2 aprile, Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo

Oggi, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, la giornalista Matilde Maisto ha avuto un interessante incontro con la psicologa, docente, dott.ssa Tania Parente, che da anni si occupa di queste problematiche.

La dott.ssa Parente ha recentemente avuto anche l’incarico di Presidente AID sezione di Caserta, con il compito di occuparsi della formazione che   verte sull’analisi e sull’approfondimento del tema Disturbi Specifici dell’Apprendimento e sulla  connessione tra tali disturbi e bassa autostima, ansia, stati depressivi e senso di inefficacia; stati d’animo che di conseguenza impediscono allo studente di affrontare serenamente l’apprendimento scolastico.

Intanto lei ci ha illustrato il motivo per cui si predilige il colore “azzurro”:
I problemi sensoriali rappresentano uno dei fattori che caratterizzano i Disturbi dello Spettro Autistico. Tali anomalie rappresentano un ruolo importante nella vita quotidiana delle persone autistiche, accanto alle difficoltà comunicative e sociali, minando l’apprendimento e la comprensione delle informazioni ricevute dall’esterno.
Una serie di studi (Ornitz, Guthrie, Farley, 1977,1978; Volkmar, Cohen e Paul, 1986) forniscono prove della presenza di disturbi sensoriali nel 70-80% delle persone autistiche.
I soggetti autistici, tuttavia, non presentano tutti le stesse anomalie, ma esistono delle differenze individuali nella gamma  e nella gravità di questi problemi.

Se volessimo concentrarci – lei continua – sui problemi che coinvolgono in particolare il senso della vista e la percezione dei colori nelle persone affette da autismo, potremmo sicuramente dire che la vista è portata a compensare la mancanza degli altri sensi percependo, per esempio, i colori in modo più acceso e intenso, addirittura fastidioso.
Tale problematica può influire anche e soprattutto sul comportamento di queste persone:
alcuni possono essere attratti da un certo tipo di colori, da oggetti in movimento, da particolari forme, mentre altri possono esserne spaventati; alcuni si comportano come se fossero ciechi quando si trovano in luoghi sconosciuti, altri hanno momenti in cui vedono tutto bianco o tutto nero, altri ancora manifestano problemi nella percezione dell’illuminazione fluorescente.

In conclusione, alcuni suggerimenti rivolti alla progettazione in questo campo sono: quello di usare principalmente i colori primari, possibilmente smorzati; seguire uno schema monocromatico all’interno di un ambiente al fine di creare un senso di pace; tenere presente che colori quali il blu e il verde hanno solitamente effetti lenitivi, mentre il rosso risulta avere un effetto eccitante e che il colore che viene di solito favorito è il rosa pallido; troppi oggetti nello stesso ambiente possono creare una condizione di disagio e disordine mentale.

Ecco quindi spiegato il colore blu che ci ricorda il mare, il cielo, meravigliosi fiori e tante cose belle del creato.

Volendo comunque riassumere e concludere sulle tematiche di questa giornata, dobbiamo ribadire che:

Il 2 aprile è la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day) istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU, la ricorrenza richiama l’attenzione di tutti sui diritti delle persone nello spettro autistico.

Anche quest’anno alcuni dei monumenti più importanti del mondo si tingeranno di blu, il colore scelto dall’ONU per l’autismo. La Fondazione Italiana Autismo (FIA lancia la Campagna di sensibilizzazione #sfidAutismo19, per contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome dello spettro autistico e delle loro famiglie e sostenere la ricerca.

Anche la facciata della Camera dei Deputati si è tinta di blu dalle 21 del 1 aprile fino alle prime luci dell’alba in segno di adesione alla Giornata della consapevolezza sull’#autismo.

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, in Italia 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenta un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi: i maschi sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine.
L’Osservatorio Nazionale è un progetto finanziato nel 2016 dalla Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e il ministero della Salute.

Questi dati sottolineano la necessità di adottare politiche sanitarie, educative e sociali atte a incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie.

Al via rete di coordinamento pediatrica

Dopo la legge sull’autismo (L. 18 agosto 2015 n. 134), nel 2018 sono state aggiornate le Linee di indirizzo per l’autismo nella Conferenza Unificata Stato Regioni, ispirandosi alla Convenzione delle Persone con Disabilità dell’ONU e sono stati avviati progetti tra Regioni e Istituto Superiore di Sanità su inclusione lavorativa, transizione dall’età evolutiva all’età adulta, strutture residenziali e semiresidenziali.

L’Istituto sta dando attuazione, su mandato e in collaborazione con il ministero della Salute, al decreto ministeriale del 30 dicembre 2016 che disciplina le modalità di utilizzo del Fondo autismo. Sono state recentemente avviate le attività regionali per l’istituzione di una rete di coordinamento tra pediatri di base, personale che lavora negli asili nido e unità di neuropsichiatria infantile finalizzata ad anticipare la diagnosi e l’intervento, le iniziative di formazione della rete educativa e sanitaria e la messa a punto di un protocollo di riconoscimento/valutazione di atipie comportamentali precoci nella popolazione generale e ad alto rischio.

I disturbi dello spettro autistico (dall’inglese Autism Spectrum Disorders, ASD) sono un insieme eterogeneo di disturbi del neurosviluppo caratterizzati da deficit persistente nella comunicazione sociale e nell’interazione sociale in molteplici contesti e pattern di comportamenti, interessi o attività ristretti, ripetitivi.
Le caratteristiche della sintomatologia clinica possono essere estremamente eterogenee sia in termini di complessità che di severità e possono presentare un’espressione variabile nel tempo. Inoltre, le persone nello spettro autistico molto frequentemente presentano diverse co-morbilità neurologiche, psichiatriche e mediche di cui è fondamentale tenere conto per l’organizzazione degli interventi.

Gli studi epidemiologici internazionali hanno riportato un incremento generalizzato della prevalenza di ASD. La maggiore formazione dei medici, le modifiche dei criteri diagnostici e l’aumentata conoscenza del disturbo da parte della popolazione generale, connessa anche al contesto socio-economico, sono fattori da tenere in considerazione nell’interpretazione di questo incremento.
In Italia, si stima 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenti un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi: i maschi sono 4,4 volte in più rispetto alle femmine.
Questa stima nazionale è stata effettuata nell’ambito del “Progetto Osservatorio per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico” co-coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute. Nel progetto, finanziato dal Ministero della Salute – Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria la stima di prevalenza è stata effettuata attraverso un protocollo di screening condiviso con il progetto europeo ‘Autism Spectrum Disorders in the European Union’ (ASDEU) finanziato dalla DG Santè della Commissione Europea.

Grazie a tutti, Matilde Maisto

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