A Roma la delegazione campana

Associazione Internazionale Regina Elena Odv

Aperture delle celebrazioni per il centenario della nascita dell’Amm. Sq. Antonio Cocco

Presente una delegazione da Napoli

Nel centenario della nascita (2 agosto 1922), la Delegazione Italiana Odv dell’Associazione Internazionale Regina Elena ha ricordato il suo primo Presidente, l’Amm. Sq. Antonio Cocco, il cui operato ha indiscutibilmente segnato la storia del sodalizio e di tante persone.

Il primo omaggio si è tenuto a Roma, nella Basilica del Pantheon che giornalmente l’Ammiraglio rimirava dalla finestra della sua abitazione. Erano presenti da Napoli il Vice Presidente Nazionale Gr. Uff. Generale di Divisione (r) Giovanni Albano ed il Delegato campano Gr. Uff. Rodolfo Armenio.

Martedì 2 agosto, alle ore 17.30, alla presenza del Cav. Carlo Giuseppe Cocco, figlio dell’Ammiraglio, è stata celebrata la Santa Messa di suffragio presieduta da Mons. Bruno Gagliarducci, Canonico delegato dal Rettore del Pantheon Mons. Daniele Micheletti, con la presenza di Don Antonio Iurlaro, venuto da L’Aquila, e di Padre Franco Olla, venuto da Cagliari.

Oltre al Presidente Internazionale rappresentato dal Delegato Internazionale, hanno preso parte al Sacro Rito: il Presidente Nazionale Cav. Gr. Cr. Ilario Bortolan, proveniente da Biella, accompagnato dal Vice Presidente Gr. Uff. Gen. D. (r) Giovanni Albano, proveniente da Napoli, il Segretario Amministrativo Cav. Eugenio Armando Dondero, proveniente da Genova, il Presidente del Comitato per il riconoscimento del genocidio armeno Gr. Uff. Rodolfo Armenio, proveniente da Pompei, il Cav. Giuseppe Del Zoppo, proveniente da L’Aquila, il Dr. Paolo Bagalà, proveniente da Foligno, il responsabile romano Comm. Dr. Cap. CC Vincenzo Gaglione, e molti altri, soci e non, della capitale.

La Presidente del Comitato Ammiraglio Sq. Antonio Cocco, Maria Coculo Satta, ha accolto le delegazioni, assistita da Rita Salvini Antonazzo.

Al ricordo dell’Ammiraglio è stato associato anche quello di altre figure molto significative che lo hanno conosciuto; alcune di queste decedute recentemente.  

Dopo la Comunione, è stata recitata la Preghiera del Marinaio, seguita dall’intervento del Presidente Ilario Bortolan:

“Reverendo Monsignore,

desidero ringraziare il Rettore della Basilica, Mons. Daniele Micheletti, per aver autorizzato la cerimonia e Lei per averla presieduta.

L’Associazione Internazionale Regina Elena ricorda spesso, in Italia e all’estero, l’Ammiraglio di Squadra Antonio Cocco, che dal novembre 1987 all’ottobre 1993 fu Presidente della sua delegazione italiana, sotto la presidenza internazionale di un magistrato francese e poi del Barone Roberto Ventura, rappresentato questa sera dal figlio Vittorio Emanuele.

Le esequie dell’Ammiraglio vennero celebrate in questa Basilica di Santa Maria ad Martires e la sua salma riposa nel cimitero di San Benedetto dei Marsi (AQ), paese natale della consorte Maria Costantini, dove l’associazione si è recata regolarmente con tutti coloro che hanno voluto rendere omaggio a questo uomo di fede e d’onore, orgoglioso di essere un militare italiano. 

L’Associazione Internazionale Regina Elena ha voluto preservare la memoria dell’Ammiraglio Antonio Cocco dedicandogli nel 2008 un apposito premio.

Per il 90° anniversario della sua nascita, una premiazione speciale ha avuto luogo a Roma, conferita dal figlio Cav. Carlo Cocco,  e dal sottoscritto, allora Delegato Nazionale, in rappresentanza del Presidente Nazionale, il Generale Ennio Reggiani, Commendatore Mauriziano. 

La prima cerimonia si è svolta il 30 agosto 2012 a Casa Vecchiarelli, nel centro storico, vicino alla Basilica di S. Lorenzo in Lucina. L’attestato è stato concesso, in ordine alfabetico, al Gr. Uff. Dott. Nicola Casalino (Puglia), al Comm. Benito Mereu (Sardegna) ed al Comm. Vincenzo Testa (Piemonte), alla memoria.

