WARLIKOWSKI per la 53esima Giornata Mondiale del Teatro

International Theatre Institute ITI
World Organization for the Performing Arts
La Giornata Mondiale del Teatro
festeggia il suo 53esimo anniversario con
Krzysztof WARLIKOWSKI
“Viviamo davanti a crimini e conflitti che scoppiano ogni giorno in nuovi luoghi, persino più velocemente di quanto i media onnipresenti non riescano a seguire. Questi incendi diventano rapidamente noiosi e spariscono dalle cronache, per non tornare mai più. E ci sentiamo impotenti, inorriditi e circondati. Non siamo più in grado di innalzare torri, e i muri che ostinatamente costruiamo non ci proteggono da niente – al contrario, essi stessi chiedono una protezione e una cura che consumano gran parte della nostra energia vitale. Non abbiamo più la forza per cercare di intravedere ciò che sta oltre il cancello, al di là del muro. E questo è esattamente il motivo per cui il teatro dovrebbe esistere e il luogo dove dovrebbe cercare la sua forza. Per gettare uno sguardo laddove è vietato guardare.” Sono solo alcune delle parole che il regista polacco Krzysztof WARLIKOWSKI rivolge quest’anno alla comunità mondiale teatrale in occasione della 53° Giornata Mondiale del Teatro che si celebrerà il 27 marzo, in tutto il mondo, con il coordinamento dei centri nazionali aderenti all’International Theatre Institute.
Istituita nel 1962 per iniziativa dell’ITI per sottolineare la diversità di questa forma d’arte e per promuovere il suo impatto sulle nostre società contemporanee, la Giornata Mondiale del Teatro, come è ormai tradizione, festeggia il suo compleanno con un celebre artista. Quest’anno, il regista polacco Krzysztof Warlikowski (breve scheda biografica in calce), preceduto, negli anni scorsi, da un parterre eccezionale, da Jean Cocteau a Luchino Visconti, da Peter Brook a Vaclav Havel.
Tradotto in oltre 30 lingue, il Messaggio sarà diffuso attraverso il network ITI (circa 100 Centri Nazionali e numerosi membri cooperanti) e moltissime altre organizzazioni teatrali in tutto il mondo. Una grande mobilitazione della comunità delle arti performative, con eventi, spettacoli e attività teatrali che si svolgeranno contemporaneamente in tutto il mondo.
Come noto, l’International Theatre Institute, unica organizzazione non governativa, operante in ambito culturale, in relazioni formali con l’Unesco, viene fondato nel 1948 a Praga da esperti di teatro e danza dell’Unesco, con l’obiettivo precipuo di sviluppare pratiche di cooperazione tra artisti e istituzioni teatrali a livello internazionale, per consolidare collaborazioni tra operatori culturali di tutto il mondo e favorire il dialogo interculturale. Oltre alla Giornata Mondiale del Teatro del 27 marzo, una delle più note iniziative promosse a livello mondiale, vi sono anche l’International Dance Day (29 aprile) e il Theatre of Nations.
Internazionalizzazione della scena e partnership internazionali, grazie a un lavoro di rete e di relazioni tra i Centri nazionali, sono dunque le parole d’ordine prioritarie dell’ITI, e lo sono anche dell’ITI Italia, diretto da Fabio Tolledi, fortemente orientato verso un lavoro di relazione e scambio con la rete mondiale dei 99 centri ITI.
Gli appuntamenti previsti in Italia per la
Giornata Mondiale del Teatro
Per tutto il mese di marzo si sono svolte e si svolgeranno in diverse città d’Italia performance, spettacoli ed incontri per promuovere la Giornata Mondiale del Teatro, di seguito gli appuntamenti del 27 marzo p.v.:
Teatro Paisiello, LECCE. Il 27 marzo a partire dalle h.18 il Teatro Paisiello aprirà le sue porte alla città, trasmettendo il Messaggio Internazionale scritto quest’anno da Krzysztof Warlikowski e proponendo delle immagini video sul teatro e la giornata mondiale. Per dare testimonianza, per raccontare e continuare a immaginare ancora nuovi spazi e nuovi incontri. Alle ore 22 Astràgali Teatro porterà in scena il recital Mafia Blues, di e con Fabio Tolledi e il gruppo musicale In Sintesi. Ingresso libero.
Teatro di Strada Fontesecco 88 – Casa Circondariale, PESARO. Per le iniziative legate alla 2° Giornata Nazionale di teatro in Carcere, a cura dell’Associazione Aenigma, con il patrocinio dell’ITI Italia, venerdì 27 marzo alle ore 14.00 “Progetto Kafka”. Lettura del Messaggio Internazionale per la 53a Giornata Mondiale del Teatro. Incontro con la Compagnia Lo Spacco, autrice dello Spettacolo “Davanti alla legge” e con una delegazione della Scuola Media “Galilei” di Villa Fastiggi che sta allestendo con la classe IIB uno spettacolo ispirato a “La tana” di Franz Kafka, interagendo con la Compagnia Lo Spacco. Iniziativa rivolta a persone detenute in permesso lavorativo all’esterno del carcere e ad altri cittadini di Pesaro interessati, nell’ambito dell’azione “La Comunità accogliente” che il 27 marzo presenta una breve performance con alcuni allievi universitari di Urbino. Iniziativa a favore della popolazione detenuta e di pubblico autorizzato all’ingresso nella Casa Circondariale di Pesaro. Presentazione del Progetto Kafka (Pesaro, aprile-maggio 2015) a cura del Teatro Aenigma, diretto dal regista Francesco Gigliotti. Sul sito www.teatroaenigma.it è possibile scaricare il modulo per richiedere l’autorizzazione.
Per maggiori informazioni sulla Giornata Mondiale del Teatro www.world-theatre-day.org, o presso la Sede ITI Italia, Lecce, tel. 0832-306194.

