Al via il maxi-processo di “Mafia Capitale”

La prima udienza contro i 46 esponenti del «mondo di mezzo». Carminati e Buzzi non sono in aula. L’avvocato del “Nero”: «E’ pronto a parlare, si difenderà in modo diverso»

Si è aperta alle 9, nell’aula Vittorio Occorsio, la più grande del tribunale romano di piazzale Clodio, il maxi processo al cosiddetto «mondo di mezzo», la presunta organizzazione facente capo all’ex nar Massimo Carminati che secondo gli inquirenti avrebbe per anni condizionato la gestione di appalti e risorse nella Capitale.

IL DOSSIER – Gli affari, la politica e le mani dei boss su Roma

I NOMI E LE ACCUSE

Quarantasei gli imputati alla sbarra tra i quali, oltre a Carminati e Salvatore Buzzi, l’imprenditore delle cooperative considerato il braccio economico dell’organizzazione, figurano ex amministratori locali di diversi schieramenti politici (l’ex capogruppo Pdl in Regione Lazio Luca Gramazio, l’ex presidente dell’Assemblea capitolina, Mirko Coratti, l’ex presidente del municipio di Ostia Andrea Tassone e gli ex consiglieri comunali Pierpaolo Pedetti del Pd, e Giordano Tredicine del Pdl), ex dipendenti pubblici e dirigenti di aziende municipalizzate come Giovanni Fiscon e Franco Panzironi in passato ai vertici dell’azienda romana dei rifiuti (Ama) rispettivamente come direttore generale e amministratore delegato. Le accuse delle quali rispondono gli imputati vanno, a seconda delle posizioni, dalla corruzione, alla turbativa d’asta, dall’usura, all’associazione mafiosa.

Fonte: La Stampa

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