Sabato 17 marzo: Peppe Barra e Nando Paone in “Don Chisciotte della Pignasecca” adattamento di Maurizio De Giovanni, al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere

Sabato 17 marzo 2018, ore 21.00

Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere

Info 0823799612

 

Artisti Riuniti

Presenta

 

Peppe Barra, Nando Paone

in

 

Don Chisciotte della Pignasecca

liberamente tratto da Miguel de Cervantes

adattamento di Maurizio De Giovanni

 

con

Biagio Musella, Emanuela Emma Tondini,

Luciano D’Amico, Luca Saccoia, Michele Di Siena

 

musiche Patrizio Trampetti

scene e costumi Marta Crisolini Malatesta

luci di Gigi Saccomandi

assistente alla regia Angela Zinno

 

regia Alessandro Maggi

 

Prima dello spettacolo, alle ore 18.30, Peppe Barra e Nando Paone saranno ospiti alla Libreria Spartaco (via Martucci 18, Santa Maria Capua Vetere) per un incontro con il pubblico condotto dalla giornalista Tiziana Di Monaco.

 

Pietra miliare del romanzo moderno, il capolavoro della letteratura mondiale di Miguel de Cervantes, “Don Chisciotte”, nella riscrittura di Maurizio De Giovanni, già autore di numerosi racconti e romanzi e padre del commissario Lojacono de “I bastardi di Pizzofalcone”,  va in scena, con gli esplosivi ed eclettici Nando Paone e Peppe Barra nei panni del bizzarro hidalgo spagnolo e del suo fido scudiero Sancho.

Un viaggio inconsueto, ironico e profondo, alla ricerca di una identità posseduta e ogni volta riscoperta nell’immaginario del romantico e nobile principio del bene contro il male, combattuto ad ogni costo, a colpi di duro sarcasmo e disarmante coraggio.

E’ la bizzarra impresa dell’ eroe “senza macchia e senza paura” che, fedele alla sua incontrastata passione per la lettura che lo ha indotto alla follia, si decide a rivivere di persona tutte le gesta eroiche che la letteratura gli ha suggerito.

Accompagnato da Sancho, concreto e pragmatico personaggio che egli designa suo compagno di avventure, intraprende un un viaggio di passione e idealismo in cui utopia e realtà rappresentano i confini di un mondo tragico e comico al tempo stesso, grottesco, folle e appassionato.

Nel caotico, dolorante, esilarante e fecondo scenario di un secondo dopoguerra, immaginato dalla penna di De Giovanni, i personaggi muovono i loro passi, riflettono sulle proprie realtà, si configurano come presenze salvifiche di un incontrastato mondo marcio, in un gioco di  immaginazione e roboante creatività.

Con la regia di Alessandro Maggi, di forte visione evocativa e ricca di suggestioni, lo spettacolo si propone come una sottile inchiesta che conduce acutamente ad una riflessione su sé stessi e sul mondo tout court, attraversato, ieri come domani, da perenni e universali controversie che, in ogni epoca, si fanno specchio della società contemporanea.

 

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