Sul Coronavirus, dal Post

A oggi sono stati segnalati 12.462 casi positivi in Italia.
Sono le 18 e 35.Altra parola con cui dovremo familiarizzare nei prossimi giorni: pandemia.Intorno alle 17:30 di oggi, il direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato la pandemia per l’emergenza sanitaria causata dal coronavirus. La definizione è arrivata dopo settimane di esitazioni e tentennamenti, per il timore che l’uso della parola “pandemia” potesse da un lato spaventare troppo la popolazione, e dall’altro indurre i governi a dare per persi gli sforzi per contenere il coronavirus ed evitare che si diffondesse.

In realtà, da diverse settimane virologi ed epidemiologi segnalavano che l’estensione del contagio fosse tale da corrispondere già a una definizione di pandemia. Insomma, la dichiarazione formale fa un certo effetto, ma nella pratica per l’epidemia in corso non è cambiato nulla: continua.

La definizione stessa di pandemia è piuttosto sfumata. L’OMS storicamente l’ha utilizzata per agenti patogeni (come i virus) per i quali le persone non hanno immunità e che si diffondono rapidamente, in una zona molto più vasta e diffusa rispetto a quella solitamente più circoscritta interessata da un’epidemia. Altre istituzioni, come i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie degli Stati Uniti, indicano la pandemia come: “Un’epidemia che si è diffusa in diversi paesi e continenti, interessando un alto numero di persone”.

Tra le pandemie storicamente più conosciute ci sono l’influenza spagnola che si diffuse tra il 1918 e il 1919, e l’influenza asiatica del 1957. È la prima volta che viene dichiarata una pandemia per un coronavirus. La scelta dovrebbe consentire all’OMS di comunicare un senso di maggiore urgenza ai governi, sia in termini di prevenzione sia di stanziamenti di risorse per affrontare la progressiva diffusione del virus e provare ad arginarla.

Pandemia deriva dal greco pan-demos: tutto il popolo. Forza e coraggio.

Le notizie di oggi dall’Italia
Oggi la Protezione Civile ha comunicato che i casi positivi totali rilevati in Italia dall’inizio dell’epidemia sono 12.462, circa 2.400 in più di ieri (giornata che però aveva dati parziali a causa di alcune lentezze nelle comunicazioni dalle regioni). I morti tra i positivi al coronavirus sono 196 in più rispetto a ieri, per un totale di 827. In terapia intensiva sono ricoverate circa mille persone: la Lombardia ha 560 pazienti in terapia intensiva solo per il coronavirus, su una capacità totale di 900 posti circa (che in parte servono per i pazienti con altri problemi di salute).

25 miliardi di euro
Il governo stanzierà fino a 25 miliardi di euro per fronteggiare l’epidemia di coronavirus. Nei giorni scorsi si era parlato di poco più di 6 miliardi e la cifra era poi aumentata fino a 15 miliardi di euro. Del denaro stanziato, ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, circa 20 miliardi provengono da maggiore indebitamento che sarà fatto nel corso di quest’anno. Il denaro sarà in parte utilizzato per rafforzare il servizio sanitario nazionale, saranno assunti circa 20 mila nuovi medici, infermieri e operatori sanitari, mentre sono già state acquistate migliaia di macchinari per la terapia intensiva e semi-intensiva.

Parlamento
Oggi, per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, il Parlamento si è riunito a numeri ridotti e contingentati. Per rispettare le restrizioni agli assembramenti imposte in questi giorni, soltanto metà dei parlamentari sarà presente alle votazioni sulla norma che consentirà al governo di indebitarsi per altri 20 miliardi di euro, da utilizzare per contenere l’epidemia di coronavirus. Gli altri sono rimasti a casa e non potranno partecipare alle votazioni: è una decisione che non ha precedenti, presa di comune accordo dalla presidenza di Camera e Senato con l’assenso di tutti i partiti. I capi dei vari gruppi parlamentari si sono accordati per inviare alla votazione delegazioni proporzionali alla loro consistenza numerica, in modo da mantenere, almeno in modo approssimativo, le forze relative degli uni rispetto agli altri.

Chiudere (quasi) tutto
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha inviato al governo una lettera per proporre di chiudere tutte le attività “non essenziali” nella regione per contenere l’epidemia. Le proposte valgono soltanto per il territorio della Lombardia, il più interessato dal contagio che sta mettendo in forte crisi gli ospedali. Nella lettera si parla della chiusura per tutti i negozi che non vendono generi alimentari o di prima necessità, bar, ristoranti, alberghi e i servizi terziari.