More info about Krzysztof WARLIKOWSKI
Krzysztof Warlikowski (Polonia, 1962) è tra i più importanti registi europei della sua generazione. In collaborazione con la scenografa Małgorzata Szczęśniak, Warlikowski crea eccezionali immagini teatrali. Nel lavoro, il metodo da lui adottato prevede che gli attori scandaglino gli angoli più reconditi della loro creatività. Nella sua opera di regista, ha creato nuovi modi di mettere in scena Shakespeare, ha effettuato interpretazioni rivoluzionarie di tragedie greche, ma è noto anche per le sue regie di autori contemporanei. La sua produzione “Cleansed” di Sarah Kane, nel 2002, ha riscosso successo al Festival d’Avignone e al Festival de Théâtre des Amériques di Montreal, rappresentando un momento decisivo per la presenza internazionale di Warlikowski.
Dal 2008 è direttore artistico del Nowy Teatre di Varsavia, dove ha diretto, fino ad oggi, quattro spettacoli basati su adattamenti: “(A)pollonia” (2009), “The End” (2010), “African Tales by Shakespeare” (2011) e “Kabaret warszawski” (2013). Attualmente lavora all’adattamento teatrale di “A la recherche du temps perdu” de Marcel Proust. Al Nowy, Warlikowski ha creato una visione personale del ruolo e del posto del teatro nella società, coinvolgendo gli spettatori nel dibattito. Il suo motto per il teatro è diventato: «Fuggire dal teatro». Le produzioni teatrali di Warlikowski sono state presentate in occasione dei maggiori festival, tra cui: Festival di Avignone, Festival Prensa de Otoño di Madrid, Festival Internazionale di Edimburgo, Wiener Festwochen, Festival Next Wave BAM di New York, Festival di Atene, Festival Internazionale del teatro di Santiago a Mil in Cile, Festival Internazionale PoNTI a Porto, XXI Festival delle arti di scena di Seul in Corea del Sud, Festival BITEF a Belgrado.Il lavoro di Krzysztof Warlikowski tocca anche l’opera. Warlikowski ha curato regie nei più grandi teatri d’opera, tra cui La Monnaie di Bruxelles, l’Opéra National di Parigi e la Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera. Nella sua attività di “riteatralizzazione” dell’opera, egli è percepito come un regista d’opera rivoluzionario. Tra le opere liriche messe in scena: “Iphigenia in Tauride”, “The Makropulos Affair”, “Parsifal”, “The Woman without the Shadow”, “Medea”, “Lulu” e, di recente, “Don Giovanni”.
Krzysztof Warlikowski ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio del sindacato francese dei critici teatrali, per la produzione di “Cleansed” di Sarah Kane del 2003, giudicato la migliore produzione in lingua straniera presentata in Francia nella stagione 2002/03. Nel 2008 i critici francesi hanno premiato anche “Angels in America”. La sezione dei critici teatrali dell’International Theatre Institute-Unesco della Poloinia lo ha premiato per aver fatto conoscere all’estero la cultura teatrale polacca. Nel 2006, riceve a Mosca il prestigioso premio Meyerhold, e nell’aprile 2008, a Salonicco, il X Premio Europa “Nouvelles réalités théâtrales”. Nel maggio 2008 il New York’s Village Voice consegna a Warlikowski l’Obie Award per la regia di “Krum” di Hanoch Levin, presentato in occasione del 25° Next Wave Festival del BAM. Nel 2011, in Russia, riceve il premio “Golden Mask” per il miglior spettacolo straniero con “(A)pollonia”, produzione del Nowy Teatre. Nel maggio 2012 la giuria internazionale del Diagilev Award di Perm, presieduta da Gérard Mortier, premia il Nowy Teatre per la pièce “African Tales by Shakespeare”. Nel 2013 viene conferita a Warlikowski l’onorificenza francese di Commandeur des Arts et Lettres. Traduzione: Maria Elena Tondi

