Banca Mediolanum è quella di dare ad ogni suo cliente una consulenza su misura grazie al family banker e alla molteplicità di canali di accesso, dai più tradizionali, come il telefono, ai più innovativi, come l’app mobile.

Abbattere la concezione di banca come luogo fisico (porta blindata, numerino, cassiere e direttore) ma essere liberi ed indipendenti (e direi padroni) di accedere ed operare sul proprio conto con qualsiasi strumento a disposizione (tramite sito web, telefono, smartphone, tablet, app mobile e mobile payment).

Possiamo concludere che Banca Mediolanum sarà la banca del futuro!

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