La seconda cerimonia ha avuto luogo il 12 dicembre 2012, presso la Chiesa di S. Paolo, dopo la S. Messa in suffragio dell’Ammiraglio. Il diploma è stato consegnato a: Uff. Cap. Felice Bucci (Puglia), alla memoria, Cav. Giuseppe Del Zoppo (Abruzzo), Gr. Uff. Avv. Benito Panariti (Calabria), Maria Coculo Satta (Lazio), Gr. Uff. Barone Roberto Ventura (Lazio), alla memoria.

All’approssimarsi del centenario della nascita dell’Ammiraglio, con l’approvazione del Presidente Internazionale, S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia, il sodalizio intitolato alla “Regina della Carità” ha deciso di istituire un apposito Comitato che continuerà la sua attività dopo l’evento e ne ha affidato la presidenza alla socia Maria Coculo, vedova dell’Ammiraglio Vittorio Satta.

I coniugi Satta sono sempre stati impegnati insieme e accanto all’Ammiraglio e alla sua famiglia in nome dell’amicizia, ma anche della condivisione dei valori. Così Maria è stata sin dalla fondazione dirigente dell’associazione “Amici del Montenegro” e ne ha assunto la presidenza.

Ho voluto essere presente questa sera per essere nuovamente vicino al Cav. Carlo Cocco e per porgere i migliori auguri al Comitato intitolato al suo indimenticabile genitore.

Ora le chiedo, unitamente alla Presidente del Comitato Ammiraglio Squadra Antonio Cocco, di consegnare un ricordo di questa celebrazione”.

Quindi l’intervento della signora Maria Coculo Satta:

“Gentili Signori, se mi permettete, cari Amici,

come molti sanno, dopo oltre trent’anni di intenso lavoro nell’Associazione “Amici del Montenegro” O.n.l.u.s., ho passato il testimone ad altra persona.

Il compito che mi resta, e che sento come dovere, è quello di dare testimonianza di quanto di  bello ho ricevuto e, in quest’ottica, oggi siamo qui per ricordare e commemorare  l’Ammiraglio di Squadra Antonio Cocco, nel centenario della Sua nascita.

Ci sono molte ragioni che ci portano a ricordare l’Ammiraglio Cocco e una delle tante è quella che, dopo aver reso un onorabilissimo servizio nella Marina Militare, si impegnò nelle attività di vari Sodalizi, prevalentemente di orientamento monarchico per devozione verso Casa Savoia.

Ricoprì molti incarichi, non tanto per la Sua popolarità quanto per un innato senso del dovere verso la Patria. Fu Presidente della Delegazione Italiana dell’Associazione Internazionale Regina Elena, dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, del Circolo di Cultura e Educazione Politica Rex, costituì, insieme ad altre Guardie d’Onore, l’Associazione “Amici del Montenegro”, senza trascurare la collaborazione con molte altre aggregazioni monarchiche.

Nel 2003 firmò un accordo di collaborazione con l’IRCS, con il quale fu co-organizzatore del ritorno in Patria del Principe Vittorio Emanuele e di Suo figlio, il Principe Emanuele Filiberto, esiliati per gli   effetti della XIII Disposizione transitoria e finale della Costituzione.

Di tutta l’attività svolta, ciò che ha prevalso è stato l’intenso impegno per  mantenere e aggiornare l’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon; Istituto che divenne,   negli anni, un vero e proprio punto di riferimento per gli iscritti di ogni ordine e grado; iscritti che aumentavano sempre di più.

Nel 2001 ebbe la brillante idea di scrivere una Sua biografia. Ne venne fuori un libro a cui dette il titolo“Memorie di un Ammiraglio, ottuagenario”, dato alla stampa nel 2006 e pubblicato da Bastogi Editrice Italiana. Il lavoro lo svolse principalmente nei freschi pomeriggi delle estati trascorse nella casa del Villaggio Piras, a La Maddalena, isola dove nacque un secolo fa.

Permettetemi di fare qui una brevissima digressione familiare: l’Ammiraglio parlava spesso del contenuto di questo libro con il Suo collega e amico Vittorio Satta, mio marito. Era per  loro l’opportunità di ritornare ai bei ricordi della vita di accademia.

Il Suo carisma e il Suo esempio restano nel cuore delle persone che lo hanno conosciuto  e nella memoria delle persone che non lo vogliono dimenticare.

E’ vero, talvolta il suo interagire appariva forte, quasi brusco, ma bastava il dovuto chiarimento, e, con un suo accennato sorriso, tutto tornava a posto. Non  serbava rancore. 