More info about ITI Italia
Il Centro Italiano dell’International Theatre Institute ha sede a Lecce ed è presieduto da Fabio Tolledi, direttore artistico di Astràgali Teatro, vicepresidente del CIDC, Comitato Internazionale ITI per le Identità e lo Sviluppo culturale e membro dell’Executive Council dell’ITI.
L’ITI Italia vede tra i suoi soci il Teatro Vascello (Roma), LaMama Umbria International (Spoleto), Accademia Amiata Mutamenti (Grosseto), Teatro Aenigma (Urbino), insieme ad Astràgali Teatro ed insieme a sociologi, filosofi, esperti in management e comunicazione culturale. Tra gli obiettivi del neocostituito Centro l’internazionalizzazione della scena e la costituzione di partenariati internazionali per progetti di ricerca, scambio, coproduzione.

Ufficio stampa ITI Italia
Calliope Comunicare Cultura
calliopeufficiostampa@gmail.com
Ref. Elena Riccardo cell. 338.8321161

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International Theatre Institute ITI
World Organization for the Performing Arts
27 marzo 2015 – GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO

I veri maestri del teatro è più facile trovarli lontano dal palcoscenico. E in genere non hanno alcun interesse per il teatro come macchina che replica convenzioni e che riproduce cliché. I veri maestri del teatro cercano la fonte pulsante, le correnti viventi che tendono a oltrepassare le sale di spettacolo e le folle di persone curve a copiare un mondo o un altro. Noi copiamo, invece di creare mondi che si concentrino o che dipendano da un dibattito con il pubblico, dalle emozioni che si gonfiano sotto la superficie. Ma in realtà non vi è nulla che possa rivelare le passioni nascoste meglio del teatro.
Il più delle volte mi rivolgo alla prosa per avere una guida. Giorno dopo giorno mi trovo a pensare a scrittori che quasi cento anni fa, hanno descritto profeticamente, ma anche in maniera misurata, il declino degli dei europei, il crepuscolo che ha immerso la nostra civiltà in un buio che deve ancora essere illuminato. Penso a Franz Kafka, Thomas Mann e Marcel Proust. Oggi vorrei anche includere John Maxwell Coetzee in quel gruppo di profeti.

Il loro senso comune della inevitabile fine del mondo- non del pianeta, ma del modello delle relazioni umane- e dell’ordine sociale e del suo sconvolgimento, è di grande attualità per noi qui e ora. Per noi che viviamo dopo la fine del mondo. Che viviamo davanti a crimini e conflitti che scoppiano ogni giorno in nuovi luoghi, persino più velocemente di quanto i media onnipresenti non riescano a seguire. Questi incendi diventano rapidamente noiosi e spariscono dalle cronache, per non tornare mai più. E ci sentiamo impotenti, inorriditi e circondati. Non siamo più in grado di innalzare torri, e i muri che ostinatamente costruiamo non ci proteggono da niente- al contrario, essi stessi chiedono una protezione e una cura che consumano gran parte della nostra energia vitale. Non abbiamo più la forza per cercare di intravedere ciò che sta oltre il cancello, al di là del muro. E questo è esattamente il motivo per cui il teatro dovrebbe esistere e il luogo dove dovrebbe cercare la sua forza. Per gettare uno sguardo laddove è vietato guardare.

”La leggenda cerca di spiegare ciò che non può essere spiegato. Poiché è radicato nella verità, deve finire nell’inspiegabile “- così Kafka descrive la trasformazione della leggenda di Prometeo. Sento fortemente che le stesse parole dovrebbero descrivere il teatro. Ed è quel tipo di teatro, che è radicato nella verità e che trova la sua fine nell’inspiegabile, che auguro a tutti i suoi lavoratori, quelli sul palco e quelli tra il pubblico, e lo auguro con tutto il mio cuore.
Krzysztof Warlikowski
Traduzione dall’inglese : Roberta Quarta – Centro Italiano International Theatre Institute

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