BASTA SPOT , ATTENDIAMO DA TRENTA ANNI GLI IMPIANTI DELL’UMIDO

L’attuale polemica nazionale sugli inceneritori in Campania è fortemente sbagliata e dimostra la totale ignoranza delle problematiche di cui la Regione soffre, nonostante l’impegno di varie forze politiche nel tempo.

Esistono dal 1998 progetti impianti di compostaggio, ma vengono ciclicamente bloccati da chiunque sia all’opposizione in quel momento, sulla base di ignoranza, populismo e fenomeno NIMBY.

I progetti sono poi stati ampliati a tutta la Regione da vari Commissari di Governo, ma nessuno è mai stato realizzato.

La Campania è sotto attacco militare da parte della Camorra che distrugge gli impianti presenti in Regione e ruba o danneggia gli automezzi necessari per la raccolta rifiuti.

Esistono ancora fantasmi contro la raccolta differenziata ed ampie fasce della popolazione ancora non è stata messa in grado di fare la raccolta differenziata porta a porta.

Gli obiettivi stigmatizzati come troppo lunghi per gli inceneritori, giustamente, dal Ministro Costa, sono invece decisamente più brevi per le impiantistiche alternative.

Occorre uno sforzo organizzativo ed economico immediato, utilizzando i canali ufficiali delle istituzioni democratiche, giacché i vari Commissari di governo hanno portato solo a fallimenti oggettivi.

Il WWF auspica l’autonomia dei vari territori, resi capaci di responsabilità istituzionale, impiantistica, gestionale ma soprattutto civile, perché anche la società partecipi allo sforzo di non abbandonare i rifiuti. 

Spiagge, finestrini e arredo urbano non sono cestini e cassonetti adeguati. Scogliere, campagne, parchi e fiumi possono da subito restare puliti solo grazie al contributo di ogni singolo cittadino.

 

Caserta, 17 11 2018                                                           Il Panda Team Wwf Caserta OA

 

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