Alcune poesie di Matilde Maisto tratte dal suo libro “Dal mio cuore al tuo”

In effetti questa mattina la stessa autrice ci spiega che si tratta di un libro che esprime i suoi sentimenti più genuini che dal suo cuore trasferisce, con umiltà, al cuore di tutti i lettori. Leggete le poesie vi piaceranno – lei conclude -. Ciao a tutti.

SINFONIA D’AUTUNNO

Ed ecco… bussa di nuovo alle porte

la magia d’autunno

nei suoi meravigliosi colori,

e nella velata malinconia

delle giornate preludio d’inverno.

Dalla finestra

guardo incantata

gli alberi del mio giardino.

Son tutti di colori caldi, passionali

che su una tela renderebbero

viva l’arte del pittore.

Foglie gialle, rossicce, arancioni

cadono dagli alberi

formando un letto di foglie colorate

che un venticello scherzoso porta via

e le disperde altrove.

PERCHE’ SOFFRI?

Mi guardo allo specchio

E mi domando stupita

perché soffri?

Domanda semplice, ma retorica!

So bene perché nel mio cuore

c’è tanta sofferenza

è un groviglio di forti sentimenti

amore, odio, rancore,

infinita dolcezza, infinito dolore,

perché non può esserci sofferenza senza dolore.

Eppure so bene che la mia sofferenza

non ha nulla a che fare con il dolore.

So che essa è indotta da emozioni negative:

tristezza, vergogna, colpa,

solitudine, angoscia, depressione, oppressione, rifiuto sociale.

E so anche che non può esserci sofferenza

se non c’è nessuno che la sperimenta,

se non c’è nessuna consapevolezza.

Ed allora mi richiedo: io perché soffro?

E’ tutto molto semplice, ma molto crudele

soffro le stesse mancanze, le stesse delusioni

che vivono le persone a me care,

soffro se non riesco a spiegare loro

che la felicità non sta nei beni materiali,

che a volte bisogna saper rinunciare

perché la vita va ben oltre queste piccole mancanze.

La vita è amare con cuore sincero

tutte le creature, rinunciare a tutto e donare agli altri.

Amare il prossimo come noi stessi, con sincerità ed umiltà.

Ma io riesco a comportami con così tanto altruismo?

Non sempre, lo confesso,

ma prego Dio che mi renda facile questo cammino

e cerco, con l’esempio, di indicare ai miei cari

la strada che seppur tortuosa, possa condurre a Lui!

VIVERE

Sono un’ombra che vaga

per strade che sembrano deserte,

cammino tra una marea di persone

sconosciute e frettolose,

manichini vestiti all’ultima moda

senza voce, senza cuore, senz’anima.

Ma io, perché non sono felice?

Non è questa la vita che ho tanto sognata?

No, grida il mio cuore!

E sento la voce di mia madre

che dolcemente mi chiama…

Bambina mia, vieni a casa.

Sono qui sulla porta,

con la mia mano tesa

e ti aspetto per stringerti al cuore!


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