Alessandro Manzoni compie 235 anni

Il 7 marzo 1785 nasce Alessandro Manzoni, uno dei capisaldi della letteratura italiana dell'Ottocento e dei nostri programmi scolastici, studiato con più e meno gioia da migliaia di ragazzi ogni anno. I libri di scuola, però, ci hanno raccontato proprio tutto?

Tutti abbiamo studiato, con più o meno entusiasmo, pensiero, vita e opere di Alessandro Manzoni, uno dei nomi più noti della letteratura italiana dell’Ottocento. Padre del romanzo storico e della lingua italiana, tra i principali esponenti del romanticismo italiano, senatore della neonata nazione, Manzoni nasce il 7 marzo del 1785.
Ecco, dunque, nel giorno del suo 235esimo compleanno, qualche curiosità su di lui, che forse i libri di scuola non hanno lasciato sfuggire.

  • Soffriva di agorafobia e attacchi di panico
    Il perenne stato di panico e agorafobia che opprimeva Manzoni, molto spesso, sfociava in depressione. Non usciva mai da solo, evitava di camminare sul suolo bagnato e temeva che, se lasciato da solo in spazi aperti, gli accadesse qualcosa di terribile.
  • Alessandro Manzoni balbettava
    Proprio a causa del panico, molto spesso l’autore balbettava. Il difetto, incontrollabile, lo portava ad allontanarsi ancora più dal pubblico e lo costringeva a rifiutare di partecipare a conferenze ed eventi.
  • Chi erano il nonno e il padre?
    Il nonno di Alessandro Manzoni è Cesare Beccaria, famoso illuminista, autore di Dei delitti e delle peneSul padre, invece, c’è qualche dibattito: sebbene il padre legittimo sia Pietro Manzoni, si vocifera che il padre naturale possa essere Giovanni Verri, amante di Giulia Beccaria.
  • Aveva una famiglia numerosa
    Manzoni e la moglie Enrichetta Blondel, di sei anni più giovane, ebbero ben dieci figli.
  • Abitava vicino al Quadrilatero della Moda
    L’autore abitava in via Morone, in una zona molto centrale di Milano, situata tra il Teatro alla Scala e l’odierno Quadrilatero della Moda. Come quelle di altri grandi artisti e scrittori, anche la casa di Manzoni è visitabile.
  • Una morte accidentale
    Manzoni muore a 88 anni, ma la sua morte è piuttosto fatale: è dovuta alle conseguenze di una caduta all’uscita della chiesa di San Fedele a Milano.
    Il suo corpo, imbalsamato, è sepolto oggi al Cimitero Monumentale di Milano.

Per Manzoni ogni opera, per essere buona, doveva avere “l’utile come iscopo, il vero per soggetto, l’interessante per mezzo“. Con un articolo che ha l’interessante come scopo, abbiamo forse un po’ ribaltato il suo motto: speriamo ci perdoni!

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