Bloccheremo le elezioni, Italia dei Diritti si scaglia contro la legge elettorale

Il movimento fondato e presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro critica aspramente il Rosatellum giudicandolo incostituzionale e minaccia di portare il caso nelle aule di tribunale Roma 12 Agosto 2022: Non sono bastati i teatrini, le polemiche, gli accordi e i susseguenti disaccordi che hanno e stanno condendo questa campagna elettorale, un’altra bomba sta per scoppiare. Ad armarla è il movimento Italia dei Diritti di Antonello de Pierro che minaccia di bloccare questa tornata elettorale in quanto, a loro dire, la legge con la quale si vota presenta dei punti di incostituzionalità. Il responsabile per la Politica Interna del movimento Carlo Spinelli spiega più dettagliatamente di cosa si tratta:” Il Rosatellum, è una legge elettorale pessima e questo è riconosciuto da tutti soprattutto dopo quanto è avvenuto nel 2018 quando, a causa di questa legge elettorale, non si è riusciti ad eleggere in Parlamento una maggioranza politica. La legge è nata per poter bloccare l’avanzata dei Cinque Stelle è inutile negarlo, ma visto il risultato che i pentastellati ottennero soprattutto nel maggioritario, i grillini elessero un numero tale di parlamentari che impedirono al centrosinistra e al centrodestra di esprimere una maggioranza senza il loro apporto. E adesso potrebbe verificarsi ancora una volta ciò che si verificò quattro anni fa, un parlamento senza maggioranza politica. Questa è una legge elettorale che definirei ibrida che nessuno vorrebbe ma che nessuno ha voluto veramente cambiare nel corso di questa legislatura che ha visto ben tre esecutivi di diverso colore; il giallo verde di Conte-Salvini, il giallorosso di Letta-Conte ed il governo di larghe intese che ha raggruppato tutti, Meloni ed estrema sinistra esclusi. Si aggiunge poi a questo obbrobrio elettorale un decreto che di fatto rende questa legge incostituzionale e che potrebbe portare addirittura al blocco delle elezioni se quanto noi asseriamo viene riconosciuto davanti ad un collegio giudicante. Ma per ulteriori dettagli vi rimandiamo alla consegna dei simboli al Viminale dove sveleremo quelle che sono le nostre intenzioni e cosa le motiva. Sul fronte prettamente politico – continua Spinelli – noi già in tempi non sospetti abbiamo rivolto le nostre attenzioni verso Azione di Carlo Calenda, l’unica forza che in questo momento si avvicina alle nostre idee e al nostro modo di intendere la politica. Ora più che mai, dopo lo strappo con il PD di Enrico Letta che ha messo in mostra come Calenda tenga più agli italiani che alle poltrone, le nostre strade si sono ancor di più avvicinate; non per altro anche noi in passato abbiamo sfiduciato sindaci in comuni dove eravamo rappresentati in consiglio rinunciando di fatto a delle poltrone, perchè quei sindaci non operavano per il bene della comunità e questo ci rende simili alla formazione di Calenda. Inoltre ci eravamo espressi positivamente riguardo la nascita di un terzo polo che avesse come front runner proprio Carlo Calenda e quanto successo in questi ultimi giorni non fa altro che rafforzare la nostra posizione e le nostre idee. Vediamo cosa succederà da qui fino al 21 Agosto quando si chiuderanno i termini per la presentazione delle liste – conclude Spinelli – solo allora decideremo il nostro modus operandi riguardo a questa legge elettorale ma già alla consegna del nostro simbolo che verrà regolarmente depositato, daremo maggiori informazioni sulle nostre intenzioni, naturalmente motivandole”.
Ufficio stampa Italia dei Diritti Politica Interna
e mail idd.polinterna@gmail.com

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