120 Sentinelle in piedi hanno testimoniato fino alla fine, rispondendo con il silenzio ad insulti e provocazioni

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Sabato sera la manifestazione promossa in largo San Sebastiano a Caserta, dalle “Sentinelle in piedi” è riuscita nonostante gli insulti volgari e offensivi di una quarantina di disturbatori con bandiera rossa: vergogna, fascisti, ecc.ecc. Le 120 sentinelle in piedi, (contate una ad una), invece, hanno resistito per oltre un’ora, con il loro silenzio e la loro fiamma accesa agli insulti irripetibili, alle provocazioni (fermate a stento dai pochi agenti di polizia presenti) e alle azioni di disturbo poste in essere da un gruppo di disturbatori (una quarantina ) soprattutto ragazzi dei centri sociali e studenti dei Collettivi.

Agli insulti, le sentinelle hanno risposto con il silenzio per custodire la libertà di espressione. “Il DDL sull’omofobia, spiega Roberto Pugno, vuole toglierci la libertà di espressione. Con il testo Scalfarotto vogliono impedirci, per esempio, di dissentire dal progetto di legge sulle unioni civili che il Governo sta preparando e che mira ad equiparare le unioni tra persone dello stesso sesso al matrimonio, mentre la magistratura introduce con singole sentenze le adozioni da parte di coppie omosessuali”. Le sentinelle in piedi, invece, continua Tommaso Tartaglione anche lui presente alla manifestazione insieme all’ing. Nando Sebastianelli, al dott. Arcangelo Santoro, al preside Paolo Mesolella a docenti, professionisti e magistrati, sono apartitiche e aconfessionali: uomini e donne che vogliono difendere la libertà di opinione e di espressione. Si oppongono con fermezza a qualunque atto di violenza e aggressione. Vegliano in piedi nelle piazze per un’ora, in silenzio, leggendo un libro in segno di testimonianza. Non reagiscono agli attacchi. Difendono la centralità della famiglia nata dall’unione di un uomo e di una donna. Manifestano in silenzio oggi affinché non gli venga tolta la parola domani. Le Sentinelle – spiega il dott. Santoro, vegliano nelle piazze per risvegliare le coscienze passive di fronte al pensiero unico. Vegliano in silenzio per la libertà d’espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna. La loro è una rete apartitica e aconfessionale perché la libertà d’espressione non ha religione o appartenenza politica, il nostro non è un movimento, bensì un metodo, uno stile, una forma di testimonianza che non può escludere nessuno perché riguarda la coscienza di ogni uomo. Vegliano sullo stile dei Veilleurs debout francesi: in silenzio, leggendo un libro in segno della formazione permanente per un futuro migliore”. In Italia le Sentinelle sono nate in difesa della libertà di espressione messa in discussione dal ddl Scalfarotto in discussione al Senato. Presentato come necessario per fermare atti di violenza e aggressione nei confronti di persone con tendenze omosessuali, il testo è invece fortemente liberticida in quanto non specifica cosa si intende per omofobia lasciando al giudice la facoltà di distinguere tra un episodio di discriminazione e una semplice opinione.

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