Bloccati percorsi oncologici dalla Regione, il presidente Di Costanzo chiama De Luca

Il presidente dell’amministrazione provinciale Angelo Di Costanzo ha scritto una lettera al governatore De Luca per chiedere il ripristino del percorso oncologico approvato dall’Asl di Caserta con delibera 1174 dello scorso 4 settembre. L’azienda Caserta, infatti, con la predetta delibera ha avviato dal 15 settembre un percorso oncologico per pazienti con patologie tumorali in grado di assicurare l’erogazione di prestazioni salvavita. La struttura commissariale della Regione avrebbe con specifiche note bloccato tale percorso. «In una provincia come la nostra dove l’incidenza delle patologie tumorali è in aumento secondo quanto riferito dalle ultime statistiche è impensabile adottare una misura del genere – ha sottolineato il presidente Di Costanzo – in Terra dei fuochi, purtroppo, è impensabile adottare un provvedimento del genere che, tra le altre cose, ha visto anche il plauso delle associazioni dei malati». Di Costanzo ha spiegato al presidente Del Luca come la misura adottata dalla Regione, oltre a non garantire i livelli assistenziali per patologie delicatissime, rappresenta un grave rischio economico per il comparto sanitario, aumentando enormemente l’esodo dei pazienti in strutture fuori regione. «La delibera Asl prevede, infatti, di sottoscrivere contratti con le strutture accreditate per l’erogazione di prestazioni quali Tac, Pet. Tali accertamenti difficilmente riescono ad essere effettuati nelle strutture accreditate con la conseguenza che i pazienti si rivolgono a strutture fuori regione aumentando enormemente i costi delle prestazioni alimentando quel fenomeno che, negli ultimi vent’anni ha determinato il buco della sanità in Regione Campania – ha concluso – mi auguro che il presidente De Luca comprenda la gravità della situazione ed intervenga in maniera energica per garantire l’assistenza ai pazienti oncologici della provincia di Caserta».

Caserta, 8 ottobre

0 Comments

No comments!

There are no comments yet, but you can be first to comment this article.

Leave reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *