70 anni fa il Principe Umberto diventava Re d’Italia e IV Capo dello Stato italiano.

A Napoli presso la Villa Maria Pia, il 9 maggio 1946 Re Vittorio Emanuele III abdica in favore del figlio il Principe Umberto. Sono le ore 15:15 ed i testimoni dell’Atto sono il Generale Paolo Puntoni e il Ten. Colonello De Buzzaccarini.

Da quel momento Vittorio Emanuele III, Re d’Italia dal 29 luglio 1900 al 9 maggio 1946, diventa Conte di Pollenzo. Arrivano ad  ossequiarlo l’Ammiraglio Raffaele de Courten, Ministro della Marina, il Prefetto di Napoli Ventura , l’Ammiraglio Stone, la Duchessa d’Aosta madre e la Duchessa d’Aosta vedova.

Re Vittorio Emanuele III prima della sua partenza invia al Presidente del Consiglio dei Ministri la seguente lettera: “Signor Presidente, lascio al popolo italiano la collezione  di moneta che è stata la più grande passione della mia vita.” ( 97.500 pezzi)

Alle ore 20:00 s’imbarca con la Regina Elena sull’ incrociatore “Duca degli Abruzzi”. Passa  in rassegna davanti ai marinai e agli Ufficiali  con volto teso e passo lento, stringe la mano in silenzio, accompagnato dallo sguardo piangente della Regina.

Re Umberto II,  rimane in silenzio sul molo finchè l’incrociatore non scompare dalla sua vista.

L’ Associazione Internazionale Regina Elena Onlus, questa sera ricorda i Sovrani d’Italia intorno all’ Altare del Signore durante la celebrazione eucaristica alle ore 20,00 presso la Parrocchia S. Maria dell’Arco in Castellammare di Stabia.

9 maggio 2016

 

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