Castel Volturno: misure anticovid insufficienti. Diana: “L’inerzia è condotta agevolatrice del contagio”


La situazione negli uffici comunali di Castel Volturno è sempre più pericolosa per la mancanza di misure di sicurezze atte a contrastare il contagio da covid19. A nulla purtroppo sono servite le ripetute richieste di intervento da parte dei dirigenti dell’ente, circa l’applicazione della normativa sanitaria di riferimento. I dipendenti rischiano quotidianamente il contagio anche a causa della mancanza sia di controlli sull’accesso che di pulizia degli uffici. Stesso problema riscontrato anche per i corpi speciali.

“Il sindaco è disinteressato alla salute dei cittadini. Nessuna misura di prevenzione anticovid è stata adottata a difesa dei dipendenti comunali. Il Piano di Sicurezza è stato approvato con il metodo del ‘Copia e Incolla’ e presenta numerose lacune nell’attuazione dei protocolli di sicurezza.” Questo quanto dichiarato da Cesare Diana, socio dell’associazione C’entro, che ha cosi continuato: “Caso grave riguarda i corpi speciali. I vuoti nell’ambito dei protocolli di sicurezza per questi corpi, come i Vigili Urbani, hanno prodotto non a caso la chiusura del comando, con 8 vigili positivi e 1 deceduto. Del resto nulla è specificato sull’uso delle auto, sulla disinfestazione delle stesse, sull’uso di mascherine idonee, sulle analisi e visite periodiche, quasi inesistenti. Eppure la delibera di giunta ‘imponeva’ ai dirigenti di continuare nell’erogazione dei servizi ai cittadini, a fronte della quale c’è una comunicazione ufficiale degli stessi sulla necessità di porre in sicurezza i luoghi di lavoro in cui operano i dipendenti.”

“Di dominio pubblico – sottolinea Diana – c’è l’episodio della chiusura per covid dell’ufficio tecnico e dei tributi. Solo dopo tali episodi, tra cui l’ormai nota polemica delle mascherine mancati ai vigili Urbani, l’Amministrazione Petrella ha partorito ed approvato un piano di sicurezza ‘COPIA e INCOLLA’. Fatto sta che tutt’oggi il portiere è ancora senza gel, senza barriera protettiva, senza mascherina FFP2, senza termometro per il controllo della temperatura e alla mercé di tutto e tutti. Ogni giorno oltre a non essere rispettate le misure anticovid non sono rispettate nemmeno quelle minime previste dalla sicurezza sui posti di lavoro, perché alloggiato nell’androne del Comune e alle intemperie.”

“La situazione dell’ufficio tecnico – continua – è ancora più pietosa. Non è garantito alcun controllo all’ingresso, eppure vi sono 3 uffici, quello Tecnico, la Manutenzione e l’Ecologia. Anche qui non c’è gel, né barriera trasparente protettiva in casi di ricevimento dell’utenza, non vengono fornite mascherine idonee ed è inesistente il controllo della temperatura.”

 “I virologi affermano che stiamo per entrare nella terza fase e che potrebbero aumentare i contagi, ma a Castel Volturno sindaco e amministrazione non hanno alcun timore di perdere altre vite umane, sembra che l’unico interesse sia quello di incassare lo stipendio, a discapito di un’intera comunità che è stanca di vivere nell’assoluta indifferenza amministrativa. Ci auguriamo – conclude – che sindaco e amministratori, così puntuali nel riscuotere le mensilità non debbano utilizzare queste somme per difendersi in sede di giudizio da accuse contro la salute pubblica, perché purtroppo l’inerzia e l’inadempienza possono essere condotte agevolatrici del contagio.”


Ufficio stampa mail stampa.u@libero.it

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