Botta e risposta tra l’ass.re Lucia Monaco e Pasquale Iorio

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il giorno mer 22 set 2021 alle ore 09:10 <assessore.monaco@comune.caserta.it> ha scritto:

Caro Pasquale, 

trovo piuttosto sconcertante la tua interpretazione. Nessuna discriminazione nei confronti di nessuno. Io stessa ho rimandato una mia iniziativa sull’Afghanistan. Le richieste sono state molte e di diverso genere, e quindi proprio per evitare discriminazioni si è ritenuto di lasciar fuori la Biblioteca dall’agone politico. L’unica manifestazione che si terrà è lo slam poetry, che rientra per altro nel progetto biblioteca bene comune, e il motivo dell’eccezione è legato alla circostanza che vi è coinvolta una realtà esterna, Kaspar, già da tempo impegnata per quella data. Ma anche in questo caso ci si affida al buon senso delle associazioni per evitare strumentalizzazioni. Puoi condividere o meno la scelta, è più che legittimo avere opinioni diverse. ma non lanciare accuse immotivate.  

La tua non era la sola richiesta proveniente dal mondo delle associazioni culturali, che a Caserta sono tante e non tutte rappresentate dalla tua iniziativa. Perché, quindi, concedere uno spazio bene collettivo ad alcuni si e ad altri no?

Il problema è che da mesi si vuole ignorare gli sforzi immani che si stanno compiendo intorno alla Biblioteca, da parte di tutti, Amministrazione in primis, e si preferisce farne un argomento di polemica politica. 

Io per altro non ti ho fatto nessuna comunicazione ufficiale, non era mia competenza, mi sono limitata a chiederti di verificare di aver avuto risposta positiva circa la disponibilità degli spazi, poiché non ne avevo notizia. Alla luce dei fatti, mi permetto di osservare che pubblicizzare  un incontro in un luogo del quale non si ha una disponibilità diretta, senza aver avuto un riscontro positivo, non è stato proprio corretto. 

Perdona la franchezza, ma visto che scrivi pubblicamente, pubblicamente ti rispondo.

Lucia Monaco

Cara Lucia,

io invece trovo sconcertante che ancora la biblioteca civica non possa essere un bene collettivo, usufruito da tutti: associazioni, cittadini e giovani in primo luogo.

E’ il primo obiettivo del manifesto per la cultura. per questo motivo è più che sacrosanta la sollecitazione che viene avanzata dalla rete di associazioni del progetto BibliotecaBenecomune:

occorre riprendere le attività, naturalmente di natura strettamente culturali e di conoscenza per creare coesione sociale.

E questo dovrebbe essere anche l’obiettivo di chi gestisce i beni comuni nella nostra città.

Dopo oltre un anno di chiusura non sono giustificabili altri rinvii – anche se siamo in campagna elettorale.

Su questo le Piazze del Sapere saranno in prima fila, come sempre.

P. Iorio

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