Insieme ai Sindacati dei Carabinieri e dei Poliziotti contro le affermazioni di Perrino

Non possiamo esimerci, come Sindacato dei Professionisti Militari dell’Esercito Italiano, dal condividere le dichiarazioni fatte dai Sindacati di Polizia e dell’Arma dei Carabinieri su quanto accaduto nel corso della trasmissione televisiva di Rai Due denominata “ORE 14”.

Uno degli ospiti, il Direttore della testata giornalistica “Affari Italiani”, prendendo la parola su una “osservazione procedurale” del caso Alice Scagni, ha affermato che i Carabinieri e i Poliziotti non hanno la cultura sufficiente per ben interpretare una vicenda come quella accaduta e ben trascriverla su un foglio di carta e mandarla al Magistrato. Per rincarare la dose delle sue affermazioni sconcertanti ha aggiunto: chiunque abbia fatto una denuncia sa che i poliziotti e i carabinieri che sono amici dei giornalisti scrivano ancora con un dito.

Rendere tali dichiarazioni in un servizio televisivo pubblico è devastante.

È stato oltrepassato ogni limite additando i poliziotti e i carabinieri come ignoranti e incapaci di rappresentare alla magistratura le situazioni che poi sfociano in cronaca nera.  

Far apparire i tutori delle Forze dell’Ordine come un branco di beoti analfabeti è oltraggioso nei confronti delle donne e degli uomini in divisa che ogni giorno rischiano la propria vita per il Paese.

Se questo è il pensiero di Angelo Maria Perrino sul personale in divisa, questa Sigla sindacale si unisce alla nota inviata, dal Segretario Generale del SIM Carabinieri, ai vertici della Rai chiedendo che l’azienda prenda posizione, con le dovute distanze, dalle dichiarazioni fatte in un servizio pubblico atte a screditare le divise.

Roma, 03 maggio 2022

Associazione Sindacale Professionisti Militari

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