Il CONTRATTO DI FIUME, un ottimo strumento per salvaguardare e valorizzare il Volturno.

L’adesione da parte degli enti e delle associazioni al manifesto programmatico del comune di Capua per il contratto di fiume ha ottenuto finora già un buon numero di consensi e di adesioni. Ecco i comuni ed enti: Capua – Caiazzo – Cancello Arnone – Catel di Sasso – Castelmorrone – Formicola – Piana di Monteverna – Pontelatone – Consorzio di Bonifica Bacino Inferiore mancano all’appello i comuni di Bellona – Castel Volturno – Grazzanise – S. Maria la Fossa ed Autorità di Bacino). Molto significativa risulta la partecipazione di associazioni datoriali e del terzo settore: Acli Terra – WWF Caserta Federalberghi Caserta – Centro Culturale Airone – Associazione Canapa Sativa – Confederdia Campania – Legambiente Caserta – Lipu Caserta – le Piazze del Sapere – Volturni Kayak.                                                                                                                                      In questo modo si allarga la mobilitazione delle istituzioni e dell’opinione pubblica intorno al progetto di contratto di fiume.                                                                                                                                                     Come si legge nella delibera: “Il  Manifesto ha il fine di avviare un percorso partecipato e condiviso con i principali enti e soggetti portatori d’interessi del bacino DEL FIUME VOLTURNO, ovvero con  coloro che siano portatori di interessi in tema di salvaguardia delle acque del fiume Volturno, e di dare avvio ad un Comitato Promotore che conduca alla sottoscrizione di un “Contratto di Fiume Volturno”. Dal progetto possono discendere grandi opportunità per accedere a fondi regionali, nazionali ed europei, in quanto si base su un accordo tra soggetti che hanno responsabilità nella gestione e nell’uso delle acque, nella pianificazione del territorio e nella tutela dell’ambiente.                                                                Come è stato ribadito da più parti, visto il buon livello di adesioni ora è giunto il momento che venga insediato il Comitato Promotore, che diventa l’organo di governance del progetto e delle varie fasi di interventi, anche attraverso lo studio delle criticità, delle peculiarità e delle potenzialità del bacino idrografico del fiume Volturno. Infatti, il fiume Volturno è una straordinaria risorsa per il nostro territorio e gli interventi prioritari devono riguardare la depurazione delle acque, la realizzazione di opere che mitigano gli effetti di alluvioni, opere di canalizzazione a scopo irriguo, realizzazione di spazi dedicati esclusivamente alla ricerca scientifica ed alla conservazione della straordinaria quantità di biodiversità del nostro bacino fluviale, la realizzazione di spazi per attività ludico sportive e di divulgazione scientifica (piste ciclabili, impianti di pesca sportiva, impianti di canottaggio, musei del fiume e sale proiezione documentari, ecc.).                                    Tutto ciò è realizzabile anche con la collaborazione dei singoli cittadini che attraverso “PATTI DI COLLABORAZIONE”, eccezionale strumento di partecipazione condivisa, possono contribuire alla manutenzione delle infrastrutture realizzate attraverso il Contratto di Fiume Volturno, tenendo conto delle potenzialità di questo strumento. L’adesione massiccia degli Enti può contribuire a sviluppare progetti che porterebbero alla realizzazione di opere come impianti di depurazione, canalizzazioni per l’irrigazione, vasche per mitigare le esondazioni, spazi dedicati alla fruizione sportiva e ludica  delle zone fluviali, beneficiando di finanziamenti Europei e Nazionali. Con questo strumento e con il progetto che verrà proposto alla Regione Campania per i finanziamenti, il Fiume Volturno potrà essere valorizzato come sicuramente merita, essendo il fiume più lungo del Sud Italia, essendo di vitale importanza per l’agricoltura e l’ambiente, essendo una riserva ricchissima di flora e fauna, assolutamente da tutelare e preservare dall’inquinamento, dalla devastazione  e dall’estinzione ed  avendo una grande rilevanza storica per la provincia di Caserta e l’intera Italia.  Per questi motivi chiediamo al Sindaco di Capua ed all’Assessore competente, capofila del progetto, di convocare in tempi utili un incontro tra tutti gli enti e le associazioni aderenti per fare il punto della situazione e per insediare il Comitato promotore.                    

Pasquale Iorio – Le Piazze del Sapere                                              Caserta 6 maggio 2021

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