30 anni fa Italia si collegò a Internet.

30 ANNI FA ITALIA SI COLLEGO’ A INTERNET, FECE LA STORIA GRAZIE A UN GRUPPO DI PIONIERI DEL CNUCE DI PISA. “ERAVAMO IL QUARTO NODO EUROPEO INSIEME A GRAN BRETAGNA, NORVEGIA E GERMANIA ORA SIAMO QUART’ULTIMI IN EUROPA PER DIFFUSIONE E UTILIZZO DELLA RETE”.

DI TITTI SANTAMATO/ANSA

ROMA, 16 APRILE 2016.  TRENT’ANNI FA UN GRUPPO DI ENTUSIASTI PIONIERI COLLEGO’ L’ITALIA A INTERNET, TRA I PRIMI PAESI INEUROPA. ERA IL 30 APRILE DEL 1986: IL SEGNALE PARTI’ DAL CENTRO UNIVERSITARIO PER IL CALCOLO ELETTRONICO DEL CNR DI PISA (CNUCE) E ARRIVO’ ALLA STAZIONE DI ROARING CREEK, IN PENNSYLVANIA. LA NOTIZIA FU OSCURATA DAL DISASTRO DI CHERNOBYL AVVENUTO POCHI GIORNI PRIMA, MA FU DAVVERO L’INIZIO DI UNA STORIA NUOVA E MOLTO PRIMA CHE INTERNET DIVENTASSE DOMINIO DI TUTTI, AGLI INIZI DEGLI ANNI NOVANTA. UN PRIMATO CHE IL NOSTRO PAESE HA PERSO.  “NON IMMAGINAVAMO CHE DA LI’ SAREBBE PARTITO UN PROCESSO CHE HA PORTATO TRE MILIARDI DI PERSONE A COLLEGARSI NEL MONDO E CHE QUELLO FOSSE L’INIZIO DELLA SOCIETŔ DELL’INFORMAZIONE”, SPIEGA ALL’ANSA STEFANO TRUMPY, A QUEL TEMPO DIRETTORE DEL CNUCE E UNO DEGLI ‘EVANGELISTI’ CHE PORTO’ IL NOSTRO PAESE A QUEL TRAGUARDO STORICO. INSIEME A LUI C’ERANO LUCIANO LENZINI, APPASSIONATO SCIENZIATO E ‘ARCHITETTO’ DEL PROGETTO; ANTONIO BLASCO BONITO E MARCO SOMMANI, CUORE TECNICO DI QUELL’AVVENTURA. IL PROGETTO FU REALIZZATO IN SINERGIA TRA CNR-CNUCE, ITALCABLE E TELESPAZIO; PER IL COLLEGAMENTO FU USATA LA RETE SATELLITARE ATLANTICA SATNET.    DIETRO QUEL RISULTATO C’ERA PERO’ UN LUNGO LAVORO DI PREPARAZIONE INIZIATO NEGLI ANNI SETTANTA IN CONCOMITANZA CON LO SVILUPPO DI ARPANET (LA RETE DELLA DIFESA MILITARE AMERICANA), LA STRETTA COLLABORAZIONE CON ALCUNI PADRI DI INTERNET COME ROBERT KHAN E VINTON CERF E LA LUNGIMIRANZA DEI RICERCATORI ITALIANI: AVEVANO INTUITO CHE GRANDI MACCHINE DI CALCOLO AVREBBERO AVUTO UN’INFLUENZA STRAORDINARIA NELLA TRASMISSIONE DI INFORMAZIONI E CONTENUTI. “MA NON ANDO’ SEMPRE TUTTO LISCIO, CI FURONO ANCHE MOMENTI DI PESSIMISMO COSMICO ALLA LEOPARDI – RACCONTA ALL’ANSA LUCIANO LENZINI -. DOPO IL VIA LIBERA DEL CNR AL PROGETTO DA 510 MILIONI DAGLI STATI UNITI CI FECERO SAPERE CHE BISOGNAVA CAMBIARE HARDWARE: CHIEDEVANO DI INSERIRE IL BUTTERFLY GATEWAY, CHE AVEVA OLTRE 200 PROCESSORI A BORDO. ERA IL 1984 E IO DECISI DI GETTARE LA SPUGNA”. DOPO QUALCHE GIORNO LENZINI COMUNICA LA DECISIONE, A WASHINGTON, NEL CORSO DI UNA RIUNIONE DEL BOARD CHE GESTIVA LA SPERIMENTAZIONE DI INTERNET IN EUROPA. “ACCADDE UNA COSA CHE NESSUNO SI ASPETTAVA – CONTINUA -. ROBERT KHAN PARLŇ CON VINTON CERF E DECISERO DI REGALARCI IL BUTTERFLY GATEWAY. FACEMMO I SALTI DI GIOIA”. UNA DECISIONE CHE TESTIMONIAVA LA STIMA PER QUELL’APPASSIONATO GRUPPO DI RICERCATORI DI LUNGO CORSO. “INTERNET NON E’ PIOVUTO AL CNUCE PER CASO, A PISA C’ERA UN GRUPPO DI RICERCA TRA I PIŮ AVANZATI IN EUROPA. QUESTA NON E’ STATA UN’OPERAZIONE TECNOLOGICA MA UNA GROSSA OPERAZIONE CULTURALE” SOTTOLINEA LUCIANO LENZINI CHE AGGIUNGE: “ERAVAMO IL QUARTO NODO EUROPEO INSIEME A GRAN BRETAGNA, NORVEGIA E GERMANIA ORA SIAMO QUART’ULTIMI IN EUROPA PER DIFFUSIONE E UTILIZZO DELLA RETE. LA MIA SPERANZA E’ CHE CON QUESTO ANNUNCIO SULLA BANDA LARGA SI VADA AVANTI”.  “CI VUOLE UNA SOMMA DI SFORZI PER DIFFONDERE SENSIBILITŔ E PRATICA DEI TEMI CHE RIGUARDANO IL DIGITALE – OSSERVA STEFANO TRUMPY -. POSSIAMO RECUPERARE TERRENO MA C’E’ BISOGNO DI UNO SFORZO A TUTTI I LIVELLI, ANCHE NELLE SCUOLE. IN ITALIA BISOGNA METTERE IN PIEDI UNA GESTIONE ‘MULTISTAKEHOLDER’, CIOE’ UNA SINERGIA TRA GOVERNO, PRIVATI, SETTORE TECNICO E SOCIETŔ CIVILE. E’ STATO PROMESSO DAL MINISTERO PER LO SVILUPPO ECONOMICO MA NON SI E’ ANCORA FATTO, BISOGNA SPINGERE SU QUESTO”.  PER RICORDARE IL GIORNO IN CUI “L’ITALIA SCOPRI’ INTERNET”, COME HA SCRITTO QUALCHE GIORNO FA MATTEO RENZI, CI SARANNO IN TUTTO IL PAESE INIZIATIVE NELLE SCUOLE, NELLE REGIONI E UNA CELEBRAZIONE NELLA SEDE DEL CNR DI PISA IL 29 APRILE. IN OCCASIONE DELL’INTERNET DAY ITALIANO, IL PREMIER LANCERŔ DALLA CITTŔ TOSCANA IL PRIMO BANDO SULLA BANDA LARGA. (ANSA).

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