Notizie sul Coronavirus

Ci sono 229 casi confermati in Italia.
Di questi, 6 sono morti.
 Dopo circa due mesi in cui le notizie sul coronavirus arrivavano per lo più da un posto lontano come la Cina, da venerdì 21 febbraio la più grande crisi sanitaria degli ultimi tempi ha iniziato a riguardarci da vicino, con centinaia di contagi nel Nord Italia. Tra l’isolamento di intere città di provincia, la chiusura di scuole e università, e i limiti di apertura per i locali pubblici (bar e cinema, per esempio), il coronavirus sta interessando in un modo o nell’altro tutti noi, con comprensibili preoccupazioni. A partire da oggi, con questa newsletter, mettiamo insieme le cose da sapere sul coronavirus e su cosa gli succede intorno. Potete iscrivervi qui.

Iniziamo facendo i nomi. Il coronavirus si chiama SARS-CoV-2, mentre la malattia causata dal virus è la COVID-19: CO sta per COrona, VI per VIrus e D per “disease” (“malattia” in inglese), mentre il 19 indica l’anno in cui è stato scoperto il virus, il 2019. Possiamo quindi dire che il SARS-CoV-2 causa la COVID-19.

Altra cosa che può tornarvi utile per cominciare, o se finora avevate seguito poco. I coronavirus si chiamano così perché i loro virioni (la parte infettiva) appaiono al microscopio elettronico come globuli, sui quali ci sono tante piccole punte che ricordano quelle di una corona; sono queste punte a legarsi alle membrane delle cellule per aprire la strada al virus, che inietterà poi nella cellula malcapitata il suo RNA (il codice genetico). Quelli qui sotto sono coronavirus, qui trovate tutto il resto, spiegato bene.

E veniamo alla situazione in Italia nelle ultime ore.
I casi di contagi del coronavirus (SARS-CoV-2) sono diventati oltre 200, tutti concentrati nel Nord Italia tra Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna. I morti accertati sono sei: nella maggior parte dei casi erano persone già malate e con condizioni di salute precarie, e questo è sempre importante ricordarlo quando si parla di “morti per coronavirus”.

Delle ultime tre morti è stata data notizia lunedì: un uomo di 80 anni di Castiglione d’Adda, che era ricoverato all’ospedale Sacco di Milano; un paziente di 84 anni ricoverato all’ospedale papa Giovanni XXIII di Bergamo e un 88enne di Caselle Landi, nel lodigiano. L’ottantenne morto a Milano era stato trasferito al Sacco dopo essere stato inizialmente ricoverato all’ospedale di Lodi alcuni giorni fa per un infarto.

L’Italia è il terzo paese al mondo per casi di nuovo coronavirus confermati, superando nel giro di un giorno il Giappone, rimanendo soltanto dietro alla Corea del Sud, dove ci sono circa 800 casi, e alla Cina, 78mila.
I morti nel mondo per la COVID-19 sono oltre 2.600.

Ricordate il paziente di 38 anni di Lodi da cui è iniziato tutto questo? Non sappiamo ancora chi lo avesse contagiato, chi sia quindi il cosiddetto “paziente zero”: il lavoro di ricostruzione, importante per capire come siano iniziati i contagi in Italia, si sta rivelando più complicato del previsto e c’è la possibilità che il coronavirus fosse tra la popolazione da più tempo di quanto pensassimo.

In tutto questo, alcune città di provincia tra Lombardia e Veneto sono sotto isolamento, deciso per ridurre il rischio di nuovi contagi e in molti si chiedono a cosa serva e se non sia una reazione sovradimensionata. Ce lo siamo chiesti anche noi, e la risposta è che non lo sappiamo ancora: è come se un pezzo di nord Italia fosse un grande laboratorio.

Ci leggete dalla Lombardia? Benvenuti, qui un po’ di informazioni pratiche che vi riguardano. Dal Veneto? Ce ne sono anche per voi.

Oggi siamo andati un poco lunghi, ci sentiamo domani. Ah, lavatevi le mani. Ciao!

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