Sapeva coinvolgerci. Per l’Ammiraglio esistevano due colori: il bianco e il nero. Colori che significavano chiarezza, sicurezza nell’agire, fermezza negli ordini. Sapeva correggersi e correggerci e le correzioni spaziavano dalla Sua osservazione del comportamento nello svolgimento del servizio di guardia, al rapporto interpersonale e all’aiuto che si doveva offrire a chi era  in stato di difficoltà.

Questo era ed è stato l’Ammiraglio Sq. Antonio Cocco, il nostro Presidente.

Purtroppo, ricoverato il 1° febbraio 2008, l’Ammiraglio lasciò questo mondo la mattina del 2 febbraio, esattamente ad un mese dalla dipartita del suo amico Roberto Ventura, Presidente Emerito dell’Associazione Internazionale Regina Elena.

Le esequie dell’Ammiraglio vennero celebrate proprio in questa Basilica di Santa Maria ad Martires -Pantheon. Ora riposa nel cimitero di San Benedetto dei Marsi (AQ), paese natale della consorte Maria Costantini, dove con diverse persone mi sono recata regolarmente per rendere omaggio a questo uomo di fede e d’onore, orgoglioso di essere un militare italiano.

L’Associazione Internazionale Regina Elena ha voluto preservare la memoria dell’Ammiraglio Antonio Cocco, dedicandogli nel 2008, come detto dal Presidente, un apposito premio che anche quest’anno   viene conferito nella ricorrenza del centenario della sua nascita.

Auspico che altri possano tenere presente l’esempio lasciato dall’Ammiraglio Sq. Antonio Cocco; esempio che altri grandi Amici hanno contribuito a rafforzare. I loro nomi, che sono stati presentati al Signore nelle nostre suppliche, rappresentano un quadro che dà luce ai nostri cuori.

Chi vorrà potrà collaborare al “Comitato Amm. Sq. Antonio Cocco” dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv del quale ho accettato la presidenza”.

Ha poi preso la parola il Cav. Carlo Giuseppe Cocco, che, visibilmente commosso, dopo aver ringraziato i presenti, ha consegnato l’attestato del “Premio Speciale per il Centenario della Nascita” conferito a: Mons. Bruno Gagliarducci, Don Antonio Iurlaro, Padre Franco Olla, Generale D. (r) Giovanni Albano, Rodolfo Armenio, Paolo Bagalà, Carmelo De Caro, Duca don Vincenzo de’ Giovanni Greuther di Santaseverina, Loredana Di Giovanni, Eugemio Armando Dondero, Fra’ Marco Galdini, Rita Salvini Antonazzo, Giovanni Luciano Scarsato, Maria Sebastianelli, Nob. Vittorio Emanuele dei Baroni Ventura.

E’ seguita la Benedizione e, dopo l’ite Missa est, il Cav. Carlo Giuseppe Cocco ha consegnato agli intervenuti il ricordino del padre, la copia della Preghiera del Marinaio e la copia di una lettera di Re Umberto II al Vescovo di Loira (Portogallo). E’ seguito un incontro.

I partecipanti hanno lasciato la Basilica, grati all’Associazione Internazionale Regina Elena Odv per questa nuova attenzione verso l’Ammiraglio Cocco e altri suoi amici, rispettati, amati e apprezzati da tutti.

Per l’evento, sono arrivati messaggi ed adesioni dall’Italia e dall’estero: Argentina, Armenia, Australia, Austria, Brasile, Bulgaria,  Cambogia, Canada, Cechia, Centrafrica, Cile, Costa d’Avorio, Costa Rica, Egitto, Etiopia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Laos, Libano, Granducato del Lussemburgo, Lettonia, Principato del Liechtenstein, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Regno del Belgio, Regno di Danimarca, Regno di Giordania, Regno del Marocco, Regno di Norvegia, Regno dei Paesi Bassi, Regno di Spagna, Regno di Svezia, Regno Unito, Romania, Senegal, Slovacchia e Svizzera.

La Presidente del Comitato, Maria Coculo Satta, residente a Roma, è vedova dell’Ammiraglio Vittorio Satta. Lasciata l’attività professionale di Direttrice didattica per Operatori socio Sanitari (O.S.S.) nel 1993, con il consorte, è stata una Guardia molto attiva. Fu lo stesso Ammiraglio Sq. Antonio Cocco,   allora Presidente dell’Istituto per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe e della Delegazione Italiana dell’Associazione Internazionale Regina Elena, ad affidarle la conduzione dell’Associazione “Amici del Montenegro”, dove ha ricoperto la carica di Presidente fino al maggio del 2021.

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