Rapporto
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato un bollettino sull’epidemia, con le informazioni che ha potuto finora raccogliere sulla diffusione dei contagi nel nostro paese. Dalle analisi, l’ISS ha concluso che per tutti i casi italiani finora ricostruiti l’infezione è avvenuta direttamente in Italia, fatta eccezione per i primi tre casi segnalati nel Lazio che derivavano invece da contagi all’estero, probabilmente in Cina. Nel bollettino l’ISS spiega inoltre di avere ricevuto la segnalazione dalla regione Lombardia di una persona di nazionalità iraniana, che si sarebbe “verosimilmente infettata in Iran”. Nella giornata di martedì alcuni giornali hanno pubblicato articoli sulla possibilità che la fonte dei contagi fosse quindi iraniana, ma il documento dell’ISS non arriva a questa conclusione: semplicemente indica quel caso come diverso da tutti gli altri, dovuti a contagi diretti in Italia per tutti i casi italiani finora analizzati.

Stati Uniti
Negli Stati Uniti le persone risultate positive al test per il coronavirus sono più di 1.000. Le informazioni messe a disposizione dai vari stati e dal CDC, l’organismo di controllo sulla sanità pubblica negli Stati Uniti, dicono che i casi di contagio sono ormai diffusi in gran parte del paese: gli stati con almeno un caso sono 39. Il presidente Donald Trump ha detto che per ora non si è sottoposto a un test per il coronavirus e ha lasciato intendere che non pensa sia il caso di farlo visto che “si sente bene” (mentre è possibile risultare positivo al test ancora prima di mostrare eventuali sintomi). Tutto questo, tra l’altro, quando almeno già 7 membri del Congresso hanno deciso di isolarsi nelle loro case perché entrati in contatto con una persona risultata positiva al test per il coronavirus. Almeno due di loro erano stati a loro volta in contatto con Trump.
Joe Biden ha pronunciato un discorso stanotte dopo la sua vittoria alle primarie democratiche, ma lo ha fatto in una stanza alla presenza soltanto dal suo staff, ed è stato piuttosto surreale.

Über alles
La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha tenuto la sua prima conferenza stampa sull’epidemia di coronavirus in Germania, dove al momento sono stati rilevati 1.622 casi positivi e 3 morti, ma secondo Merkel nei prossimi giorni la quantità di infetti potrebbe aumentare molto, fino a contagiare gran parte della popolazione tedesca. «Gli esperti affermano che tra il 60 e il 70 per cento delle persone saranno contagiate», ha detto Merkel. La Germania ha circa 82 milioni di abitanti e, al momento, il coronavirus nel paese è risultato letale per lo 0,2 per cento delle persone contagiate (ma dipende anche dal modo in cui vengono attribuite le cause dei decessi).

Austria
Il servizio ferroviario austriaco ÖBB (Österreichische Bundesbahnen) ha annunciato di aver sospeso tutti i collegamenti ferroviari con l’Italia da oggi al 3 aprile. La decisione è stata presa in seguito alle misure adottate dal governo austriaco per contenere l’epidemia da coronavirus.

Rinvii
Il Coachella Valley Music and Arts Festival, uno dei più famosi festival musicali del mondo, è stato rinviato per via del coronavirus. Avrebbe dovuto tenersi in due weekend di aprile nella città di Indio, in California; invece è stato posticipato ad ottobre, su richiesta delle autorità sanitarie degli Stati Uniti.
E i rinvii odierni per il calcio: Inter-Getafe e Siviglia-Roma di Europa League sono state annullate e rinviate a data da destinarsi.

Altre bubbole
All’ormai interminabile lista di cose false che avrete probabilmente ricevuto tramite WhatsApp, o letto sui social network, si aggiunge quella secondo cui basta un po’ di vitamina C per curare il coronavirus. È falso.
È anche circolato un messaggio infondato e più pericoloso degli altri sul coronavirus: sono dichiarazioni vere del presidente dell’Ordine nazionale dei biologi, ma contengono molti errori e falsità su un fantomatico virus tutto italiano. Il presidente dell’Ordine è Vincenzo D’Anna, già deputato e senatore del centrodestra con una storia peculiare e molte sceneggiate in Parlamento.

Qui potete fare un giro fuori, restando dentro.

Buona casa, ci sentiamo domani!

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