ADDIO 2020, LE NOTIZIE PIÙ LETTE E LE PAROLE PIÙ CERCATE

Addio 2020, l’anno impossibile da dimenticare. Perché ha cambiato il lavoro, la società, i viaggi. E ha cancellato tutti i benchmark. Se prima di oggi l’anno nuovo era sempre una “pagina bianca” tutta da scrivere, il 2021 si prospetta come un foglio trasparente. Guarderemo attraverso senza aggrapparci ad alcun dato di confronto per costruire strategie e dovremo creare e posizionare una tessera alla volta, come in un puzzle senza istruzioni.

Nei giornali, sul finire dell’anno si osservano le notizie più lette. Si consultano i Google trends (non solo in questo periodo) e con il primo motore di ricerca si scoprono le parole più cercate, le domande che hanno attanagliato milioni di utenti, i “come fare?” più assillanti.

Dando l’addio al 2020, scopriamo i risultati di “Un anno di ricerche 2020” su Google.

ADDIO 2020, LE PAROLE PIÙ CERCATE IN ITALIA

Le prime cinque parole più cercate in Italia nel 2020 sono Coronaviruselezioni UsaClassroom (servizio web gratuito sviluppato da Google per le scuole e le università che vogliono distribuire materiali), Weschool (piattaforma del ministero dell’istruzione per la didattica a distanza, realizzata da Tim) e nuovo Dpcm.

Ma la ricerca di Google è servita anche a rispondere a milioni di domande frequenti.

L’azienda di servizi online scrive sul suo blog: «Il 2020 è stato l’anno dei “cosa significa”, dei “come fare” e dei perché». Bloccati negli spostamenti dai lockdown e dai tortuosi capitoli di legge che hanno cercato di attenuare la diffusione del Covid19, gli italiani si sono rivelati creativi.

LA RICERCA DI GOOGLE: COME FARE?

Alla voce della Google search “come fare?” le 10 richieste di tendenza nel 2020 sono riferite al pane in casa, alle mascherine antivirus, al lievito di birra, alla pizza, all’amuchina. E ancora, a lievito madre, tampone, Spid, domanda di reddito di emergenza e gnocchi.

L’ANNO DEI PERCHÉ TRA REFERENDUM E SCOPE

Bando agli interrogativi filosofici, i “perché” affidati a Google nel 2020 hanno riguardato questioni di stretta attualità.

“Perché votare Sì al referendum?” è al primo posto, seguito da “perché si chiama Coronavirus?” e “perché le scope stanno in piedi?” della Broomstick challenge che ha spopolato sui social media a febbraio: una fake news smentita addirittura dalla Nasa.

Invece, il quarto “perché” più in voga si è riferito al No del referendum e “perché l’Australia brucia?” ha chiuso la rosa delle cinque posizioni.

COSA SIGNIFICA URBI ET ORBI?

Sui significati delle parole, le ricerche degli italiani si sono orientate in ugual maniera agli accadimenti.

Ecco che gli utenti hanno chiesto la spiegazione di pandemia, Mes, Dpcm, congiunti e urbi et orbi quando il 27 marzo il Papa ha tenuto l’indimenticabile momento di preghiera e benedizione sul sagrato di Piazza San Pietro completamente deserta27 milioni di italiani hanno assistito alla diretta televisiva.

Dunque addio 2020, l’anno impossibile da dimenticare!

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