Antonio Rea Comitato Rionale Acquaviva – MCIC – lancia l’allarme sottopasso Via De Martino: rifugio per senza teto

 by giovanna paolino

Permane il degrado del Rione Acquaviva . Ineluttabile e impercettibile agli occhi e alla coscienza di una Caserta che , ormai, da piu’ parti, ha adottato lo slogan politico e sociale del ” Cambiamento”.
A denunciare quanto accade nel Rione piu’ popoloso e piu’ abbandonato di Caserta e’ Antonio Rea, Presidente del Comitato Rionale Acquaviva – MOVIMENTO CASERTA IN COMUNE , da anni impegnato nella lotta per la riqualificazione di questo quartiere.
Antonio Rea, insieme con Antonio Rossi, Vicepresidente del Comitato, lancia l’allarme sottopasso dei passaggi a livello di via De Martino , che , ormai, si sta nuovamente trasformando in un ghetto di emarginazione e di immondizia.
Il sottopasso e’ diventato la dimora di senza tetto che, durante la notte, si rifugiano tra le sue pareti per ripararsi dalle intemperie.
Ma non e’ tutto. Questi ospiti hanno trasformato il sottopasso in una casa dove sono state attrezzate coperte, con cui proteggersi durante la notte, e anche scope per pulire. Addirittura, durante il giorno, le coperte vengono stese lungo il cunicolo del sottopasso.
Come bagno viene usata una fognatura del sottopasso a cui e’ stata tolta la grata. Pertanto, dovunque, tracce ed odori di escrementi umani.
” Ogni giorno – dice Antonio Rea- ci rechiamo nei pressi del sottopasso di via De Martino per provvedere a rimuovere questi rifiuti. Il problema, tuttavia , rimane perche’ le istituzioni non intervengono ad allontanare queste persone che ormai si sono completamente insediate nel cunicolo del sottopasso”.
Spesso , poi, si verificano fatti gravi ai danni dei negozi di via De Martino e di via Acquaviva nei pressi del passaggio a livello.
” Gli ospiti del sottopasso – dice Antonio Rea- approfittano che i camion di rifornimento dei negozi di via De Martino e di via Acquaviva sono in sosta per intrufolarsi al loro interno ed appropriarsi di beni di prima necessita’”.
Un problema grave, dunque, quello segnalato dal Comitato Rionale Acquaviva che permane in altre aree limitrofe ai passaggi a livello di via De Martino: si pensi ai senza tetto di piazza Amico, nei pressi del Banco di Napoli, o a quelli nei pressi della Stazione Ferroviaria .
“Il problema è che il comune non ha attivo un servizio di custodia per il sottopassaggio – dice Antonio Rea -“. I componenti del Comitato Rionale Acquaviva e i cittadini del quartiere si sono sempre proposti per gestire l’apertura e chiusura per evitare questi atti.
Negli ultimi 3 anni sono stati spesi quasi 30 mila euro dal comune per ripristinare la situazione di normalità del sottopasso a causa dei continui atti vandalici. A luglio 2012 il dirigente Giovanni Natale ha affidato, con la determina 1018, i lavori per un totale di 9.500 euro alla ditta Astro Costruzione srl. Qualche mese dopo, sempre Natale, con la determina 1918 del 28 dicembre 2012, per un totale di 9.500 euro, ha dato i lavori alla ditta Ge.Ci srl. E infine, con la determina 659 del 14 maggio 2015, il dirigente Marcello Iovino ha affidato i lavori di rifacimento alla ditta Casella Costruzioni srl per un totale di quasi 11 mila euro. In tre anni, per lo stesso passaggio pedonale, vandalizzato a periodi alterni, il comune ha speso esattamente 29 mila euro.
Oggi e’ un rifugio per senza tetti.

 

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